No, non sono andata a cucinare con Alessandro Borghese, non ho accolto ospiti cortesi nella mia dimora. Non ho neanche sottoposto il mio look agli esperti del genere ;) Sono una mamma food blogger o una food blogger mamma e in quanto tale non potevo non partecipare sabato scorso al Mammacheblog, evento di e per le mamme, organizzato dalle efficientissime amiche di Fattoremamma. Incastrata tra festa di fine anno scolastico con annesso saluto alle quinte, partita di pallone del figlio (che ha dato volontariamente forfait), sono riuscita anche a piazzare un pomeriggio intero al Quanta Village di Milano ad incontrare mamme, ascoltare un interessante dibattito su internet e figli e anche a farmi intervistare. Da Real Time, appunto.
la mia vita da casalinga in lotta con orari, ordine, progetti mai conclusi, ma sempre alla ricerca del bello e... del buono
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venerdì 15 giugno 2012
Una granita per Real Time
No, non sono andata a cucinare con Alessandro Borghese, non ho accolto ospiti cortesi nella mia dimora. Non ho neanche sottoposto il mio look agli esperti del genere ;) Sono una mamma food blogger o una food blogger mamma e in quanto tale non potevo non partecipare sabato scorso al Mammacheblog, evento di e per le mamme, organizzato dalle efficientissime amiche di Fattoremamma. Incastrata tra festa di fine anno scolastico con annesso saluto alle quinte, partita di pallone del figlio (che ha dato volontariamente forfait), sono riuscita anche a piazzare un pomeriggio intero al Quanta Village di Milano ad incontrare mamme, ascoltare un interessante dibattito su internet e figli e anche a farmi intervistare. Da Real Time, appunto.
giovedì 12 aprile 2012
FRIGO VUOTO? PIZZA DI PATATE!
Due settimane abbondanti senza macchina. Dove abito io non è facile farne a meno. Grazie ad amici che si sono scarrozzati i miei figli e alle belle giornate, la mancanza dell'auto non è stata poi così drammatica. Mi sono sentita molto green: uscite in bicicletta, a Milano con i mezzi (e da qui è un vero viaggio) e qualche camminata in più. Tutto bello, ma con la spesa come si fa?
giovedì 3 marzo 2011
IL RISO DEI BAMBINI e per il Santa Lucia
Ci vuole almeno un pomeriggio di tranquillità. Un pomeriggio libero da impegni, corse e appuntamenti. Un pomeriggio per poter fare ciò che si vuole e invitare gli amichetti. Giak lo sa e sta passando in rassegna tutti i suoi compagni. Nell'elenco di chi (maschio, ovviamente) non è ancora venuto a casa nostra sono rimasti ormai solo più due bimbi. Venerdì erano in due, due buone forchette, ottime direi. Mi sono dovuta preparare per tempo, perché da scuola si torna sempre intorno alle due. Avere tre lupi famelici in casa e non far trovare loro tutto pronto sarebbe stato un pessimo inizio di pomeriggio...
domenica 2 gennaio 2011
CAPODANNO SPAGNOLO E ROSCON DE REYES
E' ormai tradizione che, per evitare di mangiare per due settimane avanzi di lenticchie e cotechino, lasagne e salmone, ogni anno si decida un tema e lo so sviluppi. La cosa ormai ha intrigato anche gli amici, tanto che dopo aver chiesto, domanda retorica, se capodanno si fa a casa nostra, la seconda domanda riguarda su cosa verterà la cucina. E nelle varie famiglie ci si documenta per proporre piatti e portate adeguate. Certo, perchè chi vuole contribuire alla cena, ovviamente si deve adeguare alla nostra decisione...
martedì 7 dicembre 2010
DOLCETTI, BIANCO NATALE E SHOPPING
Natale si avvicina, come siete messi coi regali? Io parto sempre con grandi idee e poi mi rendo conto che i giorni che mancano sono sempre pochissimi! Ieri ne ho approfittato e ho ceduto, nonostante la neve e la previsione della folla sono andata alla Fiera dell'Artiginato.
lunedì 8 febbraio 2010
Dopo la neve, il sole
Sabato mattina senza impegni, risveglio senza sveglia e casa piena di luce. La sera prima l'ennesima nevicata ha imbiancato il giardino e il sole è una piacevole scoperta. Colazione, il marito dorme dopo un rientro notturno dalle colline piacentine in mezzo alla neve. I bimbi vagano in pigiama tra sala sala e cucina, voglia di fare i compiti neanche l'ombra.
Ma è sabato mattina, il relax è d'obbligo. Non mi preoccupo più di tanto. (Ecco perchè sono sempre in lotta con l'orologio...)
Tiro fuori dal frigo quello che ho preparato la sera prima, mentre attendevo il ritorno del marito: la pasta per le brioche. Comincio a impastare, dividere in panetti, tentare trecce e girelle. Anna si avvicina e chiede di contribuire, "lavati le mani".
Anche se non ce c'è bisogno tiro su le tende, voglio fare il pieno di sole e poi il campo del grande albero davanti a noi è tutto bianco.
Ora siamo in due, lei, la creativa, la fantasiosa e io. Le due pasticcione all'opera. La lascio fare guidandola in pochi gesti, lei chiacchera e mi ricorda di quando per il suo compleanno abbiamo invitato le amichette a pranzo e poi per merenda ognuna ha fatto i biscotti.
Mi godo i momenti, chissà come verranno queste brioche.
La pasta è terminata, eccole tutte allineate nelle teglie, c'è la luce giusta per le foto. Ora bisogna solo attendere. E mentre lievitano, la giornata riprende gradatamente il ritmo normale.
"Bimbi, vestitevi e andate a fare i compiti". Anna parte e va, è il caso che io metta un pò di ordine in cucina (la lavastoviglie continua ad essere latitante...) e che cominci a pensare al pranzo.
Il telefono squilla, vado un attimo da un'amica, chiacchero un po' troppo, eccomi di nuovo a rincorrere il tempo. Ma l'incanto non è finito, e quando dal forno escono queste bellissime brioche, oltre alla soddisfazione rimane il cuore contento per quel momento di vita insieme.



LE BRIOCHE del sabato mattina
Da quando le ho viste da Gaia, mi è venuta voglia di farle. Ma non ho un'impastatrice degna. Stavo già pensando di tentare lo stesso quando ho visto queste da Ammodomio: potevo farcela anche io!
Come primo esperimento ho usato la ricetta del pan brioche della mia macchina del pane:Ma è sabato mattina, il relax è d'obbligo. Non mi preoccupo più di tanto. (Ecco perchè sono sempre in lotta con l'orologio...)
Tiro fuori dal frigo quello che ho preparato la sera prima, mentre attendevo il ritorno del marito: la pasta per le brioche. Comincio a impastare, dividere in panetti, tentare trecce e girelle. Anna si avvicina e chiede di contribuire, "lavati le mani".
Anche se non ce c'è bisogno tiro su le tende, voglio fare il pieno di sole e poi il campo del grande albero davanti a noi è tutto bianco.
Ora siamo in due, lei, la creativa, la fantasiosa e io. Le due pasticcione all'opera. La lascio fare guidandola in pochi gesti, lei chiacchera e mi ricorda di quando per il suo compleanno abbiamo invitato le amichette a pranzo e poi per merenda ognuna ha fatto i biscotti.
Mi godo i momenti, chissà come verranno queste brioche.
La pasta è terminata, eccole tutte allineate nelle teglie, c'è la luce giusta per le foto. Ora bisogna solo attendere. E mentre lievitano, la giornata riprende gradatamente il ritmo normale.
"Bimbi, vestitevi e andate a fare i compiti". Anna parte e va, è il caso che io metta un pò di ordine in cucina (la lavastoviglie continua ad essere latitante...) e che cominci a pensare al pranzo.
Il telefono squilla, vado un attimo da un'amica, chiacchero un po' troppo, eccomi di nuovo a rincorrere il tempo. Ma l'incanto non è finito, e quando dal forno escono queste bellissime brioche, oltre alla soddisfazione rimane il cuore contento per quel momento di vita insieme.
LE BRIOCHE del sabato mattina
Da quando le ho viste da Gaia, mi è venuta voglia di farle. Ma non ho un'impastatrice degna. Stavo già pensando di tentare lo stesso quando ho visto queste da Ammodomio: potevo farcela anche io!
430 g farina Manitoba
50 g zucchero (io ho fatto 40 zucchero e un bel cucchiaio di malto d'orzo)
140 g burro
60 ml latte
3 uova
un cucchiaino e mezzo di sale
una bustina di lievito disidratato
La sera prima ho versato nella vasca della macchina gli ingredienti in questo ordine: latte, uova, burro, sale, zucchero, farina, lievito. Ho avviato il programma per il pane dolce (la mia è una Moulinex home bread ed è il programma 4 ) e ho spento un'ora prima del termine. Ho trasferito l'impasto in un sacchetto e l'ho messo a riposare in frigo per tutta la notte.
La mattina successiva, ho tirato fuori dal frigo la pasta (che nel frattempo era lievitata ancora, prendete un sacchetto grande!) e ho fatto le pieghe per impasti ricchi di burro come indica Adriano. Poi ho cominciato a dividerla in tanti panetti e con Anna ho realizzato panini semplici, pangoccioli, girelle, trecce, saccottini al cioccolato e alla marmellata.
Ho posizionato le nostre creazioni ben distanziate su due teglie e ho lasciato che lievitassero per più di un'ora. Ho acceso il forno a 200°, ho spennellato il tutto con un po' di latte e infornato per circa mezz'ora (alcune andavano cotte forse un pò meno). (spegnere e tirare fuori dal forno quando sono belle dorate)
Morbidissime, profumate e invitanti. La mattina dopo i bambini se le sono divorate (spalmandole di Nutella), esperimento riuscito!
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