la mia vita da casalinga in lotta con orari, ordine, progetti mai conclusi, ma sempre alla ricerca del bello e... del buono
giovedì 23 giugno 2011
IL KAKI AGE DI UNA CASALINGA IMPERFETTA
MTC di Giugno, questa volta gioco d'anticipo. Che poi anticipo non lo è tanto, mancano pochi giorni alla fine. Solo che se devo friggere è bene che ci provi nel week end, lo faccio così raramente che anche il marito vorrebbe approfittarne, e si sa che il marito ha solitamente degli orari di rientro che non permettono grandi prestazioni culinarie. Vi immaginate preparare frittelle giappostyle alle dieci e mezza di sera? Non ce la potrei fare!
giovedì 16 giugno 2011
Eataly, il paradiso dei foodies
E' da quando ha aperto che ogni volta che facciamoo la tangenziale di Torino penso che ci vorrebbe una tappa. Ma la via per la montagna è quasi dalla parte opposta al Lingotto, non avrebbe senso. E così in quel giorno e mezzo che ci siamo concessi io e il marito, anzichè gustare le bellezze di Torino, abbiamo deciso di farci un po' di ore nella cittadella del gusto. Torino merita un po' più di tempo, e di essere visitata anche con i bimbi. Lo faremo, magari con qualche amico gourmet come noi....
Lingotto, altra costruzione che mi affascina. Io amo le ristrutturazioni dei vecchi complessi industiali. Mi piacerebbe tanto fare un giro anche lì. Di fronte un edificio basso, toni caldi e la scritta Eataly. Ci siamo! Entriamo in quella che era la fabbrica del vermouth Carpano, ormai dismessa da anni e sapientemente ristrutturata e restaurata (non l'ho visto, ma c'è all'interno di Eataly un interessante museo della fabbrica)
Un dedalo di viette, stanze e atri che si alternano. La luce che filtra e mette in risalto il senso di ordine, pulizia ed essenzialità che caratterizza il tutto. Il prodotto è il protagonista. Tra il bianco dominante e il rosso mattone. Giriamo e riempiamo il carrello: pasta, farine, vini, birre soprattutto. Poi piccoli prodotti come la sopressata di polpo sardo e le mitiche Pastiglie Leone, quelle digestive, quelle della mia infanzia!
Abbiamo l'imbarazzo della scelta, dove mangiamo? Ogni zona ha un ristorantino: noi, ovviamente scegliamo per il pesce. Orologio alla mano, ci imponiamo un tempo oltre il quale non è il caso di andare, ci aspettano i bimbi e una partenza insieme per il mare. Ci avviamo alle casse e partiamo, ammirando una Torino splendende tra cieli blu, sole e tricolori e il marito già pianifica un altro giro. Quando aprirà un punto vendita così anche a Milano? Quello di Cinque Giornate è troppo piccolo!
Vi lascio con le foto, attimi rubati tra un acquisto e l'altro...
Il mercatino di frutta e verdura, uno spettacolo per come è sistemata la merce.
Noi abbiamo portato ai bimbi le baby angurie rosse e gialle,mangiate nei giorni successivi in spiaggia, buonissime!
Il calendario dei prodotti di stagione, io mi sono comprata anche quello dei pesci!
Una parte del banco dei pesci, peccato che non avevamo borse adatte...
Di fronte al banco dei pesce, il ristorantino. Pausa pranzo lì, ovviamente! Un ottimo polpo alla piastra con senape e insalatina per me, un crudo per il marito. Bollicine nei calici, pane con lievito madre e farina biologica.
Nel piano interrato, oltre a una notevole scelta di birre artigianali e una cantina di vini di tutto rispetto, ecco le celle di stagionatura. Un'esperienza olfattiva fuori dal comune! E se volete un prosciutto, lo comprate e lo lasciate a stagionare lì per tutto il tempo necessario. Lo stesso per culatelli e formaggi.
Dulcis in fundo, il cioccolato e una nota familiare. Non potevo non fotografare (e acquistare) questi cioccolati, riportano ancora la scritta Piemonte che aveva pensato il mio nonno. Quella era la sua grafia. La riconosco guardando i suoi quaderni di appunti da pittore e la ritrovo nella grafia di mio padre. Il cioccolato Piemonte, insieme alla classica scatola di gianduiotti Caffarel (quella storica) e alla figura del Gianduia paffutello e rubicondo me li sento un po' miei. Sono le creazioni di mio nonno che hanno addolcito le mie giornate a Torino da bambina.
E come al solito ho fatto un post lunghissimo.... scusatemi!!
lunedì 13 giugno 2011
Venaria Reale, arte e una giornata da re
Mi piace la vita mondana. Non ne faccio molta, per la verità... Ecco perchè quando il marito è tornato a casa dicendo che eravamo invitati ad un evento, non mi sono fatta scappare l'occasione e ho prontamente allertato i nonni.
Venaria Reale, un invito a vedere la mostra La Bella Italia in esclusiva, dopo la chiusura al pubblico e una cena. Detto così già mi piaceva. Passiamo di fianco alla Venaria tutte le volte che andiamo in montagna e non ci siamo ancora presi un giorno per visitarla. Trovando un posticino per dormire, avremmo potuto passare il giorno successivo a vedere Torino, magari a far spese da Eataly (finalmente!)
sabato 4 giugno 2011
La torta per la birra e per il the
Avere tanti amici che girano per casa nei week end ha il suo vantaggio. Vita e passioni di ognuno si fondono e ormai da anni si sa che i week end sono più belli se si passano insieme. Non parliamo delle vacanze. Capita che ad uno particolarmente creativo e pieno di energia venga in mente di proporre a tutti un percorso nella storia della birra.
venerdì 27 maggio 2011
RISI E BISI: sfida persa
Non fosse stato per l'MTC questo piatto non avrebbe avuto neanche l'onore della foto, figuriamoci un posto nel blog... ma i piselli erano stati preventivamente acquistati al mercato e la voglia di provare una ricetta che letta nel post di Annamaria mi aveva affascinata per la storia c'era. Quindi, che ci vuole?? C'è anche in dispensa un bel pacco di carnaroli integrale di una cascina nei dintorni... Che ci vuole??
venerdì 20 maggio 2011
Gamberi da pulire, insalatine e prova costume
Mercoledì, ho terminato il mio corso di cucina sul pesce (ve ne parlerò certamente!), posso tornare alle mie abitudini da finta casalinga in vacanza da una vita: piscina, chiacchere con le amiche e mercato.
E' quasi estate, e frequentare il mercato di questi tempi è bellissimo, vorresti comprare tutto!
Mi limito a un paio di meloni (buonissimi!), un assaggio di ciliegie (ancora insapori), delle fragole meravigliosamente sode e zuccherine, piselli per il risi e bisi dell'MTC, zucchine perchè bisogna pur far mangiare un po' di verdure alla famiglia e via....
Già, ma i mei amici del pesce cosa avranno? Mi ritrovo a guardare il banco, i gamberi del mediterraneo, quelli piccoli e rosa tenue, mi chiamano come al solito. "te li do tutti, ti faccio lo sconto" L'ho già sentita questa storia...
Me ne vado a casa con due chili di gamberetti e già penso che mi ci vorranno due ore per pulirli, quasi come quando il marito tornò dalla spesa estiva con cinque chili di cozze in realtà destinate a un ristorante...
Arriva la sera e mi accingo nell'operazione. Via la testa, via il carapace. Ma vuoi non togliere anche a ognuno il filetto nero? Dopo aver frequentato un corso ci cucina certe dimenticanze non sono ammesse...
I figli sono a letto, il marito arriva e mi trova ancora alle prese con i gamberi. Li faccio saltare leggermente in padella con olio e scalogno, una spruzzata di vino, un paio di minuti di cottura coperti e sono pronti.
La pasta per il marito è assicurata: spaghetti gamberi e passata di pomodoro, come piace a lui. Gli altri li sistemo per congelarli, ma me ne tengo da parte un po'.
Il giorno successivo, dopo la spesa al supermercato, mi preparo un'insalatina che vorrebbe essere un tentativo di mangiare sano e leggero (vedasi ansia da prova costume)
INSALATA DI GAMBERI, MIRTILLI E CARASAU
(oggi niente dosi, ho messo insieme quello che avevo!)
Spinacino novello
Soncino
Rucola
Lattughino rosso
mirtilli
gamberetti (mediterranei e puliti con le mie mani, per me!)
carasau
olio
aceto balsamico
fior di sale
In una ciotola mettere l'insalata sciacquata, i gamberetti, i mirtilli, olio, aceto e fior di sale. Mescolare e aggiungere solo alla fine piccoli pezzetti di carasau.
lunedì 16 maggio 2011
ASSAGGI DA UN BRUNCH, I MINI MUFFIN
Il mio primo brunch, il buffet per la comunione di Giacomo. Decidiamo che, se il tempo ci assiste, accoglieremo parenti e amici vari nel giardino di casa. Una cerimonia che inizia alle 10 significa che hai gente che ti gira per casa e giardino in anticipo per il pranzo e in ritardo per la colazione. Brunch, questa parola che fa storcere il naso al tradizionalista di famiglia che si riaccende solo quando gli spiego che poi ci sarà una bella grigliata ( ai suoi tempi non esisteva neanche il buffet o il pranzo in piedi... figuriamoci finger food e amenità simili )
Iscriviti a:
Post (Atom)














