la mia vita da casalinga in lotta con orari, ordine, progetti mai conclusi, ma sempre alla ricerca del bello e... del buono
Visualizzazione post con etichetta ho provato. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ho provato. Mostra tutti i post
venerdì 23 novembre 2012
A SCUOLA DA TANO: INCONTRI CON LO CHEF
Era settembre quando mi arrivò l'invito. Una serata a provare una delle tante lezioni di cucina tenute da chef rinomati. Io sono una casalinga sui generis. Cucino per necessità ( e anche un po' per passione) durante la settimana, lottando con il tempo e la mia annosa disorganizzazione. Mi diverto a sperimentare nel week end e quando non si è di corsa.
mercoledì 30 novembre 2011
OLIO, SALUMI E SERATE
Un invito. Martedì 22 alle 20.30 ai Frantoi Celletti Blu sei invitato a provare i nuovi Salumi del Frantoio. Prima domanda: ma da quando a Milano esiste un frantoio? Che olio si produce? Seconda domanda: cosa c'entra l'olio con i salumi? Siccome le serate mondane (come le chiama mia mamma) mi sono sempre piaciute, mi organizzo.
lunedì 19 luglio 2010
RANCIO AL FORTE BRAMAFAM

Al marito, si sa, non piace la montagna. Quando eroicamente parte dalle colline piacentine per ricongiungersi alla famigliola bisogna sempre trovare sempre un dolce che lo attenda, un menù sfizioso e possibilmente qualche valida alternativa all'abbiocco da altitudine o da troppo cibo ( o alcool) ingurgitato. E non vanno bene camminate tra i monti, troppo stancanti e impegnative.
martedì 2 febbraio 2010
Domenica piemontese
Spesa al supermercato. Come di rito compro pesce per il week end (le ostriche scontate) ma c'è anche la festa del Piemonte. Carne in offerta (e allora mi prendo una bella fiorentina) e prodotti che solitamente non si trovano, come i tajarin, tagliolini sottilissimi. Ne prendo due pacchi, uno di tajarin classici, un altro al tartufo. Passo davanti al banco dei formaggi, è la terza volta che li adocchio e che non li prendo perchè sono tanto buoni ma altrettanto grassi (ah il colesterolo e le mie ansie saltuarie salutiste!). Ma questa volta no, doveva essere un week end romantico e ci tocca stare a casa, bisogna trovare un modo per consolarsi. Li compro. Tuma d'la paja e robiolina delle langhe.
E domenica sera metto in tavola la serata piemontese.
Approfitto del fatto che abbiamo ancora un prodotto unico: il Crutin.


Tutti gli anni a Natale ce lo concediamo, è un formaggio a pasta rotta di Beppino Occelli, famoso brand langarolo, che dieci anni fa aveva un suo negozio nella via principale del paese dove vado in montagna.
Il Crutin è ricavato da latte di vacca e capra, la meraviglia è che è arricchito da scaglie di tartufo. E' un altro di quei jolly (come la bottarga) che rendono speciali dei primi semplici e che permettono di fare un figurone anche quando non si ha tanto tempo a disposizione (come per gli spaghetti per la bottarga, qui bastano paste all'uovo o gnocchi).
Beh, ho cotto per pochissimi minuti i tajarin al tartufo, ho scaldato in padella una generosa noce di burro (già che c'ero, ho preso quello Occelli), il marito ha grattuggiato il crutin e quando ho scolato e immediatamente condito, non vi dico che aroma di tartufo si è sprigionato per la cucina! Unico neo, avrei dovuto abbondare con le dosi dei tajarin!
E per secondo, un po' di formaggi accompagnati da salsa di fichi e senape, qualche nocciola e un'insalata di ceci olio rosmarino limone e pepe, panini farro e noci e ciabattine fatte in casa.
Week end casalingo, ma niente male!

E domenica sera metto in tavola la serata piemontese.
Approfitto del fatto che abbiamo ancora un prodotto unico: il Crutin.
Tutti gli anni a Natale ce lo concediamo, è un formaggio a pasta rotta di Beppino Occelli, famoso brand langarolo, che dieci anni fa aveva un suo negozio nella via principale del paese dove vado in montagna.
Il Crutin è ricavato da latte di vacca e capra, la meraviglia è che è arricchito da scaglie di tartufo. E' un altro di quei jolly (come la bottarga) che rendono speciali dei primi semplici e che permettono di fare un figurone anche quando non si ha tanto tempo a disposizione (come per gli spaghetti per la bottarga, qui bastano paste all'uovo o gnocchi).
Beh, ho cotto per pochissimi minuti i tajarin al tartufo, ho scaldato in padella una generosa noce di burro (già che c'ero, ho preso quello Occelli), il marito ha grattuggiato il crutin e quando ho scolato e immediatamente condito, non vi dico che aroma di tartufo si è sprigionato per la cucina! Unico neo, avrei dovuto abbondare con le dosi dei tajarin!
E per secondo, un po' di formaggi accompagnati da salsa di fichi e senape, qualche nocciola e un'insalata di ceci olio rosmarino limone e pepe, panini farro e noci e ciabattine fatte in casa.
Week end casalingo, ma niente male!
sabato 5 dicembre 2009
Ora et labora

Sono monache di clausura, sono settanta e la preghiera scandisce la loro giornata dalle 3.15 della notte (un'ora più tardi con l'ora legale) fino alle 19. Ora et labora. Lavoro e preghiera, Cristo e marmellate. Sono le suore Trappiste di Vitorchiano, delle quali conosco soprattutto le marmellate, vasetti di bontà preparati nel modo più naturale usando solo frutta e poco zucchero.
Quella che ho usato è la mia preferita, confettura ai lamponi, 80 grammi su 100 di frutta utilizzata, ma nella mia dispensa ci sono anche More, Arance e mela e l'immancabile Albicocca.
Io me la mangio a cucchiaiate o con lo yogurt, ma ieri era finita la scorta di dolci per colazione, merenda e dopocena e quindi, dopo l'assaggino di rito è finita in una bella crostata.

CROSTATA ALLA MARMELLATA DI LAMPONI DELLE TRAPPISTE DI VITORCHIANO
250 gr farina
130 gr burro di ottima qualità
100 gr zucchero
2 tuorli
un pizzico di sale
un pizzico di vanillina
In una ciotola setacciare la farina con vanillina e sale, unire il burro cubetti e lo zucchero. Lavorare con la punta delle mani finchè il burro non sia assorbito dal composto, che si presenterà a granellini. Unire i tuorli rotti precedentemente, mescolare e formare una palla che, avvolta in carta stagnola, andrà a riposare in frigorifero per mezzora.
Stendere la pasta con il mattarello, foderare la teglia , bucherellare la pasta ed eventualmente versarvi sopra dei pesini per evitare che durante la cottura si gonfi. Non so per quanto tempo debba stare in forno a 200°, mi regolo tirandola fuori quando vedo che la pasta comincia a dorare. Una volta fuori, versare la marmellata, decorare o (come di solito faccio io con l'avanzo di frolla) preparare dei biscottini fantasia, riportare in forno e cuocere finchè il bordo non risulti dorato.
Quanto durerà?

Quella che ho usato è la mia preferita, confettura ai lamponi, 80 grammi su 100 di frutta utilizzata, ma nella mia dispensa ci sono anche More, Arance e mela e l'immancabile Albicocca.
Io me la mangio a cucchiaiate o con lo yogurt, ma ieri era finita la scorta di dolci per colazione, merenda e dopocena e quindi, dopo l'assaggino di rito è finita in una bella crostata.

CROSTATA ALLA MARMELLATA DI LAMPONI DELLE TRAPPISTE DI VITORCHIANO
250 gr farina
130 gr burro di ottima qualità
100 gr zucchero
2 tuorli
un pizzico di sale
un pizzico di vanillina
In una ciotola setacciare la farina con vanillina e sale, unire il burro cubetti e lo zucchero. Lavorare con la punta delle mani finchè il burro non sia assorbito dal composto, che si presenterà a granellini. Unire i tuorli rotti precedentemente, mescolare e formare una palla che, avvolta in carta stagnola, andrà a riposare in frigorifero per mezzora.
Stendere la pasta con il mattarello, foderare la teglia , bucherellare la pasta ed eventualmente versarvi sopra dei pesini per evitare che durante la cottura si gonfi. Non so per quanto tempo debba stare in forno a 200°, mi regolo tirandola fuori quando vedo che la pasta comincia a dorare. Una volta fuori, versare la marmellata, decorare o (come di solito faccio io con l'avanzo di frolla) preparare dei biscottini fantasia, riportare in forno e cuocere finchè il bordo non risulti dorato.
Quanto durerà?

Iscriviti a:
Post (Atom)

