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martedì 13 marzo 2012

ALBUMI, NOCCIOLE E CIOCCOLATO


Il week end è passato all'insegna del buon cibo, come al solito, e dello sfruttare le risorse di casa. Non so voi, ma mi è così facile accumulare prodotti da stipare in dispensa e congelatore tanto quanto mi è difficile poi smaltire il tutto senza perdere di vista le scadenze. Così mi ritrovo a guardare i vasetti di marmellata e a scoprire che alcuni sono border line. Urge una crostata: frolla al cacao, marmellata artigianale di arance tarocco, mele nella solita versione di apple crumble. Per i bambini tanti cuori di biscotto. Primo recupero in corner fatto.

lunedì 30 gennaio 2012

EQUIVALENZE E TORTE DI MELE



Ora di pranzo, tornano da scuola e ci si mette a tavola. "Raccontatemi la cosa più interessante che avete fatto oggi a scuola." La domanda di rito solitamente è questa, chè il banale "com'è andata oggi" ha come al solito la risposta più evasiva possibile "bene", seguita dal silenzio. Cosa rispondono alla domanda un po' più impegnativa? La prima risposta è sempre la stessa: "l'intervallo" seguita (per il maschio) da "l'ora di ginnastica". Ma io non mi accontento e loro lo sanno (che mamma rompi!) e così un po' per volta viene fuori quello che almeno un po' li ha colpiti. 

martedì 28 giugno 2011

BBQ CHICKEN PARTY un compleanno o una festa di paese?



Fine giugno: il marito compie gli anni e si va ufficialmente in vacanza. Il giardino chiude, la moglie se ne va in montagna e il marito si fa invitare. Cene e pranzi con gli amici si rimandano a settembre.Ma l'evento estivo ormai è atteso da molti, amici di vecchia data  e nuove conoscenze. E ogni anno qualcuno si aggiunge. Così giovedì mentre io cenavo  in taverna con le amiche, marito e figlia stilavano la lista degli invitati... una forbice che andava dalle 65 alle 80 persone di cui più della metà bambini...
Attimo di panico e di ansia, familiarmente non sono avvezza a queste grandi adunanze e i tredici anni abbondanti di matrimonio e le innumerevoli cene con gli amici non mi hanno ancora abituata a ciò...
Ma il marito ci tiene, e i figli aspettano la festa del papà per giocare con l'acqua insieme agli amici (i bimbi arrivano con costume da bagno, ciabatte, telo e pistole)
La griglia è il clou della festa, unita insalata di farro, chili,  pappa al pomodoro, formaggi e salumi. Quest'anno il marito ha provato con le

COSCE DI POLLO MARINATE E GRIGLIATE

Cosce di pollo
olio extravergine d'oliva
vino bianco
spezie varie (paprica-cumino-aglio in polvere-erbette-zucchero di canna)
sale

Preparate una marinata con gli elementi base: un grasso, un acido e degli aromi. Nel nostro caso questa volta, per dare un tocco un po' americano al tutto, il  marito ha disposto le cosce di pollo in grosso vassoio con i bordi alti, le ha irrorate di olio, vino bianco e mix di spezie tipico (vedi sopra). Fate anche voi altrettanto e riponete in frigo, coprendo il contenitore.
Due o tre ore prima della cottura, tirate fuori dal frigo la carne. Toglietela dalla marinata. Prima di grigliare passate le cosce nelle spezie e lasciate fare al BBQ e al marito grigliaro!! 


Servite con salsa BBQ o senape... Oppure per i bimbi con un bel po' di ketchup possibilmente sparato con la pistola comprata per l'occasione!!



giovedì 28 aprile 2011

Il Danubio del mese scorso o gnocchi di semolino??


Lo scorso mese ho dovuto dare forfait, ci tenevo a provare il Danubio. Ne avevo anche pensato una variante dolce e bicolore. Ma la mia disorganzzazione unita ad altre priorità mi hanno fatto arrivare a fine mese con un nulla di fatto. Questa volta rischiavo di bissare, anche perchè fra dieci giorni Giacomo farà la Prima Comunione e non ho ancora preparato nulla!

martedì 22 febbraio 2011

SCAMPETTI E LINGUINE: IN BIANCO O AL POMODORO?



E' ancora freddo, conviene andare al mercato quando tutti stanno già pensando a sbaraccare. Già, perché i fratelli pescivendoli un po' di sconto te lo fanno. Soprattutto se è rimasto poco sul banco. Ti rifilano tutto quello che è avanzato e te lo mettono a meno del prezzo iniziale. Bisogna far solo attenzione a non farsi infilare nel sacchetto tutto il banco, sennò  si rischia di far fuori il budget di spesa alimentare di una mese. Loro lo sanno, al massimo spendo 30 euro. E l'altro giorno mi sono portata a casa un chilo abbondante di scampetti, una certa quantità di enormi calamari, entrambi mediterranei e un paio di chili di alici.

sabato 19 febbraio 2011

POLPETTIFLETTE



Le polpette. La sfida di questo mese non mi dà problemi: le so fare, piacciono a tutti e di solito mi vengono anche abbastanza bene. Ok, ci siamo. Anzi, no... Il problema dell'Mt Challenge è che non basta saper fare la ricetta proposta. Il problema, e anche il bello, è che quella ricetta è solo il punto di partenza per lo sfogo della propria creatività e follia: avete visto la prima in gara? Fabiana ha cotto la polpetta nell'uovo!
Io le polpette fino ad adesso le avevo solo preparate affogate nel sugo rosso, condimento per un ciotolone di spaghetti alla Lilly e Vagabondo. Ma ne ho già parlato.... e ora?? 

lunedì 7 febbraio 2011

LIBRI, RICETTE, RUBRICHE E LEGGIO



Penso e ripenso, mentre spignatto in cucina, nei tragitti in macchina, passando (ogni tanto) l'aspirapolvere. Medito: è ora di cambiare qualcosa al blog. Un po' di innovazione, un dominio tutto mio, una grafica diversa. Dovrei anche mettere ordine nelle etichette, buttate là un po' random, ma non lo faccio  nei cassetti della biancheria figuriamoci nei tag di un blog!!

Penso e ripenso, un giorno o l'altro mi deciderò, ora che marito e amica mi hanno bocciato il nuovo modello e che anche a tavola tra amici la conversazione verte su come fare a migliorare questo piccolo spazio.

Intanto comincio con un'idea che da un po' mi frulla per la testa. Nascerà con il mio stile trasandato, senza un logo nè una foto da mettere insieme ai banner, ma avevo voglia di condividere con voi un'altra piccola parte di me e della mia passione. Il titolo di questa rubrica che esce quando ne ho voglia?
Potrebbe essere SUL LEGGIO... L'argomento? Ovviamente i libri.

martedì 25 gennaio 2011

Chiudi gli occhi e pensa al mare....



"Io ho prenotato, e tu?" L'amica super organizzata come al solito ha già in mano chiavi di casa e biglietti del traghetto. Abbiamo appena messo piede nel 2011, stamattina alle 8 c'era meno quattro, la nebbia è tornata a farci compagnia e il prato davanti a casa è ancora bianco di brina. Eppure è  bello sentir parlare di vacanze. L'amica più cara, quella ormai quarantenne, la nostra compagna di Sardegna, ha già cominciato ad inviarmi foto improponibili di case e giardini con tanto di omino che prende il sole...

giovedì 20 gennaio 2011

RISOTTO, VINO E RICORDI



Torino. I week end a casa dei nonni paterni erano come una gita al luna park: la grande casa in Piazza Statuto, il parquet a lisca di pesce che scricchiolava ad ogni passo, il bagno nero e verde tutto a mosaico (e non c'era una tessera uguale all'altra), la poltrona a rotelle disegnata dal nonno con la quale scorrazzavamo per atrio e corridoio. 

Quadri quadri quadri ovunque, appesi alle pareti e accatastati nello studio, in attesa di essere catalogati. 
E la mansarda con travi a vista e abbaino sulla piazza. Due soli spazi: una bibiloteca piena di libri e polvere e il grande atelier del nonno, tavoli, pezzi da mercatino delle pulci presi al Balon, mobili, decine di cassetti da aprire come degli scrigni del tesoro.
Colori, pastelli, gessetti e porporina. Il regno dei divertimenti per due bambine piene di fantasia. 

venerdì 10 dicembre 2010

LO SCOGLIO DI CASA MIA



Mercoledì pesce, lo sapete. E anche questo mercoledì, nonostante la festa dell'Immacolata, i fratelli "due chili di pesce cingue euri" erano presenti nel primo banco del mercato. Con me questa volta anche il marito..." Ispirati, cosa vuoi?"" Mi piacerebbe tanto una pasta allo scoglio". E torniamo a casa con gamberi, calamaretti del mediterraneo, qualche ciuffetto, un chilo di vongole, tre orate e due chili di cozze. Come al solito quando vado a  fare la spesa col marito spendo il triplo....

domenica 3 ottobre 2010

PESCHINE E NOSTALGIA


Affittare una casa su internet non mi lascia mai tranquilla finché non la vedo. Quella vicina a Orosei, una delle prime in terra sarda, mi aveva colpita per la descrizione del proprietario. Chissà se rispondeva alle mie aspettative? Di certo conoscevo solo la voce dal timbro inconfondibilmente isolano di colui che doveva affittarmela, un po' asciutto e spiccio nei modi. Chissà... Invece la casa era proprio come me l'ero immaginata, anzi, di più.

giovedì 16 settembre 2010

BISCOTTI ALL'ARANCIA PER CHI INIZIA LA SCUOLA



E' iniziata. Ora mi posso rilassare. Dopo una settimana passata a finire i compiti delle vacanze (Giacomo, lo scrittore, aveva 3 fiabe da inventare.... copiarle non è stato semplice, pagine e pagine in bella grafia!), un week end di mini-vacanza non preventivato (Genova, una scoperta che vi racconterò) e il materiale da recuperare, ora abbiamo avviato il solito tran tran.

Primo giorno di scuola, inizio tutt'altro che soft: orario quasi pieno, dalle 8 alle 12.30. E' il giorno di Anna, via grembiule e astucci rosa a strati, si va in prima media. Ci svegliamo per tempo, in un attimo sono pronti, per niente affamati. Lei per la prima volta si sofferma in bagno: capelli in ordine, si controlla allo specchio.
Scendiamo in garage in largo anticipo, arriviamo a scuola e riesco anche a parcheggiare. Prendono la cartella, faccio per chiudere la portiera e lei mi guarda. " Ciao mamma, io vado".

venerdì 2 luglio 2010

FIORI DI ZUCCA, PRELUDIO DI VACANZE


Poche parole, tanti must to do prima della partenza (programmata per domani, ma potrebbe slittare a domenica...) e questi fiori di zucchina che sarebbe anacronistico postare a ottobre.
Parto con il PC e domani mi cercherò una chiavetta, ma chi lo sa quanta voglia avrò di scrivere ricette e amenità varie...

mercoledì 24 marzo 2010

Sconti, tagli di carne e maialini: il roast beef di magatello



Sono una casalinga. E come tale altamente condizionabile dal fattore sconto al supermercato. Tempo fa, il banco della carne piemontese era pieno di cartellini 30% 20% di sconto e ho aprofittato dell'occasione. Trita scelta, hamburger, fiorentina, entrecote. Poi vedo un bel pezzo che mi sembra vada bene per me, magro, peso giusto per un arrosto che sfami per qualche giorno la famiglia o per una serata gli amici. Magatello.
Confesso, non sono molto esperta in tagli di carne: per gli arrosti prendo solitamente la noce, ma quel magatello mi ispirava e io faccio la spesa molto a ispirazioni...
Torno a casa, consulto prima la suocera e poi mia madre e da entrambe la stessa notizia. Il magatello tende ad essere un po' duro, è ottimo per i brasati. Ma io che ci volevo fare l'arrosto? Accantono il problema e lo metto in congelatore in attesa di idee.
Non mi piace tenere la carne per troppo tempo nel congelatore, ai bimbi finisce che, per mancanza di organizzazione e tempo, a pranzo propino troppo spesso hamburger o fettine.
Così lunedì l'ho tirato fuori. Avevo trovato una ricettina su un volumetto di Sale e Pepe, magatello alle olive nere. Proviamo a vedere se è vero che rimane duro...
Ma, complice una serie di impegni imprevisti, alle sette di sera passate dovevo ancora uscire, andare a prendere Giacomo al calcio e pensare alla cena. Tempo per star dietro alla nuova ricetta non ce n'era...
Colpo di genio: tiro fuori il maialino di terracotta, gli metto dentro il magatello, gli verso sopra una cucchiaiata di olio e un po' di erbette provenzali, chiudo il maialino, lo infilo in forno a 220°.
Quando torno, do una controllata, gli butto dentro una manciata di olive nere di Gaeta, richiudo e rimetto in forno.
Dopo le lunghe abluzioni di Giacomo che pensa di essere in una beauty farm e dopo il calcio (che finisce alle 8) sta le ore in vasca da bagno, siamo in tempo per metterci a tavola insieme al marito, tornato stranamente "presto" rispetto ai suoi orari (sono pur sempre le nove passate) con un roast beef di magatello morbidissimo e saporitissimo, che il giorno dopo a pranzo mi sono mangiato freddo con insalatina, scaglie di caciotta di capra sarda, olio e aceto balsamico!
La ricetta è tutta qui:





800 di magatello
un cucchiaio di olio extravergine d'oliva
una spolverata di erbette aromaticheun pizzico di sale
5 o 6 olive nere

un maialino di terracotta oppure il coccio in cui si cuoce il pollo (ho provato a cercare in rete, ma notizie su maialini di terracotta non ne ho trovate. E' più facile che si parli di pollo alla creta)

Cuocere in forno a 220° per un'oretta circa. E, largo alla fantasia: leggero e "salutare" con un accompagnamento di insalata, godurioso con patatine al forno oppure da farsi rizzare i capelli con ketchup e maionese... come si tenta sempre di accompagnare ogni tipo di carne a casa mia!




giovedì 28 gennaio 2010

Impegni, relax e polpette



Mercoledì mattina. Solito giro a scuola, torno, colazione e penso alla giornata.
Dalle 17.30 alle 19 riunione di classe di Giacomo, il suo calcio finisce alle 19.30, poi doccia. Significa che prima delle otto non riesco a mettermi ai fornelli e i bimbi alle 10 sono ancora in giro.
Idea, tiro fuori la trita dal congelatore, preparo le polpette e così quando rientriamo sono già pronte. Fatto.
Lavo le tazze rifaccio i letti, giro su internet, mi preparo e vado a pilates. Esco, mi infilo in un negozio a comprare un regalo di compleanno per l'amica di Anna, c'è tempo anche per la spesa. Alle 13.10 sono davanti a scuola. Mattinata produttiva.
A casa, mentre pranziamo io e Giacomo elenco mentalmente tutto quello che vorrei fare: ora preparo le polpette, lavo i piatti (la lavastoviglie ci ha lasciati definitivamente), sistemo la spesa, mi faccio la tinta che quella ricrescita proprio non si può vedere, seguo Giacomo nei compiti, lo porto al calcio e vado alla riunione.
Sì, però, mentre mi bevo la mia tazza di the verde mi rilasso un po', navigo un po'.... e un po' e un po' il tempo è passato.
La cucina era da sistemare, la spesa pure, con quei capelli proprio non potevo andare alla riunione. Giocoforza sono saltate le polpette.
Alle 19, riunione finita, via a prendere Anna a casa dell'amica, poi Giacomo al calcio. Lo guardo - stai bene?- Ho freddo mamma, e sonno.
Casa, gli preparo un bel bagno caldo nella speranza che sia solo freddo e non febbre. E sono le otto. Ma della trita scongelata che ci faccio?



LE POLPETTE AFFOGATE NEL SUGO ( dosi per non pensare alla cena per almeno due giorni)
500 g di trita scelta (solo carne piemontese)
2 salsicce (io uso quelle toscane che mi portano i miei suoceri)

un uovo

un po' di pane raffermo (una o due fette del mio pane)

un pizzico di sale
parmigiano reggiano grattugiato (una tazza)

semola


per il sugo

tre o quattro cucchiai di olio extravergine d'oliva
cipolla (metà circa)
due bottiglie di salsa di pomodoro (un giorno ve ne parlerò, la mia viene dalla Puglia)


Lo so, tutti sanno fare le polpette. E il bello, secondo me, è che ognuno ha le sue varianti, i suoi segreti. Non c'è niente di più personale e familiare come le polpette e forse le pizza e l'arrosto.
Io le ho sempre mangiate impanate e fritte, magari accompagnate da un po' di piselli.
In famiglia, si sa, chi comanda (...) è il marito e quindi le nostre polpette sono immerse nella salsa di pomodoro e come per Lilli e il Vagabondo accompagnano gli spaghetti (versione di mia suocera, amata da grandi e piccini)


Metto a mollo in una tazza d'acqua il pane secco.
In una ciotola mescolo (con le mani, come se stessi impastando) la trita e le due salsicce spellate, aggiungo il pane strizzato e sbriciolato, l'uovo, il parmigiano e un pizzico di sale. (mia suocera ci mette anche prezzemolo, ma il verde non è molto amato dai bimbi) Formo delle palline e le passo in un po' di semola. Nel frattempo metto sul fuoco una casseruola antiaderente con l'olio e la cipolla tritata. Quando il soffritto è pronto, adagio le polpette nella casseruola, le faccio rosolare a fuoco vivo, rigirandole. Si deve formare una bella crosticina croccante. Infine verso nella casseruola due bottiglie di salsa di pomodoro e faccio sobollire per almeno 30 minuti a fuoco basso (più si cuoce, più gustoso sarà il sugo, come per il ragù)
Le polpette sono così pronte ad accompagnare una bella ciotola di spaghetti e se il sugo avanza, verrà congelato nelle monoporzioni con l'etichetta "sugo di polpette mangiate"


Beh, io e Anna (Giacomo a letto con la febbre) abbiamo cenato alle nove e ho dovuto arrendermi al fatto che forse è il caso che in questi pomeriggi pieni di impegni il computer è meglio che stia spento.... o che io mi decida a mettere meno carne al fuoco!

PS il marito, ovviamente ne ha mangiate più di quanto ne abbiamo prese io e Anna, insieme ai soliti 200 g di spaghetti, accompagnando le forchettate con "che buone che ti sono venute oggi", niente di meglio per rinfrancarmi dopo essermi data della madre snaturata che mette a letto i figli troppo tardi la sera e che non si sa organizzare...

PPS e voi come le fate le polpette?

giovedì 21 gennaio 2010

Non è serata senza dolcetto

Giovedì pomeriggio, un figlio alla festa di compleanno, l'altra in cucina che studia. L'ultimo avanzo di torta è finito ben due giorni fa. Sono due sere che quando per la cena del marito è arrivato il momento del dessert, bisogna accontentarsi di cioccolatini.
La prima sera, passi, erano appena arrivati dalla montagna i Bardonecchiesi al rhum, piccole delizie di una pasticceria che si merita una lunga serie di post. La seconda, per quanto buoni siano i Bardonecchiesi, il desiderio di torte si faceva sentire... "Hai fatto la torta?" "No, ho stirato...". Ora non ho più scusanti, non posso proporre stasera ancora cioccolatini o cantucci.
Si tratta solo di decidere se fare contenti anche i bimbi ed esaudire la loro richiesta di torta al cioccolato declinata anche in piccole monoporzioni per la loro colazione, o trovare un modo per utilizzare un'ottima marmellata di limoni fatta dalla mia amica Paola. Quella all'arancia, dopo il classico test del cucchiaino, è già stata apprezzata in questa

CROSTATA AL CACAO E ARANCE

225 g di farina

150 g burro

95 g zucchero a velo

30 g farina di mandorle

20 g cacao
1 uovo (la prossima volta proverò solo a metterci un tuorlo)

sale qb

Era da un pò che volevo provare una frolla cioccolatosa, per la ricetta ho tenuto sott'occhio quelle di
Sigrid e di Casa dolce casa, la prossima volta, però userò solo il tuorlo dell'uovo, perché l'impasto è risultato un po' molle (oppure terrò in frigo per più tempo la frolla).
Ho passato al mixer velocemente la farina di mandorle e lo zucchero, che poi ho versato una ciotola insieme a farina e cacao setacciati e burro a pezzetti, ho lavorato velocemente con la punta delle dita finché non si sono formati dei granuli (la solita sabbietta, questa volta color cacao), ho aggiunto l'uovo e formato una palla.
Sarà che voglio fare sempre un po' di testa mia ( il procedimento di Sigrid era un po' diverso), sarà per l'uovo intero, ma il composto era un po' molle. Non avevo il tempo di tenerlo in frigo 2 ore, così dopo un po' l'ho tirato fuori e in qualche modo ho steso la frolla e foderato la teglia.
L'ho infilata in forno (preriscaldato) a 200° per 10 - 15 minuti, l'ho tirata fuori e vi ho versato la marmellata e l'ho rimessa altri 5 - 10 minuti in forno.

Una volta raffreddata, l'ho spolverizzata con lo zucchero a velo e accompagnata da un ballon di Bas-Armagnac (abbinamento strepitoso).
Immaginatevi quanto è durata...

Beh, si è fatto tardi, tra poco tocca uscire a prendere Giacomo, conviene che, per non finire la serata come al solito in lotta impari contro il tempo, si opti per la classicissima torta al cioccolato. Tanto tra al massimo due giorni sarò di nuovo da capo a pensare a un dolce...

lunedì 11 gennaio 2010

Il maiale cotto nel maiale



L'ho comprato un paio di anni fa all'Artigiano in Fiera. Ci ispirava simpatia quel banco pieno di maialini in terracotta di taglie diverse. La mente già rivolta alle cene tra amici in cui avremmo potuto portare in tavola un bell'arrosto nascosto nella pancia del maialino, col fumo che gli usciva dal naso, lo abbiamo acquistato.
Venerdì sera, il solito dilemma del tardo pomeriggio: cosa preparo per cena? Il marito aveva già preannunciato un certo ritardo, che dati i suoi orari normali significava superare di un bel pò il prime time; in frigorifero soggiornava da un pò di giorni un cosciotto di maiale disossato che avrei dovuto cucinare o trasferire nel congelatore e ho deciso di tirare fuori il maialino.

Un breve bagno in acqua calda ed eccolo pronto per

IL COSCIOTTO DI MAIALE ALLA SENAPE

Un cosciotto di maiale (1 kg scarso)
senape
mazzetto guarnito di aromi (rosmarino, timo, salvia, maggiorana)
un filo d'olio e un pizzico di sale

Ho spalmato il cosciotto con la senape (ho usato la Dijon Originale della Maille), l'ho adagiato dentro la pancia del maialino, insieme agli aro
mi e a un filo d'olio, ho aggiunto un pizzico di sale e qualche bacca rosa ( falso pepe rosa). Ho infornato a 200° per un'oretta.



La cottura nel maialino permette di avere una carne morbidissima, saporita e "dietetica", dato che l'uso di olio, burro e condimenti vari è superfluo (l'ideale, quindi, dopo i bagordi delle feste).

Ho fatto saltare in padella con un pò di rosmarino delle patate tagliate a cubetti e i bimbi hanno apprezzato ( a dire in vero Anna si ricordava ancora di quando avevo cotto lo stinco con mele e prugne e ha detto che preferiva di gran lunga quell'uso del maialino).
E quando finalmente intorno alla mezzanotte il marito, è rientrato, è bastato scaldare al microonde fettine di cosciotto e patate e tornare a sonnecchiare sul divano.

sabato 5 dicembre 2009

Ora et labora


Sono monache di clausura, sono settanta e la preghiera scandisce la loro giornata dalle 3.15 della notte (un'ora più tardi con l'ora legale) fino alle 19. Ora et labora. Lavoro e preghiera, Cristo e marmellate. Sono le suore Trappiste di Vitorchiano, delle quali conosco soprattutto le marmellate, vasetti di bontà preparati nel modo più naturale usando solo frutta e poco zucchero.
Quella che ho usato è la mia preferita, confettura ai lamponi, 80 grammi su 100 di frutta utilizzata, ma nella mia dispensa ci sono anche More, Arance e mela e l'immancabile Albicocca.
Io me la mangio a cucchiaiate o con lo yogurt, ma ieri era finita la scorta di dolci per colazione, merenda e dopocena e quindi, dopo l'assaggino di rito è finita in una bella crostata.





CROSTATA ALLA MARMELLATA DI LAMPONI DELLE TRAPPISTE DI VITORCHIANO

250 gr farina
130 gr burro di ottima qualità
100 gr zucchero
2 tuorli
un pizzico di sale
un pizzico di vanillina

In una ciotola setacciare la farina con vanillina e sale, unire il burro cubetti e lo zucchero. Lavorare con la punta delle mani finchè il burro non sia assorbito dal composto, che si presenterà a granellini. Unire i tuorli rotti precedentemente, mescolare e formare una palla che, avvolta in carta stagnola, andrà a riposare in frigorifero per mezzora.

Stendere la pasta con il mattarello, foderare la teglia , bucherellare la pasta ed eventualmente versarvi sopra dei pesini per evitare che durante la cottura si gonfi. Non so per quanto tempo debba stare in forno a 200°, mi regolo tirandola fuori quando vedo che la pasta comincia a dorare. Una volta fuori, versare la marmellata, decorare o (come di solito faccio io con l'avanzo di frolla) preparare dei biscottini fantasia, riportare in forno e cuocere finchè il bordo non risulti dorato.

Quanto durerà?


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