No, non sono andata a cucinare con Alessandro Borghese, non ho accolto ospiti cortesi nella mia dimora. Non ho neanche sottoposto il mio look agli esperti del genere ;) Sono una mamma food blogger o una food blogger mamma e in quanto tale non potevo non partecipare sabato scorso al Mammacheblog, evento di e per le mamme, organizzato dalle efficientissime amiche di Fattoremamma. Incastrata tra festa di fine anno scolastico con annesso saluto alle quinte, partita di pallone del figlio (che ha dato volontariamente forfait), sono riuscita anche a piazzare un pomeriggio intero al Quanta Village di Milano ad incontrare mamme, ascoltare un interessante dibattito su internet e figli e anche a farmi intervistare. Da Real Time, appunto.
la mia vita da casalinga in lotta con orari, ordine, progetti mai conclusi, ma sempre alla ricerca del bello e... del buono
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venerdì 15 giugno 2012
Una granita per Real Time
No, non sono andata a cucinare con Alessandro Borghese, non ho accolto ospiti cortesi nella mia dimora. Non ho neanche sottoposto il mio look agli esperti del genere ;) Sono una mamma food blogger o una food blogger mamma e in quanto tale non potevo non partecipare sabato scorso al Mammacheblog, evento di e per le mamme, organizzato dalle efficientissime amiche di Fattoremamma. Incastrata tra festa di fine anno scolastico con annesso saluto alle quinte, partita di pallone del figlio (che ha dato volontariamente forfait), sono riuscita anche a piazzare un pomeriggio intero al Quanta Village di Milano ad incontrare mamme, ascoltare un interessante dibattito su internet e figli e anche a farmi intervistare. Da Real Time, appunto.
martedì 5 giugno 2012
CUCINA RAPIDA PER GIORNATE FRENETICHE
Chi ha dei figli in età asilo-scuola lo sa: da metà maggio a fine anno è un delirio. Per ogni attività oltre la scuola bisogna mettere in conto almeno una festa-saggio-cena. E a volte una non è sufficiente....
Così ci si ritrova ad avere settimane in cui non si sta a casa neanche una sera e un marito che, poveretto, pazientemente sopporta e adduce a scusa il fatto che, tornando tardi, non riesce proprio a passare.
In realtà la mondana della famiglia sono io. Io attacco bottone anche coi sassi e in mezzo alla gente ci sto bene. Il marito è leggermente più selettivo.
lunedì 19 marzo 2012
Bottarga e pecorino, pasta sfiziosa e rapida nr 2
Strano week end quello passato. Il sabato trascorso con un marito al lavoro, un figlio con la solita partita di calcio, una figlia all'ennesima festa di compleanno (e non rientrava più... a tredici anni fanno già tardi la sera? Bisogna correre ai ripari!) Nessuna acrobazia in cucina, un po' di ordine in casa e un paio d'ore di giardinaggio con una bella vescica al pollice come conseguenza. Se voglio continuare a potare la lunga siepe di gelsomino che è rimasta bruciata dal gelo di questo inverno devo procurarmi delle cesoie nuove...
venerdì 17 febbraio 2012
CUCINA VINTAGE? CHIAMIAMOLA COSì...
Vi capita mai di preparare per cena un piatto che vi fa un po' vergognare di essere food blogger? Fermo restando che non sono poi così sicura di esserlo, a me capita spesso. Dalla banale pasta al pomodoro preparata per i miei figli a qualche junk food stile wurstel e pureè... Il problema è che i figli apprezzano anche solo la pasta con la panna e questa è una vera tentazione alla mia pigrizia :).
Cosa preparare per cena è sempre un dilemma.
giovedì 29 dicembre 2011
OMELETTE GUSTOSA: come far fuori gli avanzi del Natale
E' inutile: cerco di mettere insieme dei pasti vagamente light per bilanciare l'abbuffata del triduo Vigilia-Natale-SantoStefano e immancabilmente mi ritrovo a cucinare qualcosa di calorico, proteico e grasso ... D'altronde il voler far fuori gli avanzi dei tre giorni più impegnativi dell'anno comporta necessariamente la preparazione di altro cibo non certamente apprezzato dai fautori della dieta a zona...
mercoledì 28 settembre 2011
UNA MACEDONIA PER RICOMINCIARE E RICORDARE
Si ricomincia a cucinare... o per lo meno a postare ricette! E prima che scada il tempo, sono quella dell'ultimo minuto per antonomasia, ecco la mia macedonia per l'MTChallenge. Facile, certo. Niente elaborate preparazioni, un piatto che piace a tutti e non rischia di essere mangiato solo da me. Ce la posso fare. E invece mi ritrovo qui a scrivere quando mancano poche ore al termine...
venerdì 1 aprile 2011
Parrucchiere, cambiamenti e dolci esperimenti
Ha finalmente deciso: "per la Cresima, mamma, mi porti dal parrucchiere, vero?"
Venerdì pomeriggio prenoto, prima la mamma, poi, terminati gli impegni in oratorio, la figlia. Tre ore per me, che dal parrucchiere ci vado quasi una volta all'anno, un giro a recuperare le figlia e di nuovo lì, tra una chiacchera e una rivista. Con le signore in attesa e i "lavoranti" in affanno.
lunedì 7 marzo 2011
UN PRANZO PER BENE
E' lunedì, i figli sono a scuola fino a metà pomeriggio. Non devo pensare a far da mangiare. Presa dalle mie attività più o meno (meno meno meno) casalinghe non mi apparecchio la tavola. Pilucco qua e là: un sacchetto di taralli, no anzi due, un vasetto di yogurt, dolciumi vari, una mela.... Mi illudo di mangiare poco. In realtà mangio solo male e rimango tutto il giorno con quel senso di fame che non se ne vuole andare...
Questo è ciò che faccio il lunedì, ma oggi no. Oggi decido che il contest di Sonia deve avere un senso anche per me.
La sera prima mi programmo il pranzo, d'altronde ci sono già un po' di bocconcini di tonno scongelati che vanno fatti. Ecco l'occasione buona! Preparo nuovamente il riso pilaf con la rice cooker e, voglio esagerare, aggiungo anche una bella insalatina. Ma andiamo per gradi, cominciamo con i
BOCCONCINI DI TONNO SPEZIATI
(dosi da single, o da mamma in libera uscita)
100 g di bocconcini di tonno
mezzo scalogno
uno o due cucchiai di olio exrtavergine d'oliva
un cucchiaino di misto spezie per pesce*
E per contorno? Un pranzo per bene non puù averne uno....
Ecco allora una bella
INSALATA DI FINOCCHI E POMPELMO ROSA
(anche in questo caso dosi da single o da mamma in lbertà)
Un finocchio di medie dimensioni
mezzo pompelmo
olio
fior di sale
olive nere
Lavo il finocchio, lo taglio a listelle sottili. Spello a vivo il pompelmo, lo aggiungo al finocchio. Regolo di olio e sale. Unisco tre olive e mescolo.
Posso sedermi a tavola e godermi il mio pranzetto insieme a una buona lettura!
Un pranzo per bene partecipa, ovviamente al contest per bene. Per volersi bene. Per tutte quelle donne che, colpite dall'endometriosi, devono convivere con il dolore. E la scelta degli alimenti giusti aiuta.
Se volete saperne di più, consultate il sito di A.P.E. onlus.
Grazie a Sonia, ad Illa for people , che quest'anno sostiene A.P.E. onlus, per aver pensato a un contest così e per avermi permesso di mangiare bene quest'oggi!! (ora però un po' di fame ce l'avrei.....)
* il misto spezie per pesce è un bel mix di spezie che ho comprato alla fiera dell'artigianato, padiglione Francia, stand tutto pieno di spezie di ogni genere... questo mix ha, secondo me, curcuma, prezzemolo disidratato, pepe rosa, cardamomo, coriandolo e non so cos'altro...:)
giovedì 3 marzo 2011
IL RISO DEI BAMBINI e per il Santa Lucia
Ci vuole almeno un pomeriggio di tranquillità. Un pomeriggio libero da impegni, corse e appuntamenti. Un pomeriggio per poter fare ciò che si vuole e invitare gli amichetti. Giak lo sa e sta passando in rassegna tutti i suoi compagni. Nell'elenco di chi (maschio, ovviamente) non è ancora venuto a casa nostra sono rimasti ormai solo più due bimbi. Venerdì erano in due, due buone forchette, ottime direi. Mi sono dovuta preparare per tempo, perché da scuola si torna sempre intorno alle due. Avere tre lupi famelici in casa e non far trovare loro tutto pronto sarebbe stato un pessimo inizio di pomeriggio...
giovedì 30 dicembre 2010
Il purè per mettere radici e festeggiare il nuovo anno
Ce la farò?? Mancano 15 minuti a mezzanotte, non credo. Ma avevo promesso a Jasmine che avrei partecipato...
Ecco il mio contributo al contest "mettere radici" di Jasmine e Manuel
IL PURE' DI SEDANO RAPA, TOPINANBUR E PATATE
che accompagna il filetto brasato di capriolo
due patate
un sedano rapa di media grandezza
un topinanbur
acqua
un bicchiere di latte
burro
sale
panna acida
Pelare patate, topinanbur e sedano rapa, tagliarli a tocchetti e metterli in una pentola con acqua e latte. Far bollire e aggiungere un pizzico di sale. Continuare a far bollire, finchè patate, sedano e topinanbur diventino morbidi e l'acqua non si sia asciugata quasi del tutto. Io non ho il passaverdure, quindi ho frullato il tutto con il minipimer a immersione. Regolare di sale e aggiungere se si desidera un pizzico di noce moscata. Unire un paio di cucchiai di panna acida (facoltativo, ma a me piace tantissimo!) e una noce di burro salato.
Ho formato delle quenelle con il purè, dentro le quali ho sistemato una nocciolina di burro salato e una spolverata di noce moscata. Il purè è ottimo se accompagna un bel brasato.
Nel mio caso avevo un filetto di capriolo avanzato dal Natale, e ho trovato il modo per ridare vita al piatto! E per la ricetta del capriolo?
Non credo di avere altro tempo, quindi la posterò dopo!
mercoledì 1 dicembre 2010
MELA E SALSICCIA, esperimento riuscito
L'ho finito. Lo speciale sul Natale per Blogmamma è andato. Finalmente posso dedicarmi un po' di più al mio piccolo spazio. A dir la verita dovrei dedicarmi un po' di più a quell'altro spazio che è la casa, ma questo è un discorso già affrontato.
martedì 19 ottobre 2010
MAIONESE MON AMOUR

Ho un marito che ama la tavola e il buon vino, questo lo sapete già. Quello che non sapete è che è un vero maionese addicted, come va tanto di moda dire. Non lo fa, ma la tentazione di spalmare una bella orata cotta alla griglia con un generoso strato di maionese del supermercato è sempre in agguato (aaargh!). Su tutto il resto non si riesce a trattenere, pomodori, prosciutto cotto, fette di carne, persino pezzi di pane e focaccia vengono acccompagnati da questa coltre di olio-uovo-limone-sale-aceto-conservanti vari. E poco ci manca che venga affondato il cucchiaino nel barattolo nel tipico gesto da Nutella....
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lunedì 26 aprile 2010
NOCCIOLETTI DA PALESTRINA
Sono sempre in ritardo e quando non lo sono, arrivo sul filo di lana. Anche in questo caso, il contest sta per scadere, ma non potevo non parteciparvi, per tanti motivi.
Primo fra tutti che il blog di Sabrine è tra i miei preferiti: ricette fattibilissime, interessanti e raccontate con una prosa che è un piacere leggere, mai banale, elegantemente umoristica.
Poi perché per una quasi quarantenne come me il Manuale di Nonna Papera fa parte dei ricordi e delle miei desideri di bambina, insieme al Dolce Forno. Non ho mai avuto né l'uno né l'altro, quindi sono ricorsa alla Biblioteca comunale.
Arrivo al bancone carica dei libri dei figli, alla signorina sfodero un sorriso e chiedo: "Scusi ha il Manuale di Nonna Papera?". La ragazza mi guarda interrogativa, già mi immagino cosa si chiederà.. Certamente non è una frequentatrice di food blog, ma è gentile e zelante.
Me lo ordina e quando mi arriva la mail, corro tutta contenta a ritirarlo. Lo sfoglio e mi gusto l'impostazione ricette e storielle, va tanto di moda parlare di kidscooking, ma quarant'anni fa c'era chi già se ne occupava. E chiunque abbia la mia età avrà sicuramente provato a fare almeno una ricetta. Io a casa della mia amica Simona, lei lo aveva, provai a fare le meringhe con gli albumi avanzati dal salame di cioccolato... risultato disastroso!
Beh, bando alle ciance. Vorrei fare tutto, ma ultimamente il tempo manca. Opto per una ricetta di poche righe. Forse troppo poche. Non so come dovessero venire (il bello è anche questo, nel manuale non ci sono foto, possiamo sempre pensare che la resa estetica dei nostri manicaretti sia quella giusta), ma buoni lo sono davvero, soprattutto se sbocconcellati con un po' di zabaione...
NOCCIOLETTI DA PALESTRINA dal Manuale di Nonna Papera, pag 140 (si parla nientemeno che di accordi musicali, madrigali, mottetti e coretti. E di dolci sgranocchiati durante l'ascolto)
che cosa occcorre:
125 gr di nocciole
più di una ventina di nocciole per guarnire
gr 250 di zucchero
2 chiare d'uovo
Come si procede:
Sbucciate le nocciole e tritatele. Impastatele con una chiara e due cucchiai di zucchero, fino a ottenere una pasta morbida. A questo punto aggiungete a poco a poco il resto dello zucchero e l'altra chiara d'uovo. Formate con l'impasto delle palline, in mezzo a cui metterete una nocciola intera: cuocere in forno per 10 minuti.
Ecco, le palline in forno si sono trasformate in cialde... poco male, sono scomparse in poco tempo!

Primo fra tutti che il blog di Sabrine è tra i miei preferiti: ricette fattibilissime, interessanti e raccontate con una prosa che è un piacere leggere, mai banale, elegantemente umoristica.
Poi perché per una quasi quarantenne come me il Manuale di Nonna Papera fa parte dei ricordi e delle miei desideri di bambina, insieme al Dolce Forno. Non ho mai avuto né l'uno né l'altro, quindi sono ricorsa alla Biblioteca comunale.
Arrivo al bancone carica dei libri dei figli, alla signorina sfodero un sorriso e chiedo: "Scusi ha il Manuale di Nonna Papera?". La ragazza mi guarda interrogativa, già mi immagino cosa si chiederà.. Certamente non è una frequentatrice di food blog, ma è gentile e zelante.
Me lo ordina e quando mi arriva la mail, corro tutta contenta a ritirarlo. Lo sfoglio e mi gusto l'impostazione ricette e storielle, va tanto di moda parlare di kidscooking, ma quarant'anni fa c'era chi già se ne occupava. E chiunque abbia la mia età avrà sicuramente provato a fare almeno una ricetta. Io a casa della mia amica Simona, lei lo aveva, provai a fare le meringhe con gli albumi avanzati dal salame di cioccolato... risultato disastroso!
Beh, bando alle ciance. Vorrei fare tutto, ma ultimamente il tempo manca. Opto per una ricetta di poche righe. Forse troppo poche. Non so come dovessero venire (il bello è anche questo, nel manuale non ci sono foto, possiamo sempre pensare che la resa estetica dei nostri manicaretti sia quella giusta), ma buoni lo sono davvero, soprattutto se sbocconcellati con un po' di zabaione...
NOCCIOLETTI DA PALESTRINA dal Manuale di Nonna Papera, pag 140 (si parla nientemeno che di accordi musicali, madrigali, mottetti e coretti. E di dolci sgranocchiati durante l'ascolto)
che cosa occcorre:
125 gr di nocciole
più di una ventina di nocciole per guarnire
gr 250 di zucchero
2 chiare d'uovo
Come si procede:
Sbucciate le nocciole e tritatele. Impastatele con una chiara e due cucchiai di zucchero, fino a ottenere una pasta morbida. A questo punto aggiungete a poco a poco il resto dello zucchero e l'altra chiara d'uovo. Formate con l'impasto delle palline, in mezzo a cui metterete una nocciola intera: cuocere in forno per 10 minuti.
Ecco, le palline in forno si sono trasformate in cialde... poco male, sono scomparse in poco tempo!
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giovedì 15 aprile 2010
Ricette svuota-frigo e salva-cena, ideali per mariti affamati
Capita che si passi la giornata tra minimo indispensabile perchè la casa sia decente, attività dei figli, post per Blogmamma e ricerche, per ora infruttuose, di case in Sardegna per l'allegra combriccola di amici (sono l'agenzia viaggi della compagnia, ma quest'anno non ho più tanta voglia...).
Capita che la spesa in una giornata così non venga contemplata. E che il tempo e la voglia per impostare qualcosa di particolare o dalla preparazione un po' lunga non ci siano.
Capita che i figli siano invitati all'ultimo a casa di vicini a cenare e che invece il marito chiami alla solita ora, intorno alle nove, asserendo di non aver pranzato ( ma come fa a resistere per così tanto tempo senza mangiare???) e di avere una fame da sbranarsi un tavolo.
Capita (anche spesso). E adesso che faccio?
Semplice, basta mettere su una pentola con abbondante acqua e nel frattempo aprire il frigo.
Perchè là si trovano sicuramente, magari nascosti dietro mille barattoli di salse-olive-patè-marmellate, avvolti nella carta stagnola, residui non identificati in attesa ormai rassegnata di essere utilizzati. E allora, ultimo sforzo di fantasia spiccia, ecco uno di quei sughini svuota frigo,
AMATRICIANA ERETICA, OVVERO PENNE POMODORINI, MOZZARELLA E PANCETTA
solita dose per due o, come nel mio caso, per un marito affamato
Mezzo cestino di pomodori ciliegino, un po' duri e croccanti
50 grammi di pancetta (lo so, per l'amatriciana ci vuole il guanciale, ma questa è eretica!), la mia è affumicata, altoatesina
mozzarella di bufala quanto basta o quanta ve ne è rimasta in frigo
olio extravergine d'oliva
passata di pomodoro
erbette aromatiche, che non guastano mai, in attesa che cresca il basilico.
Mentre l'acqua bolle, tagliare a fettine sottili la pancetta, versare in una padella coi bordi alti in cui poi far saltare la pasta un paio di cucchiai di olio. A olio caldo, unire la pancetta e lasciar sfrigolare finché non sia diventata croccante, toglierla dalla pentola, tenerla da parte.
Lavare e tagliare i pomodori, farli saltare nel condimento della pancetta, avendo cura di non cuocerli troppo (mi piace che rimangano un po' duretti), aggiungere due o tre cucchiaiate di passata di pomodoro, far cuocere ancora un po' e spegnere.
Quando la pasta è pronta, riaccendere la padella col sugo, versarvi la pasta scolata, mescolare e far saltare per un minuto. Spegnere nuovamente e aggiungere la mozzarella preventivamente tagliata o ridotta a straccetti. Mescolare e versare un una zuppiera. Prima di servire, sistemare qua e là sulla pasta le chips di pancetta. Terminare, volendo, con una spolverata di erbette provenzali e una grattata di pepe.
Il marito, per fortuna, nel frattempo non ha addentato il tavolo, anzi, ha anche pazientato quei trenta secondi in cui ho rapidamente immortalato la pasta (foto scarsa, mi scuserete) e con una bella birra fresca si è gustato finalmente la sua cena.
Capita che la spesa in una giornata così non venga contemplata. E che il tempo e la voglia per impostare qualcosa di particolare o dalla preparazione un po' lunga non ci siano.
Capita che i figli siano invitati all'ultimo a casa di vicini a cenare e che invece il marito chiami alla solita ora, intorno alle nove, asserendo di non aver pranzato ( ma come fa a resistere per così tanto tempo senza mangiare???) e di avere una fame da sbranarsi un tavolo.
Capita (anche spesso). E adesso che faccio?
Semplice, basta mettere su una pentola con abbondante acqua e nel frattempo aprire il frigo.
Perchè là si trovano sicuramente, magari nascosti dietro mille barattoli di salse-olive-patè-marmellate, avvolti nella carta stagnola, residui non identificati in attesa ormai rassegnata di essere utilizzati. E allora, ultimo sforzo di fantasia spiccia, ecco uno di quei sughini svuota frigo,
AMATRICIANA ERETICA, OVVERO PENNE POMODORINI, MOZZARELLA E PANCETTA
solita dose per due o, come nel mio caso, per un marito affamato
Mezzo cestino di pomodori ciliegino, un po' duri e croccanti
50 grammi di pancetta (lo so, per l'amatriciana ci vuole il guanciale, ma questa è eretica!), la mia è affumicata, altoatesina
mozzarella di bufala quanto basta o quanta ve ne è rimasta in frigo
olio extravergine d'oliva
passata di pomodoro
erbette aromatiche, che non guastano mai, in attesa che cresca il basilico.
Mentre l'acqua bolle, tagliare a fettine sottili la pancetta, versare in una padella coi bordi alti in cui poi far saltare la pasta un paio di cucchiai di olio. A olio caldo, unire la pancetta e lasciar sfrigolare finché non sia diventata croccante, toglierla dalla pentola, tenerla da parte.
Lavare e tagliare i pomodori, farli saltare nel condimento della pancetta, avendo cura di non cuocerli troppo (mi piace che rimangano un po' duretti), aggiungere due o tre cucchiaiate di passata di pomodoro, far cuocere ancora un po' e spegnere.
Quando la pasta è pronta, riaccendere la padella col sugo, versarvi la pasta scolata, mescolare e far saltare per un minuto. Spegnere nuovamente e aggiungere la mozzarella preventivamente tagliata o ridotta a straccetti. Mescolare e versare un una zuppiera. Prima di servire, sistemare qua e là sulla pasta le chips di pancetta. Terminare, volendo, con una spolverata di erbette provenzali e una grattata di pepe.
Il marito, per fortuna, nel frattempo non ha addentato il tavolo, anzi, ha anche pazientato quei trenta secondi in cui ho rapidamente immortalato la pasta (foto scarsa, mi scuserete) e con una bella birra fresca si è gustato finalmente la sua cena.
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lunedì 18 gennaio 2010
Pregi e ratatouille
Il post del compleanno non è passato indenne: il marito torna a casa raccontando di aver ricevuto telefonate di insulti dalle sue colleghe... " Insomma, tra orari e dimenticanze ci faccio sempre una pessima figura, possibile che non puoi scrivere qualcosa di positivo di me?"
"Va bene, il prossimo sarà il post della riabilitazione!" E invece mi sono data alla cultura...
Oggi è la volta buona, glielo devo.
E cominciamo dall'ambito culinario: se avessi avuto un marito come mio padre, che guarda tutto ciò che non rientra nel suo esiguo menù di una vita con circospezione, e il più delle volte rifiuta, io, dopo dodici anni di matrimonio, sicuramente non sarei qui a raccontare delle mie avventure in cucina.
Mio marito, pur venendo da una famiglia di amanti della buona tavola e del buon vino, pur sapendo di aver sposato una che non aveva mai cucinato in vita sua, se non qualche torta, non si è mai tirato indietro, ha sempre accolto i miei piatti e le mie sperimentazioni (più o meno riuscite) con curiosità e benevolenza. Dispensando consigli e apprezzamenti, evitando di massacrarmi ( mi conosce e sa che sono un pò permalosa) quando il risultato non era propriamente all'altezza...
A casa dei miei era raro avere tanta gente invitata. I pranzi e le cene con ospiti erano quell'evento straordinario che metteva mia madre ( e a cascata tutti noi) in una certa agitazione.
A casa dei miei suoceri, l'opposto. E da noi i pranzi e le cene con amici non mancano mai. Mi ci sono dovuta abituare, all'inizio non era così naturale: vengono gli amici e cosa gli preparo? E poi chi mette tutto in oridine? Che fatica!!
Se non ci fosse stato lui a continuare a invitare, organizzare serate e grigliate, a sostenermi nella preparazione e nel riordino, ora non sarei in grado di godere della gioia di una bella serata passata tra amici a mangiare, bere e chiaccherare.
Sarà un marito che torna tardi la sera, che si dimentica di fare gli auguri, che non mi ha mai scritto due righe, ma sa condividere, spronare, sa apprezzare gli aspetti anche più semplici della nostra vita.
Io vorrei andare in vacanza chissà dove per essere contenta e a lui basta passare un pò di tempo in famiglia, magari preparando insieme la cena dell'ultimo dell'anno. Io cucino e lui pensa alla "scenografia" e ci ritroviamo a tarda notte, quando gli amici se ne sono andati, stremati ma contenti.
Quest'anno ha voluto cimentarsi nella ratatouille ("la faccio io"), proprio come quella del film. Per fortuna c'è il web e, ricetta trovata da Sigrid sottocchio, la ratatouille ha fatto il suo ingresso trionfale al nostro tavolo, dove tutti gli amici l'hanno apprezzata.
Ma, complice una spesa fatta frettolosamente, avanzavano zucchine, melanzane e peperoni per almeno un'altra porzione. Non avendo voglia di rifarla (la cottura richiede quasi due ore di forno) ho pensato di ricavarci un sugo, prontamente battezzato
SUGO RATAOUILLE
1 melanzana
1 peperone
1 zucchina
uno scalogno non troppo grosso
1 bottiglia di salsa di pomodoro
erbette provenzali
olio extravergine d'oliva
sale
Lavare peperone, melanzana e zucchina e tagliarle a fettine sottili o dadolini. Affettare lo scalogno e farlo soffriggere in quattro cucchiai di olio. Aggiungere le verdure e far saltare a fuoco vivo mescolando per 5 - 7 minuti. Quando le verdure saranno leggermente dorate, aggiungere la salsa di pomodoro e cuocere per almeno altri 10 minuti. Salare.
Quando le verdure saranno ammorbidite, frullare il tutto, aggiungere le erbette aromatiche, scolare la pasta e farla saltare insieme al sugo. Si possono aggiungere olive nere, capperi ed eventualmente un bel filo l'olio aromatizzato al peperoncino.
In questo modo sia il marito che i bimbi hanno mangiato verdure che solitamente (soprattutto i bimbi) non amano. Ciò che è avanzato, ovviamente, è finito nel congelatore per i tempi duri... o magari per una bella cenetta improvvisata con gli amici.
Potrei anche pensare di farci delle bruschette....

Non posso non pensare che mentre la nostra vita scorre più o meno indaffarata tra cucina, lavoro, mestieri di casa da fare, attività dei bambini, ad Haiti si soffre.
Sono tante le possibilità di aiutare, vi segnalo AVSI , un'associazione non governativa presente ad Haiti già dal 1999. Se andate sul sito potete leggere il diario via chat della responsabile, Fiammetta. Commovente e straziante.
"Va bene, il prossimo sarà il post della riabilitazione!" E invece mi sono data alla cultura...
Oggi è la volta buona, glielo devo.
E cominciamo dall'ambito culinario: se avessi avuto un marito come mio padre, che guarda tutto ciò che non rientra nel suo esiguo menù di una vita con circospezione, e il più delle volte rifiuta, io, dopo dodici anni di matrimonio, sicuramente non sarei qui a raccontare delle mie avventure in cucina.
Mio marito, pur venendo da una famiglia di amanti della buona tavola e del buon vino, pur sapendo di aver sposato una che non aveva mai cucinato in vita sua, se non qualche torta, non si è mai tirato indietro, ha sempre accolto i miei piatti e le mie sperimentazioni (più o meno riuscite) con curiosità e benevolenza. Dispensando consigli e apprezzamenti, evitando di massacrarmi ( mi conosce e sa che sono un pò permalosa) quando il risultato non era propriamente all'altezza...
A casa dei miei era raro avere tanta gente invitata. I pranzi e le cene con ospiti erano quell'evento straordinario che metteva mia madre ( e a cascata tutti noi) in una certa agitazione.
A casa dei miei suoceri, l'opposto. E da noi i pranzi e le cene con amici non mancano mai. Mi ci sono dovuta abituare, all'inizio non era così naturale: vengono gli amici e cosa gli preparo? E poi chi mette tutto in oridine? Che fatica!!
Se non ci fosse stato lui a continuare a invitare, organizzare serate e grigliate, a sostenermi nella preparazione e nel riordino, ora non sarei in grado di godere della gioia di una bella serata passata tra amici a mangiare, bere e chiaccherare.
Sarà un marito che torna tardi la sera, che si dimentica di fare gli auguri, che non mi ha mai scritto due righe, ma sa condividere, spronare, sa apprezzare gli aspetti anche più semplici della nostra vita.
Io vorrei andare in vacanza chissà dove per essere contenta e a lui basta passare un pò di tempo in famiglia, magari preparando insieme la cena dell'ultimo dell'anno. Io cucino e lui pensa alla "scenografia" e ci ritroviamo a tarda notte, quando gli amici se ne sono andati, stremati ma contenti.
Quest'anno ha voluto cimentarsi nella ratatouille ("la faccio io"), proprio come quella del film. Per fortuna c'è il web e, ricetta trovata da Sigrid sottocchio, la ratatouille ha fatto il suo ingresso trionfale al nostro tavolo, dove tutti gli amici l'hanno apprezzata.
Ma, complice una spesa fatta frettolosamente, avanzavano zucchine, melanzane e peperoni per almeno un'altra porzione. Non avendo voglia di rifarla (la cottura richiede quasi due ore di forno) ho pensato di ricavarci un sugo, prontamente battezzato
SUGO RATAOUILLE
1 melanzana
1 peperone
1 zucchina
uno scalogno non troppo grosso
1 bottiglia di salsa di pomodoro
erbette provenzali
olio extravergine d'oliva
sale
Lavare peperone, melanzana e zucchina e tagliarle a fettine sottili o dadolini. Affettare lo scalogno e farlo soffriggere in quattro cucchiai di olio. Aggiungere le verdure e far saltare a fuoco vivo mescolando per 5 - 7 minuti. Quando le verdure saranno leggermente dorate, aggiungere la salsa di pomodoro e cuocere per almeno altri 10 minuti. Salare.
Quando le verdure saranno ammorbidite, frullare il tutto, aggiungere le erbette aromatiche, scolare la pasta e farla saltare insieme al sugo. Si possono aggiungere olive nere, capperi ed eventualmente un bel filo l'olio aromatizzato al peperoncino.
In questo modo sia il marito che i bimbi hanno mangiato verdure che solitamente (soprattutto i bimbi) non amano. Ciò che è avanzato, ovviamente, è finito nel congelatore per i tempi duri... o magari per una bella cenetta improvvisata con gli amici.
Potrei anche pensare di farci delle bruschette....
Non posso non pensare che mentre la nostra vita scorre più o meno indaffarata tra cucina, lavoro, mestieri di casa da fare, attività dei bambini, ad Haiti si soffre.
Sono tante le possibilità di aiutare, vi segnalo AVSI , un'associazione non governativa presente ad Haiti già dal 1999. Se andate sul sito potete leggere il diario via chat della responsabile, Fiammetta. Commovente e straziante.
mercoledì 2 dicembre 2009
Quando il radicchio è troppo
Per fare in fretta al supermercato e per evitare il muro di gente che staziona davati alle bilance lo prendo già confezionato in vaschetta. Radicchio tondo di Chioggia. Lo mangio solo io perchè l'amaro non piace e perchè il marito la sera non si fa certo un'insalatina. E così i tre cespi di radicchio languono nel mio frigorifero per giorni, finchè presa da pietà verso quelle foglie esterne che cominciano a diventare molli, decido che è ora di farla finita.

CREMA DI RADICCHIO, TOMA E NOCI
Un cespo di radicchio
200 grammi di toma piemontese o taleggio o qualsiasi altro formaggio di montagna a pasta morbida
2 o 3 noci
olio extravergine d'oliva
un pizzico di sale
Lavare il radicchio, eliminare la parte bianca e frullarlo insieme a olio, formaggio tagliato a cubetti e noci. Regolare di sale.
Uso questa salsa per condire delle tagliatelle all'uovo. Mentre l'acqua bolle, scaldare la crema in un pentolino antiaderente, magari con un filo d'olio, di modo che il formaggio si sciolga. Stemperare con acqua di cottura o, se vi sembra troppo amara, con un pò di latte.
Mescolare e, per rendere ancora più sfizioso il piatto, aggiungere un pò di spek fatto precedentemente sfrigolare in padella con un pò di olio. Una grattata di pepe e anche bimbi e marito mangiano il radicchio.
Come al solito ciò che avanza viene stoccato nel congelatore, questa volta, però, mi è venuto in mente che potrei scaldare sulla piastra una fetta di pane nero appena fatto e spalmarci sopra la crema....

CREMA DI RADICCHIO, TOMA E NOCI
Un cespo di radicchio
200 grammi di toma piemontese o taleggio o qualsiasi altro formaggio di montagna a pasta morbida
2 o 3 noci
olio extravergine d'oliva
un pizzico di sale
Lavare il radicchio, eliminare la parte bianca e frullarlo insieme a olio, formaggio tagliato a cubetti e noci. Regolare di sale.
Uso questa salsa per condire delle tagliatelle all'uovo. Mentre l'acqua bolle, scaldare la crema in un pentolino antiaderente, magari con un filo d'olio, di modo che il formaggio si sciolga. Stemperare con acqua di cottura o, se vi sembra troppo amara, con un pò di latte.
Mescolare e, per rendere ancora più sfizioso il piatto, aggiungere un pò di spek fatto precedentemente sfrigolare in padella con un pò di olio. Una grattata di pepe e anche bimbi e marito mangiano il radicchio.
Come al solito ciò che avanza viene stoccato nel congelatore, questa volta, però, mi è venuto in mente che potrei scaldare sulla piastra una fetta di pane nero appena fatto e spalmarci sopra la crema....
martedì 24 novembre 2009
Quando non si sa scegliere
Amatriciana e carbonara, due grandi classici, due primi amati in casa mia.
Ma quando il marito chiama alle nove: "Esco ora, che si mangia per cena?" E tu, appena finito di sparecchiare il primo turno, mentre urli ai figli per l'ennesima volta che devono darsi una mossa per andare a letto, apri il frigorifero e, ispirandoti con quello che ti si palesa davanti, cominci a elencare: amatriciana, carbonara, pasta con pomodoro, acciuga e olive, zafferano-pancetta-provola etc etc.....
Dall'altro capo- beh non saprei scegliere, mi ispirano tutti- e i figli intanto cantano, saltellano, si menano in bagno anzichè lavarsi i denti.
E' in quel momento che salta fuori il jolly, una ricetta scovata in un libro di cucina toscana, che fa felice il marito indeciso, mette finalmente a nanna i figli, e come al solito non richiede troppo sforzo, tempo e fatica in un momento della giornata in cui vorresti essere già sul divano.

SPAGHETTI ALLA BUTTERA (dose per due o, come nel mio caso, per un marito che ha tanta fame)
200 gr spaghetti
70 gr pancetta o guanciale (nel mio frigo c'è sempre solo pancetta, più comoda da trovare)
2 tuorli
passata di pomodoro
olio exravergine d'oliva
peperoncino
sale
Mentre l'acqua bolle, tagliare la pancetta e farla sfrigolare in un cucchiaio d'olio e un pezzetto di peperoncino. Aggiungere la salsa e far asciugare un pò il sugo, scolare gli spaghetti e farli saltare.
A fuoco spento unire i due tuorli, mescolare velocemente e servire. Se siete degli amanti del formaggio, aggiungere una spolverata di pecorino di Pienza. Un bel boccale di birra fredda o un bicchiere di rosso e anche per questa volta ci si può rilassare sul divano!
In tema Toscana, ho deciso all'ultimo di partecipare al Giveaway di Blogmamma.it, vi segnalo quindi il link al post http://www.blogmamma.it/2009/11/10/giveaway-week-end-in-toscana.
Scade oggi, siete ancora in tempo!
Ma quando il marito chiama alle nove: "Esco ora, che si mangia per cena?" E tu, appena finito di sparecchiare il primo turno, mentre urli ai figli per l'ennesima volta che devono darsi una mossa per andare a letto, apri il frigorifero e, ispirandoti con quello che ti si palesa davanti, cominci a elencare: amatriciana, carbonara, pasta con pomodoro, acciuga e olive, zafferano-pancetta-provola etc etc.....
Dall'altro capo- beh non saprei scegliere, mi ispirano tutti- e i figli intanto cantano, saltellano, si menano in bagno anzichè lavarsi i denti.
E' in quel momento che salta fuori il jolly, una ricetta scovata in un libro di cucina toscana, che fa felice il marito indeciso, mette finalmente a nanna i figli, e come al solito non richiede troppo sforzo, tempo e fatica in un momento della giornata in cui vorresti essere già sul divano.

SPAGHETTI ALLA BUTTERA (dose per due o, come nel mio caso, per un marito che ha tanta fame)
200 gr spaghetti
70 gr pancetta o guanciale (nel mio frigo c'è sempre solo pancetta, più comoda da trovare)
2 tuorli
passata di pomodoro
olio exravergine d'oliva
peperoncino
sale
Mentre l'acqua bolle, tagliare la pancetta e farla sfrigolare in un cucchiaio d'olio e un pezzetto di peperoncino. Aggiungere la salsa e far asciugare un pò il sugo, scolare gli spaghetti e farli saltare.
A fuoco spento unire i due tuorli, mescolare velocemente e servire. Se siete degli amanti del formaggio, aggiungere una spolverata di pecorino di Pienza. Un bel boccale di birra fredda o un bicchiere di rosso e anche per questa volta ci si può rilassare sul divano!
In tema Toscana, ho deciso all'ultimo di partecipare al Giveaway di Blogmamma.it, vi segnalo quindi il link al post http://www.blogmamma.it/2009/11/10/giveaway-week-end-in-toscana.
Scade oggi, siete ancora in tempo!
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