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martedì 25 febbraio 2014

IL MIO PRIMO STRUDEL SERIO




Amo lo strudel, anche se vado in montagna dalla parte opposta delle Alpi. Le uniche incursioni in terre da strudel risalgono ai tempi dell'università, quando con altre centinaia di amici si andava a sciare d'inverno. Prima di partire si passava tutti dalla Dolciaria Fassana e si infilavano le scatole lunghe e sottili tra zaini, borse e scarponi. Escluso quello della val di Fassa, lo strudel di casa mia è stato per anni o quello fatto chiudendo in uno scrigno di pasta sfoglia mele, uvetta, frutta secca e cannella o, peggio ancora, quello comprato surgelato al super e infilato all'ultimo minuto in forno. Ho sempre guardato le istruzioni per fare il vero strudel e mi sono sempre detta: un giorno o l'altro ci provo. Poi è arrivato l'MTChallenge. E così finalmente, all'ultimo minuto come mio solito, ho provato. 
Mi sono, ovviamente, ritrovata a cucinarlo ieri sera. 

Preparo la pasta, la metto a riposare e vado dalla suocera a salutare la zia canadese in partenza per casa, mi fermo a chiacchierare più del previsto e torno che è praticamente ora di cena. Il marito chiama e dice che sta tornando. Io lo avviso: devo fare lo strudel. Il tapino si prepara spiritualmente al fatto che quando rientrerà non troverà certo la pasta fumante nel piatto...
Beh, è stata dura, ho dovuto tirare la pasta un paio di volte perchè la prima si è lacerata come un vecchio lenzuolo, ho rischiato di perdere tutto l'impasto nel passaggio dal canovaccio alla teglia, ma ce l'ho fatta. Ed è tutta un'altra cosa, anche rispetto a quello che compravo alla dolciaria fassana che secondo me era fatto con la pasta sfoglia.

martedì 5 novembre 2013

COLAZIONI E PANCAKES

pancakes colazione e mirtilli



La colazione in casa mia non è quel momento conviviale che vedete nelle pubblicità. Non è neanche uno di quei tavoli imbanditi con piattini vintage (che in casa mia non ci sono), forchettine della nonna, centrini, fiori freschi di campo, ciotole ricolme di marmellate e yogurt rigorosamente homemade che ultimamente spopolano su Instagram.
Quando la mattina le vedo non mi capacito. No, parliamone: io che sono una casalinga in vacanza da una vita mi preparo un caffè macchiato e sgranocchio biscotti integrali (nella vana illusione di pensare di mangiare sano) poggiando il tutto su un minimalissimo piattino bianco e in giro ci sono delle wonder woman della colazione?

Bisogna che mi dia una spiegazione a tutto ciò...

Forse preparano tutto il pomeriggio prima, fotografano, sistemano la foto e la pubblicano il mattino successivo.
Forse non hanno figli da accompagnare a scuola (ooops, quest'anno neanche io...) e ufficio da raggiungere al volo (ooops neanche io, questa spiegazione non regge...).
Forse si svegliano alle sei di mattina, preparano, scattano la foto e passano il resto della mattinata a rimettere a posto la cucina.
Forse sono solo delle estete del lifestyle, e io ho ancora moltissimo da imparare!

 Qualunque sia la spiegazione, se anche decidessi di seguire le mie guru della colazione, in casa mia non troverei adepti. I figli, ormai autonomi, si svegliano all'ultimo minuto, ingurgitano qualcosa a seconda del tempo che hanno a disposizione e alle 7.30 sono già fuori di casa.
Il marito sorseggia unicamente un caffè e della mia colazione già sapete.

Neanche il week end offre soddisfazioni: nella maggior parte dei casi la casa rimane deserta fino quasi all'ora di pranzo. Ecco, forse mi riuscirebbe meglio il brunch, fermo restando che sono priva di tutti quei meravigliosi piatti-ciotole-posate-bicchieri-portatovaglioli e amenità varie che rendono un banale brunch un evento shabby chic. Per il famoso brunch-pranzo-merenda dell'MT Challenge, quello sull'American Breakfast, ci ho messo tutto l'impegno. E dopo gli english muffin, le eggs benedict, la maionese alla senape fatta a mano, i fagioli, i wurstel, ho proposto alla famiglia i

 PANCAKES AI MIRTILLI E SCIROPPO D'ACERO CON COMPOSTA VELOCE DI MIRTILLI 


  • 125 g di farina
  • mezzo cucchiaino di sale
  • 2 uova
  • 300 ml di latte
  • un cucchiaino di bicarbonato
  • un cucchiaio di zucchero (facoltativo) 
  • una noce di burro

  • due vaschette di mirtilli
  • due o tre cucchiai di zucchero di canna
  • una grattata di scorza di limone 
  • sciroppo d'acero
In una ciotola setacciate la farina insieme al bicarbonato, unite il sale e lo zucchero. Fate un buco nella farina e inserite le uova precedentemente sbattute (c'è chi monta a neve i bianchi, io questa volta non l'ho fatto). Cominciate a mescolare con una frusta, aggiungendo a filo il latte. Continuate finchè non otterrete una pastella senza grumi. Fate riposare per almeno mezz'ora. 

Nel frattempo lavate delicatamente i mirtilli. Tenetene da parte un terzo. Con gli altri preparerete una composta veloce, mettendoli in un pentolino insieme a due o tre cucchiai di zucchero di canna e a una leggera grattata di scorza di limone. Aggiungete un cucchiaio di acqua e cuocete mescolando. I mirtilli non dovranno disfarsi.
Quando avrete terminato di preparare i mirtilli, potrete nuovamente dedicarvi ai pancakes.


Prendete una padella antiaderente (io ho utlizzato la mia DeBuyer di ferro) e ungetela con una noce di burro. Quando la padella sarà calda, versate nel centro un mestolino di pastella, che si allargherà da sola. Cuocete a fuoco medio e quando il fondo risulterà dorato, giratela aiutandovi con una spatola o con due coltelli.
Cuocete anche dall'altro lato e sistemate sul piatto. 

Come servirli? Noi li abbiamo irrorati di sciroppo d'acero, abbiamo aggiunto una manciata di mirtilli freschi e in accompagnamento un po' di composta veloce di mirtilli, da versare sopra o da mangiare insieme.

Era l'ora di merenda. Se non avessi avuto un tavolo reduce da postumi di eggs benedict & Co, avrei potuto fare una bellissima foto anche io.... E invece ho scattato col cellulare e mi sono mangiata il pancake prima che si raffreddasse! Alla prossima!

mercoledì 19 giugno 2013

ESAMI, CALDO E FRUTTA

sorbetto stecco pesche fai da te


Caldo, tanto caldo. Ci siamo lamentati della pioggia infinita, ora boccheggiamo. L'irrigazione in giardino, ovviamente, non funziona (belle le villette, ma quanta manutenzione richiedono!), e l'aria da forno temo possa rendere una steppa arida quello che fino a qualche settimana fa era un bel prato verde che più verde non si può..

lunedì 3 dicembre 2012

LA TORTA SVUOTA DISPENSA



Non so se anche a casa vostra accada così, ma da me ci sono alimenti stagionali anche come consumo. Cornflakes che vengono mangiati a colazione e merenda per giorni e giorni e che improvvisamente vengono dimenticati. Biscotti che non sia mai che si rimanga senza e che dopo un po' di tempo diventano molli in dispensa. Per non parlare della frutta. Cinque banane possono durare un giorno o annerirsi e finire nell'umido senza una ragione particolare.

martedì 27 marzo 2012

CREPES, MONTAGNA E PARTITE DI RISIKO




Le crèpes, l’MTChallenge di questo mese farà sicuramente felici i miei figli. Questo ho pensato quando ho letto il post di lancio. Le crèpes sanno di pomeriggi in montagna, di merende golose in via Medail. Lo fanno i miei figli (che al momento però preferiscono i gofri) e lo facevo io insieme alla banda di amici: la scelta era tra il krapfen caldo e colante di marmellata di Ugetti, il pasticcere, e la crèpe della creperie vicina. E allora non c’era Nutella che tenesse: il massimo era cioccolato fondente e granella di nocciole. Molto meglio!!

mercoledì 21 dicembre 2011

UNA SCATOLA DI CACHI E DUE RICETTE


Del fatto che il marito edulcori il fatto di lavorare tanto, fino a tardi e a quasi un'ora di stradine di campagna da casa con le delizie della gola vi ho già parlato. Pranzi e cene a base di pisarei e fasò, affettati e gnocco fritto, ma anche coppa e pancetta a km 0 e soprattutto una serie di colleghi che gentilmente lo omaggiano dei frutti della terra. Come i dieci chili di pere dell'anno scorso e la scatola di cachi e kiwi arrivata venerdì.

mercoledì 28 settembre 2011

UNA MACEDONIA PER RICOMINCIARE E RICORDARE





Si ricomincia a cucinare... o per lo meno a postare ricette! E prima che scada il tempo, sono quella dell'ultimo minuto per antonomasia, ecco la mia macedonia per l'MTChallenge. Facile, certo. Niente elaborate preparazioni, un piatto che piace a tutti e non rischia di essere mangiato solo da me. Ce la posso fare. E invece mi ritrovo qui a scrivere quando mancano poche ore al termine...

lunedì 18 aprile 2011

DIGESTIVE CRUMBLE DEL SABATO MATTINA



Sabato mattina, questa volta non ci sono impegni. Il risveglio può essere lento, si può vagare in pigiama per ore, avviare lavatrici e stendere al sole, sfogliare riviste e pensare alla colazione. Già, la colazione. E' da tempo che mi riprometto di fare i digestive, ma non ci riesco. Non che ci voglia molto, ma la mia fissa di attivare elettrodomestici dopo le 19 per risparmiare mi porta a fare delle scelte.

mercoledì 27 ottobre 2010

AL CONTADINO NON FAR SAPERE.... COME CUCINO LE PERE?



Che me ne faccio di dieci chili di pere? Domanda ricorrente da quando, tempo fa, il marito tornò a casa con questo gentile (e graditissimo) omaggio di un suo collega. Dopo averle elargite ad amici e parenti mi sono messa all'opera. Anche perché i frutti in questione erano sì buonissimi, ma mangiati crudi legavano troppo la bocca.

mercoledì 13 ottobre 2010

MELE, APPLE PIE E UNA SFIDA


Mercoledì giorno di mercato, ci sono i miei amici siciliani che vendono i famosi "due chili di pesce cingue euri", e oggettivamente la frutta e la verdura hanno un'altra qualità e varietà rispetto al suermercato. Piccole e colorate mi chiamano, sono le prime mele, le royal gala. E' autunno, prendiamole. A casa le sistemo nelle ciotole high tech della cucina. Che profumo!

martedì 15 giugno 2010

UN DOLCE ALLA GRIGLIA E IL MARITO E' CONTENTO


Al marito la mia attività di blogger principiante piace fino a che non va a toccare quei pochi momenti per stare insieme, ovvero le serate post nanna dei figli e cena sul divano.
Quando comincio a passare troppo tempo al computer e a tralasciare doveri di moglie e casalinga, beh allora il blog comincia a stare stretto. Leggevo le ricette di Genny l'altra sera quando è tornato e gli ho fatto subito vedere il suo nuovo contest sul BBQ. Calendario alla mano ha immediatamente cercato un sabato o una domenica liberi (cosa rara, ultimamente) per la sua mitica brasa. " Mi studio una ricetta e lo facciamo, vero???".

venerdì 9 aprile 2010

PICCOLI FOODBLOGGER CRESCONO


Meno male che hanno inventato le digitali. A parte la mamma, che si sta appassionando sempre di più a quelle che il marito chiama ironicamente foto artistiche (per lui le foto devono includere almeno una persona che sorride), anche i figli di questa famiglia sono preda della fotofilia.
Per qualche anno li ho dotati di usa e getta e ho sviluppato i loro capolavori nel formato e negozio più economici. Ora, da quando ad Anna è stata regalata per la Prima Comunione la digitale (era ciò che desiderava di più), anche Giacomo chiede in prestito la mia.
E anche in questo caso mi soffermo divertita a sperimentare quanto siano diversi. Lei, fantasiosa e creativa quanto pasticciona e disordinata crea e modifica, per arrivare a risultati aristici come questo autoscatto.

E' l'urlo di Munch, mamma.

Lui, l'ingeniere. Meticoloso e preciso, attento osservatore. Ritrae fiorellini di montagna straiato per terra come un vero reporter, studia l'inquadratura per minuti e scatta.



L'altra sera, cena terminata, è ora della frutta. "Mamma, posso mangiare la banana scaldata col miele?" Sì, certo. E se la prepara. Nel frattempo suona il cellulare, il marito sta tornando a casa, ci si racconta la giornata. In cucina c'è troppo vociare, vado in sala. Chiacchero e sento il trillio della macchina fotografica. Clic clic. A telefonata ultimata arriva lui, "Mamma, guarda, come fai tu per il blog" e mi mostra la sua banana scaldata col miele impiattata e ritratta come farei io, foodblogger (...) alle prime armi. E siccome dopo la foto ci vuole la ricetta, eccola:

BANANE CALDE AL MIELE

una banana non troppo matura
del miele (noi solo sardo)

E' ciò che, nelle nostre goderecce serate sarde, termina in gloria la grigliata (di carne). Si sbucciano le banane, si pongono sulla griglia e si lasciano cuocere per qualche minuto, rigirandole sulla brace quasi spenta.
Una volta cotte, mettetele su un piatto e spalmateci sopra del miele di cardo, eucalipto, castagno o, per gli amanti del contrasto dolce-amaro, di corbezzolo.
Dopo sarete pronti per un buon mirto gelato.

Piace talmente tanto a Giacomo (la banana, non il mirto!) che lui si è inventato questo surrogato cittadino. Banana nel piatto, microonde a media potenza per qualche decina di secondi, miele e via, il piatto è pronto!


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