la mia vita da casalinga in lotta con orari, ordine, progetti mai conclusi, ma sempre alla ricerca del bello e... del buono
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venerdì 13 gennaio 2012
DIVERTIRSI RICICLANDO IL PANETTONE
Mattina. Il giallo invade la cucina. Mi metto al computer e scrivo. Oggi per Blogmamma si parla di come riciclare panettone e pandoro. Di solito a casa mia non c'è bisogno di inventarsi ricette. Il pandoro viene spazzolato dai bimbi, il panettone dalla sottoscritta (ma solo se è buono...) e dal marito, opportunamente inondato di cremine (sì, sempre quelle che hanno sostituito il mio zabaglione-puree di piselli). Questa volta in dispensa c'è, però, una sorta di veneziana, un panettone senza canditi ne' uvette.
mercoledì 24 marzo 2010
Sconti, tagli di carne e maialini: il roast beef di magatello
Sono una casalinga. E come tale altamente condizionabile dal fattore sconto al supermercato. Tempo fa, il banco della carne piemontese era pieno di cartellini 30% 20% di sconto e ho aprofittato dell'occasione. Trita scelta, hamburger, fiorentina, entrecote. Poi vedo un bel pezzo che mi sembra vada bene per me, magro, peso giusto per un arrosto che sfami per qualche giorno la famiglia o per una serata gli amici. Magatello.
Confesso, non sono molto esperta in tagli di carne: per gli arrosti prendo solitamente la noce, ma quel magatello mi ispirava e io faccio la spesa molto a ispirazioni...
Torno a casa, consulto prima la suocera e poi mia madre e da entrambe la stessa notizia. Il magatello tende ad essere un po' duro, è ottimo per i brasati. Ma io che ci volevo fare l'arrosto? Accantono il problema e lo metto in congelatore in attesa di idee.
Non mi piace tenere la carne per troppo tempo nel congelatore, ai bimbi finisce che, per mancanza di organizzazione e tempo, a pranzo propino troppo spesso hamburger o fettine.
Così lunedì l'ho tirato fuori. Avevo trovato una ricettina su un volumetto di Sale e Pepe, magatello alle olive nere. Proviamo a vedere se è vero che rimane duro...
Ma, complice una serie di impegni imprevisti, alle sette di sera passate dovevo ancora uscire, andare a prendere Giacomo al calcio e pensare alla cena. Tempo per star dietro alla nuova ricetta non ce n'era...
Colpo di genio: tiro fuori il maialino di terracotta, gli metto dentro il magatello, gli verso sopra una cucchiaiata di olio e un po' di erbette provenzali, chiudo il maialino, lo infilo in forno a 220°.
Quando torno, do una controllata, gli butto dentro una manciata di olive nere di Gaeta, richiudo e rimetto in forno.
Dopo le lunghe abluzioni di Giacomo che pensa di essere in una beauty farm e dopo il calcio (che finisce alle 8) sta le ore in vasca da bagno, siamo in tempo per metterci a tavola insieme al marito, tornato stranamente "presto" rispetto ai suoi orari (sono pur sempre le nove passate) con un roast beef di magatello morbidissimo e saporitissimo, che il giorno dopo a pranzo mi sono mangiato freddo con insalatina, scaglie di caciotta di capra sarda, olio e aceto balsamico!
La ricetta è tutta qui:

800 di magatello
un cucchiaio di olio extravergine d'oliva
una spolverata di erbette aromaticheun pizzico di sale
5 o 6 olive nere
un maialino di terracotta oppure il coccio in cui si cuoce il pollo (ho provato a cercare in rete, ma notizie su maialini di terracotta non ne ho trovate. E' più facile che si parli di pollo alla creta)
Cuocere in forno a 220° per un'oretta circa. E, largo alla fantasia: leggero e "salutare" con un accompagnamento di insalata, godurioso con patatine al forno oppure da farsi rizzare i capelli con ketchup e maionese... come si tenta sempre di accompagnare ogni tipo di carne a casa mia!

Confesso, non sono molto esperta in tagli di carne: per gli arrosti prendo solitamente la noce, ma quel magatello mi ispirava e io faccio la spesa molto a ispirazioni...
Torno a casa, consulto prima la suocera e poi mia madre e da entrambe la stessa notizia. Il magatello tende ad essere un po' duro, è ottimo per i brasati. Ma io che ci volevo fare l'arrosto? Accantono il problema e lo metto in congelatore in attesa di idee.
Non mi piace tenere la carne per troppo tempo nel congelatore, ai bimbi finisce che, per mancanza di organizzazione e tempo, a pranzo propino troppo spesso hamburger o fettine.
Così lunedì l'ho tirato fuori. Avevo trovato una ricettina su un volumetto di Sale e Pepe, magatello alle olive nere. Proviamo a vedere se è vero che rimane duro...
Ma, complice una serie di impegni imprevisti, alle sette di sera passate dovevo ancora uscire, andare a prendere Giacomo al calcio e pensare alla cena. Tempo per star dietro alla nuova ricetta non ce n'era...
Colpo di genio: tiro fuori il maialino di terracotta, gli metto dentro il magatello, gli verso sopra una cucchiaiata di olio e un po' di erbette provenzali, chiudo il maialino, lo infilo in forno a 220°.
Quando torno, do una controllata, gli butto dentro una manciata di olive nere di Gaeta, richiudo e rimetto in forno.
Dopo le lunghe abluzioni di Giacomo che pensa di essere in una beauty farm e dopo il calcio (che finisce alle 8) sta le ore in vasca da bagno, siamo in tempo per metterci a tavola insieme al marito, tornato stranamente "presto" rispetto ai suoi orari (sono pur sempre le nove passate) con un roast beef di magatello morbidissimo e saporitissimo, che il giorno dopo a pranzo mi sono mangiato freddo con insalatina, scaglie di caciotta di capra sarda, olio e aceto balsamico!
La ricetta è tutta qui:
800 di magatello
un cucchiaio di olio extravergine d'oliva
una spolverata di erbette aromaticheun pizzico di sale
5 o 6 olive nere
un maialino di terracotta oppure il coccio in cui si cuoce il pollo (ho provato a cercare in rete, ma notizie su maialini di terracotta non ne ho trovate. E' più facile che si parli di pollo alla creta)
Cuocere in forno a 220° per un'oretta circa. E, largo alla fantasia: leggero e "salutare" con un accompagnamento di insalata, godurioso con patatine al forno oppure da farsi rizzare i capelli con ketchup e maionese... come si tenta sempre di accompagnare ogni tipo di carne a casa mia!
lunedì 11 gennaio 2010
Il maiale cotto nel maiale
L'ho comprato un paio di anni fa all'Artigiano in Fiera. Ci ispirava simpatia quel banco pieno di maialini in terracotta di taglie diverse. La mente già rivolta alle cene tra amici in cui avremmo potuto portare in tavola un bell'arrosto nascosto nella pancia del maialino, col fumo che gli usciva dal naso, lo abbiamo acquistato.
Venerdì sera, il solito dilemma del tardo pomeriggio: cosa preparo per cena? Il marito aveva già preannunciato un certo ritardo, che dati i suoi orari normali significava superare di un bel pò il prime time; in frigorifero soggiornava da un pò di giorni un cosciotto di maiale disossato che avrei dovuto cucinare o trasferire nel congelatore e ho deciso di tirare fuori il maialino.
Un breve bagno in acqua calda ed eccolo pronto per
IL COSCIOTTO DI MAIALE ALLA SENAPE
Un cosciotto di maiale (1 kg scarso)
senape
mazzetto guarnito di aromi (rosmarino, timo, salvia, maggiorana)
un filo d'olio e un pizzico di sale
Ho spalmato il cosciotto con la senape (ho usato la Dijon Originale della Maille), l'ho adagiato dentro la pancia del maialino, insieme agli aromi e a un filo d'olio, ho aggiunto un pizzico di sale e qualche bacca rosa ( falso pepe rosa). Ho infornato a 200° per un'oretta.
La cottura nel maialino permette di avere una carne morbidissima, saporita e "dietetica", dato che l'uso di olio, burro e condimenti vari è superfluo (l'ideale, quindi, dopo i bagordi delle feste).
Ho fatto saltare in padella con un pò di rosmarino delle patate tagliate a cubetti e i bimbi hanno apprezzato ( a dire in vero Anna si ricordava ancora di quando avevo cotto lo stinco con mele e prugne e ha detto che preferiva di gran lunga quell'uso del maialino).
E quando finalmente intorno alla mezzanotte il marito, è rientrato, è bastato scaldare al microonde fettine di cosciotto e patate e tornare a sonnecchiare sul divano.
giovedì 26 novembre 2009
L'oggetto misterioso

Non amo l'aglio.
Lo metto in dosi ridotte quando è necessario, non ne sopporto l'odore che lascia su tutto ciò che tocca: tagliere, coltelli, mani che per forza lo devono sbucciare.
Questa è la soluzione per non avere più le mani che puzzano e per risparmiare tempo e fatica a sbucciare gli spicchi: lo sbuccia aglio.
Un cilindro di silicone colorato, dopo averlo appoggiato su un piano duro e regolare gli si infila dentro lo spicchio, col dorso della mano si preme e contemporaneamente si fa rullare un pò.
Lo spicchio esce perfettamente pulito, sciacquo il cilindro con acqua e sapone per piatti e sono pronta per preparare una bella bagna caoda....
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