la mia vita da casalinga in lotta con orari, ordine, progetti mai conclusi, ma sempre alla ricerca del bello e... del buono
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mercoledì 11 gennaio 2012
TUTTI A TAVOLA, SI RICOMINCIA!
Ma un post sull'ultimo dell'anno non lo fai? Ieri sera il marito è tornato con questa domanda. I colleghi vogliono sapere cosa abbiamo mangiato. Chi mi segue lo sa, sono anni che il capodanno si festeggia a casa nostra, con un menù ogni volta diverso a seconda del tema dell'anno. E con un gruppo di amici (selezionati!) che apprezzano.
lunedì 16 maggio 2011
ASSAGGI DA UN BRUNCH, I MINI MUFFIN
Il mio primo brunch, il buffet per la comunione di Giacomo. Decidiamo che, se il tempo ci assiste, accoglieremo parenti e amici vari nel giardino di casa. Una cerimonia che inizia alle 10 significa che hai gente che ti gira per casa e giardino in anticipo per il pranzo e in ritardo per la colazione. Brunch, questa parola che fa storcere il naso al tradizionalista di famiglia che si riaccende solo quando gli spiego che poi ci sarà una bella grigliata ( ai suoi tempi non esisteva neanche il buffet o il pranzo in piedi... figuriamoci finger food e amenità simili )
mercoledì 29 dicembre 2010
RICCIARELLI DELL'AMICIZIA
Il suo primo post che lessi fu quello dei croissant: agli inizi io, agli inizi lei. Mi dissi "caspita, questo sì che è un incipit in grande stile!" La mia prima ricetta era quella del pesto di rucola....
Decisi che glielo dovevo scrivere, che mi aveva colpita per quell'inizio così impegnativo e che forse neanche dopo anni di blog avrei avuto la pazienza di fare i croissant.
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sabato 25 dicembre 2010
EGLI è qui
Prima di comiciare a cucinare il ragù di capriolo, di mettere in forno le tartine, di dare una sistemata alla casa che già normalmente grava sotto il peso del disordine e che dopo la cena con gli amici ha bisogno di una pulita, prima che il marito mi affanni con la preparazione della tavola delle feste e che mia madre arrivi a portare confusione e salmone da affettare, prima di tutto ciò vorrei fermarmi un attimo davanti a quel bambino nella mangiatoia.... BUON NATALE A TUTTI!!
«Di che è mancanza questa mancanza,
cuore,
che a un tratto ne
sei pieno?
di che?
Rotta la diga
t’inonda e ti sommerge
la piena della tua indigenza…
Viene,
forse viene,
da oltre te
un richiamo
che ora perché agonizzi non ascolti.
Ma c’è, ne custodisce
forza e canto
la musica perpetua ritornerà.
Sii calmo»
Mario Luzi
martedì 25 maggio 2010
AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA E SABLEE AL PARMIGIANO E FARRO
Ho abbandonato ogni speranza, quando i figli erano più piccoli siamo riusciti qualche volta a maggio a scappare il venerdì sera, secchiello e palette in macchina, e a goderci un paio di giorni di mare. Anticipo delle vacanze, pranzi in spiaggia, cene al ristorante.
Ma i figli crescono, per parecchi anni ancora non sarà possibile lasciarli da soli; sono i loro impegni, però, a dettare il ritmo dei miei pomeriggi e degli interi weekend. Quindi niente mare, niente spiaggia-sdraio-giornale-crema, ma tanti tornei-partite-paniniconsalamella-feste-recitetucosaporti?
Ma i figli crescono, per parecchi anni ancora non sarà possibile lasciarli da soli; sono i loro impegni, però, a dettare il ritmo dei miei pomeriggi e degli interi weekend. Quindi niente mare, niente spiaggia-sdraio-giornale-crema, ma tanti tornei-partite-paniniconsalamella-feste-recitetucosaporti?
sabato 6 marzo 2010
Thanksgiving roast turkey

Lo so, siamo ampiamente fuori stagione sia per il Thanksgiving che per le feste natalizie, ma il contest di Paoletta è interessante. E sarebbe stato parecchio utile insieme al libro Buon appetito America quando decidemmo il tema per il cenone di fine 2008, la cucina americana.

Come ho raccontato qui, in casa nostra ci sono due eventi, ormai storici, a distanza di 6 mesi l'uno dall'altro che gli amici attendono con ansia e ci vedono impegnati in ricerche culinarie e attività organizzative: il cenone di fine anno e il compleanno del marito, o festa di inizio estate.
Il 2008, capondanno americano, ha visto come portata principale, insieme a bagles, muffin salati, caesar salad, il tacchino ripieno. E come non partecipare a questo contest con sua maestà il tacchino del Ringraziamento?
Ecco la ricetta:
un tacchino da 3 kg circa, io l'ho comprato pulito e già pronto da riempire
bacon a fette
sale
burro 60 gr
rosmarino
timo
alloro
salvia
375 brodo di pollo
per il ripieno:
300 salsiccia
150 polpa di vitello
300 g castagne bollite
100 g lardo
60 g mollica di pane
1 bicchiere di latte
2 cucchiai di brandy
noce moscata
sale e pepe
Mettere in ammollo il pane nel latte e nel frattempo tritare lardo, polpa di vitello e 100 g di castagne. Unire al composto la salsiccia, le castagne restanti tagliate in 4 parti, il pane ben strizzato, il brandy, sale e pepe e una presa si noce moscata. Mescolare e introdurre gli ingredienti nel tacchino, precedendemente lavato e asciugato. Sigillare l'apertura cucendola con spago da cucina. Legare le zampe del tacchino (io non l0ho fatto) , fondere 50 g di burro e spennellarlo. Bardarlo con le fette di bacon e metterlo in una teglia imburrata insieme al brodo e agli aromi.
Coprire la teglia con un foglio d'alluminio unto e infornare per 1 ora e 30 minuti.
Togliere il foglio e cuocere per altri 30 minuti, finchè la pelle risulti dorata e, infilandoci uno spiedo, risulti cotto. Io, per non sbagliare, tolto il bacon, ho fatto dei tagli sul dorso del tacchino, ne ho verificato la cottura, l'ho irrorato col suo fondo e posto in forno ancora per 10 minuti.
Per essere in tema, abbiamo accompagnato il tacchino con cranberry sauce, cavoletti di bruxelles lessati e passati in un po' di burro e un pureè di zucca e patate (e a seguire chees cake e brownies).
PS Le foto lasciano alquanto a desiderare, visto che il blog ancora non era nei miei progetti più immediati e che quello che ci interessava era mangiare....


Come ho raccontato qui, in casa nostra ci sono due eventi, ormai storici, a distanza di 6 mesi l'uno dall'altro che gli amici attendono con ansia e ci vedono impegnati in ricerche culinarie e attività organizzative: il cenone di fine anno e il compleanno del marito, o festa di inizio estate.
Il 2008, capondanno americano, ha visto come portata principale, insieme a bagles, muffin salati, caesar salad, il tacchino ripieno. E come non partecipare a questo contest con sua maestà il tacchino del Ringraziamento?
Ecco la ricetta:
un tacchino da 3 kg circa, io l'ho comprato pulito e già pronto da riempire
bacon a fette
sale
burro 60 gr
rosmarino
timo
alloro
salvia
375 brodo di pollo
per il ripieno:
300 salsiccia
150 polpa di vitello
300 g castagne bollite
100 g lardo
60 g mollica di pane
1 bicchiere di latte
2 cucchiai di brandy
noce moscata
sale e pepe
Mettere in ammollo il pane nel latte e nel frattempo tritare lardo, polpa di vitello e 100 g di castagne. Unire al composto la salsiccia, le castagne restanti tagliate in 4 parti, il pane ben strizzato, il brandy, sale e pepe e una presa si noce moscata. Mescolare e introdurre gli ingredienti nel tacchino, precedendemente lavato e asciugato. Sigillare l'apertura cucendola con spago da cucina. Legare le zampe del tacchino (io non l0ho fatto) , fondere 50 g di burro e spennellarlo. Bardarlo con le fette di bacon e metterlo in una teglia imburrata insieme al brodo e agli aromi.
Coprire la teglia con un foglio d'alluminio unto e infornare per 1 ora e 30 minuti.
Togliere il foglio e cuocere per altri 30 minuti, finchè la pelle risulti dorata e, infilandoci uno spiedo, risulti cotto. Io, per non sbagliare, tolto il bacon, ho fatto dei tagli sul dorso del tacchino, ne ho verificato la cottura, l'ho irrorato col suo fondo e posto in forno ancora per 10 minuti.
Per essere in tema, abbiamo accompagnato il tacchino con cranberry sauce, cavoletti di bruxelles lessati e passati in un po' di burro e un pureè di zucca e patate (e a seguire chees cake e brownies).
PS Le foto lasciano alquanto a desiderare, visto che il blog ancora non era nei miei progetti più immediati e che quello che ci interessava era mangiare....

giovedì 31 dicembre 2009
Al lavoro!

Ogni anno, da quando siamo sposati, il 31 si passa a casa nostra.
Dopo il primo anno in cui ognuno ha portato qualcosa e ci siamo ritrovati a mangiare cotechino e lenticchie per 2 settimane, abbiamo deciso che avremmo fatto tutto noi. Ogni volta una ventina di invitati e ogni 31 un tema diverso: cucina toscana, piemontese, sarda, cucina di mare e di montagna, ferrarese, rinascimentale, ispirata al Signore degli Anelli, boema, americana (la foto del tacchino lascia un pò a desiderare, ma era ottimo) e infine quest'anno tema francese.
Si comincia tempo prima a documentarsi con libri e ultimamente il web, si cerca l'ambientazione giusta (tutto di carta e plastica, ma in tema), la musica adatta e a volte, come per il Signore degli anelli, si fanno le cose in grande con menu scritto sui cavalletti, costumi, centrotavola, portatovaglioli e segnaposto realizzati ad hoc.
Quest'anno gli invitati sono forse un pò di meno, ma la musica di Ratatouille e la Vie en rose sono pronte, anche un lungo grembiule nero tipo Brasserie Lipp con tanto di cappello in tinta. Avrei voluto andare dal parrucchiere per un carrè come si deve, ma la prigrizia di questi gironi ha preso il sopravvento...
Il menù è impegnativo, per cui è ora che mi metta all'opera. Nelle intenzioni c'è quella di riuscire a fare la tarte tatin, i macaron e il croquembuche... sono ancora in tempo???
Dopo il primo anno in cui ognuno ha portato qualcosa e ci siamo ritrovati a mangiare cotechino e lenticchie per 2 settimane, abbiamo deciso che avremmo fatto tutto noi. Ogni volta una ventina di invitati e ogni 31 un tema diverso: cucina toscana, piemontese, sarda, cucina di mare e di montagna, ferrarese, rinascimentale, ispirata al Signore degli Anelli, boema, americana (la foto del tacchino lascia un pò a desiderare, ma era ottimo) e infine quest'anno tema francese.
Si comincia tempo prima a documentarsi con libri e ultimamente il web, si cerca l'ambientazione giusta (tutto di carta e plastica, ma in tema), la musica adatta e a volte, come per il Signore degli anelli, si fanno le cose in grande con menu scritto sui cavalletti, costumi, centrotavola, portatovaglioli e segnaposto realizzati ad hoc.
Quest'anno gli invitati sono forse un pò di meno, ma la musica di Ratatouille e la Vie en rose sono pronte, anche un lungo grembiule nero tipo Brasserie Lipp con tanto di cappello in tinta. Avrei voluto andare dal parrucchiere per un carrè come si deve, ma la prigrizia di questi gironi ha preso il sopravvento...
Il menù è impegnativo, per cui è ora che mi metta all'opera. Nelle intenzioni c'è quella di riuscire a fare la tarte tatin, i macaron e il croquembuche... sono ancora in tempo???
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