la mia vita da casalinga in lotta con orari, ordine, progetti mai conclusi, ma sempre alla ricerca del bello e... del buono
Visualizzazione post con etichetta antipasti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta antipasti. Mostra tutti i post
martedì 14 maggio 2013
CON I FIGLI IN CUCINA: PREPARIAMO I SALATINI
Il buffet fai da te della Cresima non è stato il trionfo delle prodezze di un'aspirante chef, ma il divertimento di una mamma che arriva con grandi idee a fare tutto all'ultimo minuto, con conseguenze che si possono immaginare... Ecco perchè bisogna optare per cavalli di battaglia apprezzati, sperimentati e veloci da realizzare e aggiungere qualche novità qua e là....
venerdì 4 gennaio 2013
SCOTCH EGGS PER CAPODANNO
Il Capodanno 2013 è stato archiviato. Avanzi mangiati e sistemati nel congelatore, ora si passa a qualcosa di più leggero, pesce e verdure, ad esempio. Un bilancio? Un successo, da tutti i punti di vista.
Una bella compagnia, ormai rodata, piatti e ricette nuove che sono sempre un divertimento sia quando le si prepara che quando le si assaggia, chiacchiere fino a tardissimo e figli che, ben amalgamati, fanno orari che farebbero diventare fuxia i capelli di Tata Lucia...
Una tavolata con brocche di rame per accogliere fiumi di birra (quella a Km 0, dei benedettini della Cascinazza, provatela!), tutto curato nei dettagli dal marito che per l'occasione si è fatto anche un paio di giri all'Ikea in un giorno e mezzo...
lunedì 28 maggio 2012
RATATOUILLE, BUDINI E VIRUS
Non credo di essere mai arrivata così all'ultimo come questa volta, ma non posso permettermi di mollare. Ci tengo troppo al MTC, anche se alla parola budini salati, lo confesso, la famiglia ha storto il naso.
Comincio a pensarci presto e mi vengono in mente fave, pecorino, carasau e salsiccia sarda. Rinuncio perchè ce n'è già uno in gara che somiglia tanto a quello che ho in mente io.
Il week end scorso ho preparato una ratatouille come contorno al pollo arrosto sulla lattina ed è avanzata. Trovata l'idea: un budino alla ratatouille!
martedì 21 febbraio 2012
PATE' O RILLETTES? Questo è il problema!
Ci siamo, la sfida è sempre di livello. L'MTC contribuisce ogni volta ad aumentare la mia (ancora scarsa) sapienza culinaria. Questa volta si parla di patè, e come al solito chi lancia la sfida ci spiega di cosa si tratta. Scopro così dalla spiegazione della Bucci che esistono patè, mousse e terrine. Ok, sono pronta per accingermi a preparare il mio. Il re dei patè a casa mia è quello che da sempre prepara la suocera con i fagiani o le pernici. Si degusta a Natale e nelle cene degli avanzi successive(quelle con gli amici, per intenderci). Poi basta. Qualche scatoletta francese comprata nei negozi gourmand o nelle fiere e qualche cremina di sgombro o di verdura che però non hanno lo stesso effetto di delizia magica e un po' lussuosa dei patè della festa.
lunedì 21 novembre 2011
CUCINE, UOVA, MARITI E CUORE
Sono stati gli ultimi due giorni di sole. L'estate di San Martino e poi il freddo, l'umido al trecento per cento e la nebbia. Tanta e persistente. Il grigio in tutte le sue sfumature. Per fortuna che ne abbiamo approfittato e domenica scorsa il sole ha assistito il marito nella sua grigliata speciale. Costine e alette preparate con una meravigliosa marinatura, una salsa per accompagnarle che proprio leggera non è, e un antipasto fortemente voluto.
venerdì 20 maggio 2011
Gamberi da pulire, insalatine e prova costume
Mercoledì, ho terminato il mio corso di cucina sul pesce (ve ne parlerò certamente!), posso tornare alle mie abitudini da finta casalinga in vacanza da una vita: piscina, chiacchere con le amiche e mercato.
E' quasi estate, e frequentare il mercato di questi tempi è bellissimo, vorresti comprare tutto!
Mi limito a un paio di meloni (buonissimi!), un assaggio di ciliegie (ancora insapori), delle fragole meravigliosamente sode e zuccherine, piselli per il risi e bisi dell'MTC, zucchine perchè bisogna pur far mangiare un po' di verdure alla famiglia e via....
Già, ma i mei amici del pesce cosa avranno? Mi ritrovo a guardare il banco, i gamberi del mediterraneo, quelli piccoli e rosa tenue, mi chiamano come al solito. "te li do tutti, ti faccio lo sconto" L'ho già sentita questa storia...
Me ne vado a casa con due chili di gamberetti e già penso che mi ci vorranno due ore per pulirli, quasi come quando il marito tornò dalla spesa estiva con cinque chili di cozze in realtà destinate a un ristorante...
Arriva la sera e mi accingo nell'operazione. Via la testa, via il carapace. Ma vuoi non togliere anche a ognuno il filetto nero? Dopo aver frequentato un corso ci cucina certe dimenticanze non sono ammesse...
I figli sono a letto, il marito arriva e mi trova ancora alle prese con i gamberi. Li faccio saltare leggermente in padella con olio e scalogno, una spruzzata di vino, un paio di minuti di cottura coperti e sono pronti.
La pasta per il marito è assicurata: spaghetti gamberi e passata di pomodoro, come piace a lui. Gli altri li sistemo per congelarli, ma me ne tengo da parte un po'.
Il giorno successivo, dopo la spesa al supermercato, mi preparo un'insalatina che vorrebbe essere un tentativo di mangiare sano e leggero (vedasi ansia da prova costume)
INSALATA DI GAMBERI, MIRTILLI E CARASAU
(oggi niente dosi, ho messo insieme quello che avevo!)
Spinacino novello
Soncino
Rucola
Lattughino rosso
mirtilli
gamberetti (mediterranei e puliti con le mie mani, per me!)
carasau
olio
aceto balsamico
fior di sale
In una ciotola mettere l'insalata sciacquata, i gamberetti, i mirtilli, olio, aceto e fior di sale. Mescolare e aggiungere solo alla fine piccoli pezzetti di carasau.
lunedì 16 maggio 2011
ASSAGGI DA UN BRUNCH, I MINI MUFFIN
Il mio primo brunch, il buffet per la comunione di Giacomo. Decidiamo che, se il tempo ci assiste, accoglieremo parenti e amici vari nel giardino di casa. Una cerimonia che inizia alle 10 significa che hai gente che ti gira per casa e giardino in anticipo per il pranzo e in ritardo per la colazione. Brunch, questa parola che fa storcere il naso al tradizionalista di famiglia che si riaccende solo quando gli spiego che poi ci sarà una bella grigliata ( ai suoi tempi non esisteva neanche il buffet o il pranzo in piedi... figuriamoci finger food e amenità simili )
mercoledì 1 dicembre 2010
MELA E SALSICCIA, esperimento riuscito
L'ho finito. Lo speciale sul Natale per Blogmamma è andato. Finalmente posso dedicarmi un po' di più al mio piccolo spazio. A dir la verita dovrei dedicarmi un po' di più a quell'altro spazio che è la casa, ma questo è un discorso già affrontato.
venerdì 5 novembre 2010
GIRELLE DI PANE NERO, per scaldarsi un po'
Da undici inverni fa il suo dovere: riscalda ambiente e serate con gli amici. Il fuoco che scoppietta nel camino affascina tutti, grandi che ogni tanto si avvicinano per crogiolarsi al tepore e furtivamente buttano un legnetto perchè è così bello vedere come prende fuoco, e piccoli.
Già, i piccoli.... c'è chi si limita a chiedere di gettare carte e pigne, c'è chi ha deciso di scaldare i pastorelli del presepe e ne ha messo qualcuno dentro mentre la fiamma andava e c'è sempre chi vorrebbe proprio vedere da vicino come è fatto un camino e se non gli si fa attenzione, decide di entrarci.
Undici inverni e mai un problema.
mercoledì 27 ottobre 2010
AL CONTADINO NON FAR SAPERE.... COME CUCINO LE PERE?
Che me ne faccio di dieci chili di pere? Domanda ricorrente da quando, tempo fa, il marito tornò a casa con questo gentile (e graditissimo) omaggio di un suo collega. Dopo averle elargite ad amici e parenti mi sono messa all'opera. Anche perché i frutti in questione erano sì buonissimi, ma mangiati crudi legavano troppo la bocca.
martedì 19 ottobre 2010
MAIONESE MON AMOUR

Ho un marito che ama la tavola e il buon vino, questo lo sapete già. Quello che non sapete è che è un vero maionese addicted, come va tanto di moda dire. Non lo fa, ma la tentazione di spalmare una bella orata cotta alla griglia con un generoso strato di maionese del supermercato è sempre in agguato (aaargh!). Su tutto il resto non si riesce a trattenere, pomodori, prosciutto cotto, fette di carne, persino pezzi di pane e focaccia vengono acccompagnati da questa coltre di olio-uovo-limone-sale-aceto-conservanti vari. E poco ci manca che venga affondato il cucchiaino nel barattolo nel tipico gesto da Nutella....
Etichette:
30 min,
antipasti,
per il marito,
salse,
uova
mercoledì 14 luglio 2010
ZUCCHINE IN CREMA, E TUTTI LE MANGIANO

Corre il tempo, è più di una settimana che sono approdata sui monti della Valle di Susa e ancora non ho aggiornato il blog. Ma le nostre giornate passano tra corsi di tennis, gite tra i monti e divertimenti vari.
La cucina è in mano alla padrona di casa (mia madre), e solo nel week end, quando il marito (animale da mare) obtorto collo ci raggiunge, allora ci gustiamo qualcosa di sfizioso.
Avrei da raccontarvi di tome d'alpegggio, di caprini erborinati, di mocette di cervo e soprattutto di meravigliosi dolci di un amico pasticcere, che mi ha promesso che un giorno o l'altro mi farà entrare nel suo regno e mi insegnerà a fare i macaron con la farina di nocciole, come li fa lui.
venerdì 2 luglio 2010
FIORI DI ZUCCA, PRELUDIO DI VACANZE
Poche parole, tanti must to do prima della partenza (programmata per domani, ma potrebbe slittare a domenica...) e questi fiori di zucchina che sarebbe anacronistico postare a ottobre.
Parto con il PC e domani mi cercherò una chiavetta, ma chi lo sa quanta voglia avrò di scrivere ricette e amenità varie...
giovedì 10 giugno 2010
Il grano arso e la focaccia, quando manca il tempo per il pane
martedì 25 maggio 2010
AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA E SABLEE AL PARMIGIANO E FARRO
Ho abbandonato ogni speranza, quando i figli erano più piccoli siamo riusciti qualche volta a maggio a scappare il venerdì sera, secchiello e palette in macchina, e a goderci un paio di giorni di mare. Anticipo delle vacanze, pranzi in spiaggia, cene al ristorante.
Ma i figli crescono, per parecchi anni ancora non sarà possibile lasciarli da soli; sono i loro impegni, però, a dettare il ritmo dei miei pomeriggi e degli interi weekend. Quindi niente mare, niente spiaggia-sdraio-giornale-crema, ma tanti tornei-partite-paniniconsalamella-feste-recitetucosaporti?
Ma i figli crescono, per parecchi anni ancora non sarà possibile lasciarli da soli; sono i loro impegni, però, a dettare il ritmo dei miei pomeriggi e degli interi weekend. Quindi niente mare, niente spiaggia-sdraio-giornale-crema, ma tanti tornei-partite-paniniconsalamella-feste-recitetucosaporti?
lunedì 22 marzo 2010
Aggiungi un posto a tavola.
I week end, si sa, sono all'ingrasso. Cene a pranzi con gli amici sono la regola a casa nostra, anche perchè durante la settimana, con gli orari del marito, non è possibile avere ospiti.
Con l'amico pubblicitario è un po' che non ci si vede, tra figli malati e varicellosi, gite sempre rimandate e grandi idee, optiamo per un pranzo casalingo da noi, chè il marito il sabato ha lavorato e non ce la può fare ad essere troppo attivo la domenica... E penso al menu.
L'amica mi porta il polpettone, io penso che sia ora di terminare in gloria quell'ultimo avanzo di crutin con una bella tagliatella. Mettiamoci un antipastino di salumi piacentini, una insalatina di indivia, noci e vinagrette, un dolce e il pranzo è servito, confort ed easy.
Ma perchè non invitare anche l'altro amico storico? Sabato sera mando un sms, arriva immediatamente la conferma. E il dubbio... ci sarà da mangiare abbastanza??
Non so voi, ma è un motivo di ansia che si insinua e serpeggia finchè non decido di aumentare dosi, portate, sfizioserie che poi tornano a riempire il mio frigo.
Beh, è sabato sera tardi, abbiamo altri amici ospiti. Non si riesce ad uscire.
Metto su un impasto per focaccia nella mdp, così, l'indomani mattina la inforno. E, quando gli amici se ne vanno, mentre sistemo la cucina, comincio a pensare...
Ci sono dei tomini piemontesi, c'è del bacon... Si fa strada l'idea di preparare come accompagnamento al polpettone i
TOMINI IN CROSTA DI PANE
o, come mi suggerisce Gaia, un'idea diversa per mangiare pane e formaggio!
per la pasta di pane (dosi per 6 tomini e una teglietta di focaccia):
300 ml acqua
100 ml latte intero
due cucchiai e mezzo di olio extrevergine d'oliva
due cucchiaini e mezzo di sale
400 gr di farina 00
300 gr di farine manitoba
100 gr di farina di grano duro
30 gr fiocchi di patate
due cucchiaini e mezzo di lievito disidratato
sei tomini (io ho usato i Casutin di Ocelli)
12 fette di bacon (ho usato quello danese Tulip, che ha fette belle larghe)
La sera prima ho messo nella mdp tutti i gli ingredienti e ho avviato il programma solo impasto
(che dura 1 h e 20). A programma terminato, ho dato una veloce impastata e trasferito il tutto in un sacchetto in frigorifero. La mattina successiva ho tirato fuori dal frigo l'impasto, l'ho ravvivato rinfrescandolo e facendogli fare le pieghe e diviso a metà. Una parte l'ho utilizzata per fare la focaccia col metodo ormai assodato della salamoia (la stendo e la faccio lievitare un po', preparo un'emulsione i acqua, olio e sale e la spennello sulla superficie, precedentemente bucherellata con le dita)
L'altra parte mi è servita per i tomini.
Ho steso un pugno di pasta il più sottile possibile e ho adagiato sopra le fette di bacon premendo un po'.
Vi ho sistemato sopra il tomino e ricoperto come se fosse un pacchettino.
Ho trasferito i tomini sulla teglia e ho atteso che venisse il momento giusto per infornare, di modo da poterli servire caldi e fondenti.
Ho cotto nel forno a 200° per almeno 20 minuti, sfornato e portato in tavola.
Solo l'amico storico, che odia il formaggio non li ha mangiati! E per lui neanche il crutin (non sa cosa si perde!!), meno male che c'è sempre una porzione di ragù a portata di mano per le emergenze (questa volta, a onor del vero, arrivava dalla suocera che, cuore di nonna, ha pensato che ai bambini non piacesse il tartufo....)
E la prossima volta potrei provarli con il lardo al posto del bacon, o con un'aggiuntina di patè d'olive nere.
Con l'amico pubblicitario è un po' che non ci si vede, tra figli malati e varicellosi, gite sempre rimandate e grandi idee, optiamo per un pranzo casalingo da noi, chè il marito il sabato ha lavorato e non ce la può fare ad essere troppo attivo la domenica... E penso al menu.
L'amica mi porta il polpettone, io penso che sia ora di terminare in gloria quell'ultimo avanzo di crutin con una bella tagliatella. Mettiamoci un antipastino di salumi piacentini, una insalatina di indivia, noci e vinagrette, un dolce e il pranzo è servito, confort ed easy.
Ma perchè non invitare anche l'altro amico storico? Sabato sera mando un sms, arriva immediatamente la conferma. E il dubbio... ci sarà da mangiare abbastanza??
Non so voi, ma è un motivo di ansia che si insinua e serpeggia finchè non decido di aumentare dosi, portate, sfizioserie che poi tornano a riempire il mio frigo.
Beh, è sabato sera tardi, abbiamo altri amici ospiti. Non si riesce ad uscire.
Metto su un impasto per focaccia nella mdp, così, l'indomani mattina la inforno. E, quando gli amici se ne vanno, mentre sistemo la cucina, comincio a pensare...
Ci sono dei tomini piemontesi, c'è del bacon... Si fa strada l'idea di preparare come accompagnamento al polpettone i
TOMINI IN CROSTA DI PANE
o, come mi suggerisce Gaia, un'idea diversa per mangiare pane e formaggio!
per la pasta di pane (dosi per 6 tomini e una teglietta di focaccia):
300 ml acqua
100 ml latte intero
due cucchiai e mezzo di olio extrevergine d'oliva
due cucchiaini e mezzo di sale
400 gr di farina 00
300 gr di farine manitoba
100 gr di farina di grano duro
30 gr fiocchi di patate
due cucchiaini e mezzo di lievito disidratato
sei tomini (io ho usato i Casutin di Ocelli)
12 fette di bacon (ho usato quello danese Tulip, che ha fette belle larghe)
La sera prima ho messo nella mdp tutti i gli ingredienti e ho avviato il programma solo impasto
(che dura 1 h e 20). A programma terminato, ho dato una veloce impastata e trasferito il tutto in un sacchetto in frigorifero. La mattina successiva ho tirato fuori dal frigo l'impasto, l'ho ravvivato rinfrescandolo e facendogli fare le pieghe e diviso a metà. Una parte l'ho utilizzata per fare la focaccia col metodo ormai assodato della salamoia (la stendo e la faccio lievitare un po', preparo un'emulsione i acqua, olio e sale e la spennello sulla superficie, precedentemente bucherellata con le dita)
L'altra parte mi è servita per i tomini.
Ho steso un pugno di pasta il più sottile possibile e ho adagiato sopra le fette di bacon premendo un po'.
Vi ho sistemato sopra il tomino e ricoperto come se fosse un pacchettino.
Ho trasferito i tomini sulla teglia e ho atteso che venisse il momento giusto per infornare, di modo da poterli servire caldi e fondenti.
Ho cotto nel forno a 200° per almeno 20 minuti, sfornato e portato in tavola.
Solo l'amico storico, che odia il formaggio non li ha mangiati! E per lui neanche il crutin (non sa cosa si perde!!), meno male che c'è sempre una porzione di ragù a portata di mano per le emergenze (questa volta, a onor del vero, arrivava dalla suocera che, cuore di nonna, ha pensato che ai bambini non piacesse il tartufo....)
E la prossima volta potrei provarli con il lardo al posto del bacon, o con un'aggiuntina di patè d'olive nere.
lunedì 1 febbraio 2010
Quando si fanno progetti...
Era programmato da tempo, il week end del 30 - 31 mandiamo i bimbi dai nonni che è da un po' di tempo che chiedono di poterlo fare e noi ce ne andiamo a cena fuori sabato sera e domenica mattina brunch e a zonzo per Milano. Sono più di sei mesi che non ci prendiamo una serata per noi, l'ultima cena al ristorante (con famiglia al completo) risale alle vacanze estive...
Martedì Giacomo torna a casa: " Mamma mamma mamma sabato sono invitato a una festa di compleanno (che novità...) e pensa che stiamo anche a cena, mangiamo la pizza tutti insieme!"
Ecco e ora come glielo spiego che i programmi erano altri? Trovo il compromesso: festa fino alle otto e poi dai nonni. Week end salvo.
Mercoledì sera, Giacomo (che non si ammala mai) torna da calcio con la febbre. Faccio due conti e in cuor mio spero che sia la classica formettina influenzale che passa in due giorni. Ce la possiamo ancora fare.
Giovedì, Giacomo di febbre ne ha poca (evvai!), nel pomeriggio arriva un messaggio di mia sorella (che si contendeva con me i nonni come baby sitter) "domenica blocco del traffico a Milano". Già mi vedo il marito che, rifiutandosi di prendere i mezzi che dal paesello portano alla metropoli, pregusta la domenica pomeriggio sul divano accoccolati davanti a un film. Ma io volevo il brunch e il giro milanese... Il week end comincia a sfumare...
Giovedì sera, metto a letto i bambini. Anna comincia a lamentarsi di mal di pancia, testa, gola. A mezzanotte è bollente. Il week end ha cambiato decisamente i connotati.
Venerdì mattina avviso la sorella che i nonni sono liberi, chiamo la pediatra (antibiotico per entrambi) e, approfittando di un momento libero, corro al supermercato.
Per fortuna c'è sempre di che consolarsi. Tra sconti invitanti e festa dei prodotti piemontesi sono tornata a casa con tutto l'occorrente per non farsi prendere dalla depressione e potersi comunque gustare la vita.
E così, mandato Giacomo felicissimo alla festa, è bastato invitare i vicini di casa (nonchè cognati) e mettere in tavola un plateau di ostriche, una bottiglia di chablis, un'insalatina di gamberi ceci olio limone e pepe e un branzino al sale che il week end ha preso un'altra piega ancora.
E il giorno successivo, tutto Piemonte. Ma magari ve lo racconto domani.
Beh la morale della storia? Che, certo, le aspettative erano decisamente altre ( e chissà quando riusciremo a trovare un week end libero da impegni per noi e nonni), ma basta volerlo e la vita la si può gustare anche a casa con figli malati, blocco auto e televisore nuovo (iperaccessoriato, ultima generazione) arrivato crepato!
Buona settimana!
PS: l'insalatina di gamberi, esperimento veloce veloce, non sono neanche riuscita a fotografarla. Assalita e spazzolata all'istante! E delle ostriche fanno bella mostra solo i gusci...
INSALATA GAMBERI E CECI (versione veloce veloce)
1 vassoio di gamberi dell'atlantico (congelati crudi)
mezzo vasetto di ceci pronti (non lattina, è un vasetto scontato delle Conserve della nonna, non male)
Olio extravergine d'oliva
fleur de sel
un paio di cucchiaini di succo di limone
una grattata di pepe
Versare i gamberi ancora congelati in acqua bollente, cuocere per pochi minuti. Scolare e pulire i gamberi, metterli in una ciotola con mezzo vasetto di ceci, l'olio, il limone, il sale e il pepe. Mescolate e servire.
Martedì Giacomo torna a casa: " Mamma mamma mamma sabato sono invitato a una festa di compleanno (che novità...) e pensa che stiamo anche a cena, mangiamo la pizza tutti insieme!"
Ecco e ora come glielo spiego che i programmi erano altri? Trovo il compromesso: festa fino alle otto e poi dai nonni. Week end salvo.
Mercoledì sera, Giacomo (che non si ammala mai) torna da calcio con la febbre. Faccio due conti e in cuor mio spero che sia la classica formettina influenzale che passa in due giorni. Ce la possiamo ancora fare.
Giovedì, Giacomo di febbre ne ha poca (evvai!), nel pomeriggio arriva un messaggio di mia sorella (che si contendeva con me i nonni come baby sitter) "domenica blocco del traffico a Milano". Già mi vedo il marito che, rifiutandosi di prendere i mezzi che dal paesello portano alla metropoli, pregusta la domenica pomeriggio sul divano accoccolati davanti a un film. Ma io volevo il brunch e il giro milanese... Il week end comincia a sfumare...
Giovedì sera, metto a letto i bambini. Anna comincia a lamentarsi di mal di pancia, testa, gola. A mezzanotte è bollente. Il week end ha cambiato decisamente i connotati.
Venerdì mattina avviso la sorella che i nonni sono liberi, chiamo la pediatra (antibiotico per entrambi) e, approfittando di un momento libero, corro al supermercato.
Per fortuna c'è sempre di che consolarsi. Tra sconti invitanti e festa dei prodotti piemontesi sono tornata a casa con tutto l'occorrente per non farsi prendere dalla depressione e potersi comunque gustare la vita.
E così, mandato Giacomo felicissimo alla festa, è bastato invitare i vicini di casa (nonchè cognati) e mettere in tavola un plateau di ostriche, una bottiglia di chablis, un'insalatina di gamberi ceci olio limone e pepe e un branzino al sale che il week end ha preso un'altra piega ancora.
E il giorno successivo, tutto Piemonte. Ma magari ve lo racconto domani.
Beh la morale della storia? Che, certo, le aspettative erano decisamente altre ( e chissà quando riusciremo a trovare un week end libero da impegni per noi e nonni), ma basta volerlo e la vita la si può gustare anche a casa con figli malati, blocco auto e televisore nuovo (iperaccessoriato, ultima generazione) arrivato crepato!
Buona settimana!
PS: l'insalatina di gamberi, esperimento veloce veloce, non sono neanche riuscita a fotografarla. Assalita e spazzolata all'istante! E delle ostriche fanno bella mostra solo i gusci...
INSALATA GAMBERI E CECI (versione veloce veloce)
1 vassoio di gamberi dell'atlantico (congelati crudi)
mezzo vasetto di ceci pronti (non lattina, è un vasetto scontato delle Conserve della nonna, non male)
Olio extravergine d'oliva
fleur de sel
un paio di cucchiaini di succo di limone
una grattata di pepe
Versare i gamberi ancora congelati in acqua bollente, cuocere per pochi minuti. Scolare e pulire i gamberi, metterli in una ciotola con mezzo vasetto di ceci, l'olio, il limone, il sale e il pepe. Mescolate e servire.
lunedì 14 dicembre 2009
Mercatini e cene improvvisate
Sabato (e domenica) mercatino della solidarietà alla scuola dei bimbi. "Caro marito, tu vai alla partita di Giacomo che io e Anna andiamo al turno del mercatino." "E quando torni?"" Il turno finisce alle 22.30."
Grugno.
E ognuno per la sua strada.
Arrivano le sette e mezza, il mio banchetto ha già fruttato parecchio, decido di chiudere prima e andarmene a casa.
Ciao.- Ciao (voce da grugno) - Sorpresa, torno a casa per cena. - Bene, ci ha invitato mio fratello, portiamo il vino, lui fa la pasta con gamberi e vongole, non è che hai tempo e voglia di andare a comprare qualcosa di secondo?
Posto che in zona di negozi aperti oltre le otto neanche l'ombra, se anche ci fossero stati, la voglia proprio non c'era. Allora mente locale a ciò che c'è in frigo e quando torno a casa ecco che nasce

L'INSALATA DI INDIVIA E BOTTARGA
Ho tagliato a julienne due mazzi di indivia belga, precedentemente lavata e asciugata, li ho uniti alla bottarga di Cabras, tagliata a scaglie, a spicchi d'arancia sfilettati, pinoli, scaglie di pecorino stagionato. Un filo d'olio, un pizzico di fleur de sel, una grattata di pepe rosa, ho mescolato il tutto e il secondo leggero da portare in tavola era pronto. Viste le premesse (cena da solo con i figli e moglie al mercatino) non ci si poteva lamentare....
Grugno.
E ognuno per la sua strada.
Arrivano le sette e mezza, il mio banchetto ha già fruttato parecchio, decido di chiudere prima e andarmene a casa.
Ciao.- Ciao (voce da grugno) - Sorpresa, torno a casa per cena. - Bene, ci ha invitato mio fratello, portiamo il vino, lui fa la pasta con gamberi e vongole, non è che hai tempo e voglia di andare a comprare qualcosa di secondo?
Posto che in zona di negozi aperti oltre le otto neanche l'ombra, se anche ci fossero stati, la voglia proprio non c'era. Allora mente locale a ciò che c'è in frigo e quando torno a casa ecco che nasce

L'INSALATA DI INDIVIA E BOTTARGA
Ho tagliato a julienne due mazzi di indivia belga, precedentemente lavata e asciugata, li ho uniti alla bottarga di Cabras, tagliata a scaglie, a spicchi d'arancia sfilettati, pinoli, scaglie di pecorino stagionato. Un filo d'olio, un pizzico di fleur de sel, una grattata di pepe rosa, ho mescolato il tutto e il secondo leggero da portare in tavola era pronto. Viste le premesse (cena da solo con i figli e moglie al mercatino) non ci si poteva lamentare....
Iscriviti a:
Post (Atom)










