La settimana del Salone e del Fuorisalone è unica, in tutti i sensi. Invasioni di giovani pseudocreativi con scarpe stringate senza calze e pantaloni con risvolto all'acqua in casa (che già negli anni ottanta, quando loro ancora facevano le pappe, andavano di moda). Folle di simil nerd dagli occhiali vistosamente grossi, macchine fotografiche ovunque, cumuli di lattine di bevande energetiche ammassate in ogni dove.
Tante cose interessanti e innovative, tante grandi ciofeche.
Stranieri che visitano e che espongono, Esperti del settore muniti di cartine, biglietti da visita e trolley per i cataloghi, curiosi e amanti della vita mondana alla ricerca dell'evento e della festa in cui imbucarsi.
C'è tutto lo scibile sociologico in giro per Milano nei giorni del Salone. Ma mai come in questa settimana la città mi sembra viva e bella.






