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venerdì 25 gennaio 2013

MARITO, COZZE E SPAGHETTI

spaghetti, cozze e datterini


Il marito è uno che mangia. Di tutto. Solo non fategli trovare una pasta con i carciofi: gli fareste un dispetto, è l'unica verdura che detesta fino alla nausea. Se tutto è apprezzato, ci sono alimenti per cui nutre una viscerale passione. Due fra tutti ? La maionese e le cozze, ve l'ho già raccontato-
Le cozze sono amate in tutte le varianti: dall'impepata a quelle con il bacon preparate per il capodanno british-hobbit, dalle gratinate alle ripiene fino ad arrivare alla pasta. Un piatto di pasta con le cozze lo riconcilia anche con la giornata più nera al lavoro.

mercoledì 4 luglio 2012

GUACAMOLE, una ricetta a caso dal tex-mex party





Metti trentacinque amici e altrettanti pargoli dai pochi giorni di vita alla vigilia della maggiore età, un giardino, un portico abbastanza fresco e ventilato, tre ombrelloni di cui uno oversize, tante sedie ma mai in numero sufficiente, una fontanella d'acqua, spruzzini e canna. Aggiungi catini pieni di ghiaccio, bibite e birra, tavoli con ogni bendiddio, una super griglia fumante, un marito che si spara tre ore sotto il sole, davanti al calore del BBQ in un caldo pranzo di giugno ed è felice. Tutto questo è la festa per il  suo compleanno.

venerdì 30 marzo 2012

Mai più pollo allo spiedo, ce lo facciamo alla griglia!



L'hai fatto il post del pollo? Il marito fa questa domanda da ormai quasi una settimana. Ma le crèpes avevano la precedenza, il tempo è sempre quello che è e  il pc catorcio dava segnali di non farcela più (o forse era la connessione modalità lumaca). Sta di fatto che mi ritrovo al venerdì a pubblicare una ricetta fatta domenica scorsa. Poco male, a qualcuno potrebbe servire come stimolo per provare durante il fine settimana che sta arrivando.

lunedì 21 novembre 2011

CUCINE, UOVA, MARITI E CUORE



Sono stati gli ultimi due giorni di sole. L'estate di San Martino e poi il freddo, l'umido al trecento per cento e la nebbia. Tanta e persistente. Il grigio in tutte le sue sfumature. Per fortuna che ne abbiamo approfittato e domenica scorsa il sole ha assistito il marito nella sua grigliata speciale. Costine e alette preparate con una meravigliosa marinatura, una salsa per accompagnarle che proprio leggera non è, e un antipasto fortemente voluto.

martedì 28 giugno 2011

BBQ CHICKEN PARTY un compleanno o una festa di paese?



Fine giugno: il marito compie gli anni e si va ufficialmente in vacanza. Il giardino chiude, la moglie se ne va in montagna e il marito si fa invitare. Cene e pranzi con gli amici si rimandano a settembre.Ma l'evento estivo ormai è atteso da molti, amici di vecchia data  e nuove conoscenze. E ogni anno qualcuno si aggiunge. Così giovedì mentre io cenavo  in taverna con le amiche, marito e figlia stilavano la lista degli invitati... una forbice che andava dalle 65 alle 80 persone di cui più della metà bambini...
Attimo di panico e di ansia, familiarmente non sono avvezza a queste grandi adunanze e i tredici anni abbondanti di matrimonio e le innumerevoli cene con gli amici non mi hanno ancora abituata a ciò...
Ma il marito ci tiene, e i figli aspettano la festa del papà per giocare con l'acqua insieme agli amici (i bimbi arrivano con costume da bagno, ciabatte, telo e pistole)
La griglia è il clou della festa, unita insalata di farro, chili,  pappa al pomodoro, formaggi e salumi. Quest'anno il marito ha provato con le

COSCE DI POLLO MARINATE E GRIGLIATE

Cosce di pollo
olio extravergine d'oliva
vino bianco
spezie varie (paprica-cumino-aglio in polvere-erbette-zucchero di canna)
sale

Preparate una marinata con gli elementi base: un grasso, un acido e degli aromi. Nel nostro caso questa volta, per dare un tocco un po' americano al tutto, il  marito ha disposto le cosce di pollo in grosso vassoio con i bordi alti, le ha irrorate di olio, vino bianco e mix di spezie tipico (vedi sopra). Fate anche voi altrettanto e riponete in frigo, coprendo il contenitore.
Due o tre ore prima della cottura, tirate fuori dal frigo la carne. Toglietela dalla marinata. Prima di grigliare passate le cosce nelle spezie e lasciate fare al BBQ e al marito grigliaro!! 


Servite con salsa BBQ o senape... Oppure per i bimbi con un bel po' di ketchup possibilmente sparato con la pistola comprata per l'occasione!!



martedì 21 settembre 2010

VIVA LA PAPPA COL POMODORO




Si dà il benvenuto all'estate con la festa di compleanno del marito: giardino brulicante di amici, ombrelloni, BBQ, insalate di farro, stuzzichini, tanta birra e altrettanta allegria.
Si saluta l'estate con il solito ritrovo post vacanza che solitamente cade il primo week end dopo il nostro rientro. Spesso, se il tempo lo permette, si ricordano i fasti delle serate sarde con un'altra grigliata.
Quest'anno il ritrovo è slittato di una settimana, per via dell'improvvisato week end ligure e in più, causa forte allergia per l'ambrosia del marito, abbiamo deciso che non era il caso di stare all'aperto.
Cosa si può preparare, allora? Malloreddus con ragù di salsiccia per onorare le vacanze sarde? O qualcosa che non si fa da tempo in casa, ma che più estivo di così non ce n'è? Sottopongo le proposte al marito e si opta per la seconda. Questa volta tocca a lui cucinare, è lui il toscano di casa. Al lavoro, si prepara la




PAPPA AL POMODORO dosi per 4 persone (ma noi eravamo una ventina...)

pane toscano (o altamura, o casalingo) raffermo 300 g
pomodori maturi, in alternativa vanno bene anche i pelati 500g

2 spicchi d'aglio

abbondante basilico fresco

brodo un litro

olio extravergine d'oliva
sale e pepe


Pelate e sminuzzate i pomodori, sciacquate i
l basilico e preparate il brodo (nel mio caso, non avendo ancora provato a fare il dado in casa, ho utilizzato sale, acqua ed estratto di carne).
In una pentola capiente versate 6 cucchiai
d'olio e rosolatevi l'aglio tagliato a metà.
Appena gli spicchi cominciano a prendere colore, unite i pomodori e il basilico. Salate e pepate e fate andare per un quarto d'ora circa.
Versate il brodo bollente, quando il bollore
riprende, unite il pane tagliato a fettine abbastanza sottili. Fate cuocere per altri 10 minuti, fate attenzione a che non si attacchi, girate spesso, poi potete spegnere.
La pappa va lasciata riposare per un'ora. Suc
cessivamente date un'altra bella mescolata per disfare il pane e se non vi piace troppo fredda, riscaldatela un attimo.
Non deve essere bollente, ma tiepida. Portatela in tavola con una bottiglia di olio e un macina pepe, i commensali potranno condirla come megli
o credono (ma olio e pepe sono quasi d'obbligo!). E se avanza, i giorno dopo è ancora più buona!!

PS la ricetta è tratta dal libro di cucina toscana di Paolo Petroni, si ringrazia la suocera per la concessione! Mi sono divertita a leggere quanto descritto dall'autore, che ricorda di come la pappa fatta con pane secco ammollato, condito con un po' di olio, aglio, sale e pepe, abbia sfamato generazioni di adulti e bambini. L'aggiunta del pomodoro era una delle tante varianti; per bimbi e malati, ad esempio, non si faceva il soffritto, si univano gli ingredienti a freddo e, se c'era qualche debilitato da tirare un po' su, si aggiungeva il tuorlo d'uovo. Non si usa, invece il formaggio.
E l'ospite più piccolo di casa ne ha mangiato ben due piatti!




PPS. dopo questa digressione etnogastronomica, veniamo al re dell'estate, il pomodoro... Non poteva questa ricetta non partecipare al contest di Maetta, che scade oggi! All'ultimo, ma ci sono anche io!



 Con questa ricetta pertecipo anche al contest di Labna sul Food Revolution Day 2012


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