lunedì 28 novembre 2011

LIVORNO - OLBIA: dal baccalà al frattau




Sono già arrivate le prime mail di pubblicità e si comincia a fare proiezioni per vedere se quest'anno i prezzi dei traghetti saranno così scandalosamente alti come l'estate scorsa o no. Ma cosa c'entrano i traghetti? C'entrano, chè nella sfida più matta del web tutto contribuisce ad alimentare la fantasia per la presentazione del piatto. Questo mese baccalà.
Non alla vicentina, come in una delle prove di Masterchef, ma alla livornese.Come lo presento questo baccalà, ricetta che non richiede particolari arzigogoli tecnici?

Prima ipotesi: in una pagnotta di altamura con un passaggio in forno, come quando da giovani sposi presentavamo in tavola agli amici la zuppa di legumi. (trovata molto anni '90 e molto prime armi in cucina, visto che la zuppa era di quelle pronte surgelate...)
Mi ritrovo, però, all'ultimo giorno con nessuna pagnotta in casa e poco tempo per uscire e andare dal panettiere (qui nella bassa milanese per andare da qualsiasi parte ci vuole la macchina o al massimo la bici) Ipotesi scartata

Seconda ipotesi: lo infilo in un bignè, visto che con il profiterole mi sono venuti bene. Poi vado a rileggermi il post di MT e scopro che (me ne ero dimenticata!) Cristina lo aveva già fatto. Scartata anche questa.

E ora cosa mi invento?

Ecco che subentrano i traghetti: Livorno è il porto dal quale spesso partiamo per le spiagge sarde e uno dei piatti sardi più amati da tutta la ciurma di amici (figli in prima fila) è proprio il pani frattau. Lo so, non ho ancora fatto un post sull'argomento, ma una volta in città  non lo si realizza spesso, non c'è la stessa atmosfera! Per chi non lo conoscesse, il frattau è una sorta di lasagna di carasau. Il cibo povero dei pastori. Pane carasau ammollato in acqua leggermente salata, sugo di pomodoro (noi di salsiccia), tanto pecorino e per gli stomaci forti un bell'uovo in camicia a sugellare il tutto.

Eureka! Ho trovato come presentare il mio baccalà

FRATTAU DI BACCALA' ALLA LIVORNESE

un filetto di baccalà di 600 / 700 g circa ( io l'ho comprato già ammollato e dissalato)
farina per infarinare
quattro cucchiai di olio extravergine d'oliva
due spicchi di aglio
peperoncino qb
una bottiglia di salsa di pomodoro
un cucchiaio di olive taggiasche (quest'anno ci siamo dimenticati di fare scorta di quelle sarde a scabeggiu...)

pane carasau

Scaldate in una padella l'olio, l'aglio e il peperoncino. Tagliate il filetto a pezzi (togliete la pelle) e infarinateli. Metteteli in padella quando l'olio sarà caldo a sufficienza e fate rosolare da tutte le parti, Unite la salsa di pomodoro e le olive e cuocete a fuoco basso per almeno mezz'ora.
Quando il tempo starà per scadere, scaldate una pentola con un po' di acqua, salatela leggermente. Una volta scaldata l'acqua, spegnete il fuoco sotto la pentola e mettete in ammollo il pane carasau un po' per volta. Fate attenzione a non tenerlo troppo perchè potrebbe disfarsi. Posizionate un pane sul piatto e unitevi la salsa con il baccalà ben sbriciolato. Alternate carasau e baccalà e terminate con ancora un po' di salsa, un'oliva, un giro di olio e servite. L'uovo mi sembrava troppo azzardato ;)


Piccola confessione: per la prima volta da quando ho il blog non vi so dire cosa ne pensi  la famiglia... ho cotto il baccalà alle tre del pomeriggio e assemblato il piatto prima che la già scarsa luce del giorno (il grigio e la nebbia la fanno da padroni...) scemi del tutto. Se il marito legge il post, sa cosa potrà mangiare stasera... (in altrernativa il sugo di baccalà potrà condire i soliti 200 g abbondanti di pasta)





6 commenti:

  1. sei geniale! Un abbraccio cara

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  2. Ciao Carissima!!!
    quanto tempo che non ci si sente!!! Io sono moooooolto latitante dal blog e dai blog!!! Il tuo però è semprespeciale, per come scrivi e per cosa posti!
    un grande abbraccio MARA

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  3. Acquolina: grazie!!
    Simo: un abbraccione anche a te e grazie!
    Maetta: giusto l'altro giorno pensavo a te. Spero che tu stia bene, piena di lavoro, di cose da fare, ma bene! Un abbraccio a a presto!!

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  4. che posso dire: ho esaurito gli elogi, ma davanti a tanta creatività e capacità rimane poco altro che si possa scrivere, a parte BRAVISSIMA! Grazie
    Dani

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  5. hahahah fortissima, bacalau e frattau :-))
    Grazie
    cristina

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