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mercoledì 15 aprile 2015

IL PRIMO MARE DELLA STAGIONE NON SI SCORDA MAI

Mare, ottimo cibo, simpatica compagnia. Alla ricerca dei cetacei con #maresottosopra, alla scoperta delle bellezze a portata di milanese.




"Ti va di partecipare con la tua famiglia ad una giornata al mare alla ricerca dei cetacei?" 

Come si fa a dire di no a una proposta del genere? Se dici MARE in casa mia già si accendono i sorrisi. Se poi aggiungi "GITA IN BARCA" hai raggiunto il top. Così domenica siamo partiti alla volta di Genova, città tanto amata e meta preferita per le gite dell'ultimo minuto. Appuntamento alla Calata Mandraccio armati di macchina fotografica, binocoli e smartphone. La giornata era organizzata da Pecora Verde, portale per escursioni di ogni genere e #fuoridalgregge, in collaborazione con Whalewhatch Genova. L'hashtag, perchè non si può non essere social, #maresottosopra.

La giornata è iniziata con la partenza da Genova caratterizzata da freddo, nuvoloni (ma il giorno prima a Milano c'erano quasi trenta gradi...) e mare mosso. Un buon inizio, non c'è che dire. Poco male, noi fortunatamente non soffriamo il mal di mare e ci siamo divertiti a ballare un po'. Prima tappa: Camogli. Il porto tranquillo e placido, i gozzi e i palazzi colorati hanno rinfrancato anche chi già pensava di abbandonare la comitiva. 





Il programma diceva: sosta a Camogli per imbarcare i prodotti tipici per il pranzo. Ecco, appunto. Chi è stato a Camogli non può non associarla a FOCACCIA. Croccante, unta il punto giusto, saporitissima. Una goduria che non si dimentica. L'aspettativa, dunque era alta. Mai mi sarei immaginata di ritrovarmi un piatto pieno di focacce di tutti i generi (classica, di Recco, con le cipolla, con le olive), torte salate liguri e acciughe ripiene e fritte da urlo. (ora se mi dite Camogli io comincio a pensare anche a loro, oltre che alla focaccia)



La scoperta più bella è stata la capponada. Galletta del marinaio, tonno, acciughe, pomodori, cipolla. Una goduria da replicare al più presto. Prima, però, bisogna tornare a San Rocco di Camogli a comprare le Gallette originali 



A pranzo terminato siamo ripartiti alla ricerca dei cetacei, che non abbiamo trovato. Le condizioni del mare non erano propriamente favorevoli, ma le ore passate a navigare sono state molto interessanti. Abbiamo osservato le paline che registrano in tempo reale il passaggio dei delfini e ascoltato la bellissima lezione di un biologo marino che ci ha affascinati tutti descrivendo le diverse specie di cetacei presenti in zona e raccontandoci quando mangiano e quanto è ricco il Meditarraneo e in particolare la zona del Santuario dei Cetacei. 





Due ore in mare e siamo tornati a Camogli. Il castello della Dragonara ci aspettava e con lui un panorama mozzafiato e un aperitivo ligure con altra focaccia (stavolta rossa con le acciughe) e dadini di farinata. 




Una passeggiata sul lungomare, un salto in spiaggia e poi via, si torna a Genova. 





Potevamo terminare la gita così, tornare a casa e farci una minestrina e invece no....  Il web è bello perchè attraverso il passaparola ti permette di conoscere tanto. Attraverso gli amici di Farmacia Serra Genova abbiamo scoperto Roberto Panizza e il suo spettacolare pesto. Vuoi non tornare a casa senza un vasetto? Vuoi non fermarti a mangiare un piattino ligure nel suo ristorante? 
Una gita bella come quella di #maresottosopra non poteva finire in modo migliore. Davanti a un mini mortaio pieno di pesto da spalmare sul pane artigianale. Alla prossima!! 





Ecco qualche link utile per programmare una gitarella....:

Pecora Verde per prenotare escursioni varie, compresa quella per avvistare i cetacei
Whalewhatcgenova: per prenotare l'escursione di avvistamento
Ascot Camogli sito di Ascot Camogli (che ci ha offerto tutte quelle meraviglie da mangiare) in cui trovare indicazioni per programmare una gita a Camogli
Abbazia San Fruttuoso: sito del FAI, che ha in gestione l'Abbazia
Il Genovese: dove mangiare bene e tipico a Genova. Non uscirete da lì senza acquistare un vasetto del loro pesto. 




lunedì 4 febbraio 2013

La bellezza salverà il mondo



Capita. Capita di fare uno stacco dalle attività di riordino ai piani alti e di scendere in cucina. Una figlia che gioca, l'altro che su skype controlla i compiti. Uno sguardo al pane che lievita, la lavastoviglie ha terminato. Poi da dietro le tende una luce soffusa e un accenno di colore.
Esco, e là, oltre il traliccio dell'alta tensione, là dove la tangenziale rumoreggia come un torrente, proprio là il sole tramonta. Come tutti i giorni. Ma in questo periodo o ci sono le nuvole o la nebbia impedisce ogni poesia e stupore.

Oggi no.

Quelle nubi da materasso che lo striano sono come le pennellate del pittore. Sono ciò che rende il tramonto di una giornata limpida come questa uno spettacolo da allargare occhi e cuore.
Chi sarà dotato di smartphone avrà fotografato e mandato immediatamente l'immagine su twitter e FB. Il just in time dello stupore.

Io ho atteso che la chiacchierata via skype del figlio terminasse e ho messo mano al post. Nessun ritocco alle foto. E pazienza se non era programmato, pazienza se non c'è ricetta. Un momento di bellezza, inaspettato va fermato.

venerdì 6 aprile 2012

BUONA PASQUA e Pasquetta e ritorno al lavoro...




Buona Pasqua, doveva intitolarsi così il post che avevo tutta l'intenzione di far partire domenica. Avevo già caricato le foto dei lavoretti realizzati con i miei bimbi dell'oratorio, l'ideale per fare a tutti un augurio veloce....





La decisione, come al solito last minute, di partire per qualche giorno e di raggiungere i miei suoceri nella loro casa sulle colline pisane non ha dato altro tempo.

venerdì 3 febbraio 2012

NEVE, GIOIA DEI BIMBI ma che disagio per i grandi!



Non immaginavo di vederla quest'anno. Poi le previsioni l'hanno annunciata e ha cominciato a cadere nel vicino Piemonte. I figli ci hanno sperato fin dall'inizio: il giardino imbiancato, la possibilità di giocare a palle di neve con gli amici, ma soprattutto il grande vantaggio di veder chiuse le scuole, ecco cosa si aspettavano quando hanno cominciato a vedere i primi fiocchetti. Il marito l'opposto: l'idea di dover partire la mattina per le colline piacentine e non sapere quanto tempo metterci, nonostante le gomme da neve, non è il massimo.

martedì 20 settembre 2011

BYE BYE ESTATE





















E' finita, l'ultimo week end al mare per sfuggire all'ambrosia ha rinnovato un po' l'abbronzatura. Il cielo è nuovamente limpido e la dodicenne che ancora non ha troppi compiti e in compenso tanta voglia di indipendenza chiede di poter andare in giro per il quartiere insieme alle amiche salutiste correndo e chiacchierando un po'.

giovedì 16 giugno 2011

Eataly, il paradiso dei foodies



E' da quando ha aperto che ogni volta che facciamoo la tangenziale di Torino penso che ci vorrebbe una tappa. Ma la via per la montagna è quasi dalla parte opposta al  Lingotto, non avrebbe senso. E così in quel giorno e mezzo che ci siamo concessi io e il marito, anzichè gustare le bellezze di Torino, abbiamo deciso di farci un po' di ore nella cittadella del gusto. Torino merita un po' più di tempo, e di essere visitata anche con i bimbi. Lo faremo, magari con qualche amico gourmet come noi....

Lingotto, altra costruzione che mi affascina. Io amo le ristrutturazioni dei vecchi complessi industiali. Mi piacerebbe tanto fare un giro anche lì. Di fronte un edificio basso, toni caldi e la scritta Eataly. Ci siamo! Entriamo in quella che era la fabbrica del vermouth Carpano, ormai dismessa da anni e sapientemente ristrutturata e restaurata (non l'ho visto, ma c'è all'interno di Eataly un interessante museo della fabbrica)
Un dedalo di viette, stanze e atri che si alternano. La luce che filtra e mette in risalto il senso di ordine, pulizia ed essenzialità che caratterizza il tutto. Il prodotto è il protagonista. Tra il bianco dominante e il rosso mattone. Giriamo e riempiamo il carrello: pasta, farine, vini, birre soprattutto. Poi piccoli prodotti come la sopressata di polpo sardo e le mitiche Pastiglie Leone, quelle digestive, quelle della mia infanzia!

Abbiamo l'imbarazzo della scelta, dove mangiamo? Ogni zona ha un ristorantino: noi, ovviamente scegliamo per il pesce. Orologio alla mano, ci imponiamo un tempo oltre il quale non è il caso di andare, ci aspettano i bimbi e una partenza insieme per il mare. Ci avviamo alle casse e partiamo, ammirando una Torino splendende tra cieli blu, sole e tricolori e il marito già pianifica un altro giro. Quando aprirà un punto vendita così anche a Milano? Quello di Cinque Giornate è troppo piccolo!

Vi lascio con le foto, attimi rubati tra un acquisto e l'altro...

Il mercatino di frutta e verdura, uno spettacolo per come è sistemata la merce.



Noi abbiamo portato ai bimbi le baby angurie rosse e gialle,mangiate nei giorni successivi in spiaggia, buonissime!






Il calendario dei prodotti di stagione, io mi sono comprata anche quello dei pesci!



Una parte del banco dei pesci, peccato che non avevamo borse adatte...


Di fronte al banco dei pesce, il ristorantino. Pausa pranzo lì, ovviamente! Un ottimo polpo alla piastra con senape e insalatina per me, un crudo per il marito. Bollicine nei calici, pane con lievito madre e farina biologica.



Nel piano interrato, oltre a una notevole scelta di birre artigianali e una cantina di vini di tutto rispetto, ecco le celle di stagionatura. Un'esperienza olfattiva fuori dal comune! E se volete un prosciutto, lo comprate e lo lasciate a stagionare lì per tutto il tempo necessario. Lo stesso per culatelli e formaggi.



Dulcis in fundo, il cioccolato e una nota familiare. Non potevo non fotografare (e acquistare) questi cioccolati, riportano ancora la scritta Piemonte che aveva pensato il mio nonno. Quella era la sua grafia. La riconosco guardando i suoi quaderni di appunti da pittore e la ritrovo nella grafia di mio padre. Il cioccolato Piemonte, insieme alla classica scatola di gianduiotti Caffarel (quella storica) e alla figura del Gianduia paffutello e rubicondo me li sento un po' miei. Sono le creazioni di mio nonno che hanno addolcito le mie giornate a Torino da bambina.



E come al solito ho fatto un post lunghissimo.... scusatemi!!

lunedì 13 giugno 2011

Venaria Reale, arte e una giornata da re




Mi piace la vita mondana. Non ne faccio molta, per la verità... Ecco perchè quando il marito è tornato a casa dicendo che eravamo invitati ad un evento, non mi sono fatta scappare l'occasione e ho prontamente allertato i nonni.
Venaria Reale, un invito a vedere la mostra La Bella Italia in esclusiva, dopo la chiusura al pubblico e una cena. Detto così già mi piaceva. Passiamo di fianco alla Venaria tutte le volte che andiamo in montagna e non ci siamo ancora presi un  giorno per visitarla. Trovando un posticino per dormire, avremmo potuto passare il giorno successivo a vedere Torino, magari a far spese da Eataly (finalmente!)

sabato 25 dicembre 2010

EGLI è qui





Prima di comiciare a cucinare il ragù di capriolo, di mettere in forno le tartine, di dare una sistemata alla casa che già normalmente grava sotto il peso del disordine e che dopo la cena con gli amici ha bisogno di una pulita, prima che il marito mi affanni con la preparazione della tavola delle feste e che mia madre arrivi a portare confusione e salmone da affettare, prima di tutto ciò vorrei fermarmi un attimo davanti a quel bambino nella mangiatoia.... BUON NATALE A TUTTI!!


«Di che è mancanza questa mancanza,
cuore,
che a un tratto ne
sei pieno?
di che?
Rotta la diga
t’inonda e ti sommerge
la piena della tua indigenza…
Viene,
forse viene,
da oltre te
un richiamo
che ora perché agonizzi non ascolti.
Ma c’è, ne custodisce
forza e canto
la musica perpetua ritornerà.
Sii calmo»

Mario Luzi
PS scusate la qualità delle foto, la mia macchinetta non può fare di più... Questa volta al Presepe Vivente di Gudo ho fatto anche il pastore! (che emozione dormire sulla paglia,  vedere arrivare gli angeli e inginoccchiarsi davanti alla capanna.... e che freddo!)

 

mercoledì 15 dicembre 2010

Christmas is coming




Svegliarsi la mattina con tutto bianco, il campo del grande albero davanti a casa immerso in una nebbia ghiacciata, gli alberi rivestiti di candore e le strade pulite. L'effetto neve, forse ancora più bello, e non avere problemi a girare in macchina.

Che stupore! Avrei voluto tornare indietro e con la macchina fotografica fissare tutto questo clima da freezer:  i fontanili fumanti, gli alberelli, i campi appena arati, i sentieri dove corrono impavidi runner fanatici di tutte le età. E i coniglietti. Che, a dire la verità, stamattina non abbiamo notato, ma eravamo troppo incantati da tutto questo bianco e anche un po' assonnati...



Prima di recuperare i figli a scuola ho immortalato il giardino, sperando che il povero gelsomino non patisca troppo.... E anche quest'anno mi sono dimenticata di potare alcune rose....

Buona giornata a tutti, a pranzo ci aspetta un pasticcio di polenta inventato ieri sera con gli avanzi del frigo, niente male!

PS il clima è l'ideale, domenica ci aspetta un presepe vivente nelle campagne qui intorno che dura tutto il pomeriggio, bellissimo, ma che freddo!! L'anno scorso eravamo nella neve!

venerdì 10 settembre 2010

ESTATE AL TRAMONTO






Il rientro, si sa, è sempre un po' traumatico. Si lascia il sole e si piomba nell'autunno, si tirano fuori le felpe e i pantaloni lunghi e i figli abbandonano infradito e ciabatte. Si mette piede in casa e ci si ritrova con una fitta agenda di impegni che vanno dal tecnico della caldaia alle 8 della mattina seguente, al corso di inglese di figli, agli allenamenti di calcio di Giacomo (ma gli andranno ancora bene le scarpe?? Per fortuna sì!). Per non parlare di compiti da terminare, materiale da catalogare, assemblee di classe e amichetti che richiedono la compagnia dei loro amici.

mercoledì 1 settembre 2010

DI MARE IN MARE


Mare, mare, mare. Le vacanze della famiglia al completo sono monotematiche: casa vicina alla spiaggia, BBQ, amici, ombrelloni e tendine antivento, pinne, maschere e mutini, teli, poltroncine pieghevoli, libri e borse frigo. Si pianta l'ombrellone in riva al mare, si contemplano di diversi modi di declinarsi dell'azzurro, si gioca a racchettoni, si inventano tuffi e gare di paguri.

martedì 24 agosto 2010

SPRAZZI D'ESTATE




E anche quest'anno è quasi passato tutto il lungo periodo delle vacanze. La casa è ancora abitata soltanto dal marito lavoratore. Non sono ancora rientrata nei ranghi, non so che ne è del giardino (l'anno scorso riempii 11 sacchi di erba... il marito è allergico all'ambrosia e il taglio di settembre tocca a me...), ho cominciato a fare qualche lavatrice nella vana illusione di portarmi avanti.
E navigo ancora con chiavetta, dopo esser riuscita a mettere a letto figli e nipote altamente intenzionati a fare le ore piccole. Di cucinare e soprattutto fotografare per il blog ancora non ne ho voglia, ma ho cominciato a rimettere in ordine le foto... è passato poco, ma ritornano negli occhi e nel cuore i momenti più belli, i paesaggi più commoventi ed è sempre un piacere stare lì a guardare e riguardare.

lunedì 19 luglio 2010

RANCIO AL FORTE BRAMAFAM




Al marito, si sa, non piace la montagna. Quando eroicamente parte dalle colline piacentine per ricongiungersi alla famigliola bisogna sempre trovare sempre un dolce che lo attenda, un menù sfizioso e possibilmente qualche valida alternativa all'abbiocco da altitudine o da troppo cibo ( o alcool) ingurgitato. E non vanno bene camminate tra i monti, troppo stancanti e impegnative.

mercoledì 5 maggio 2010

PANE E TULIPANI e narcisi, muscari, violette, myosotis



Hanno atteso tutto l'inverno, al primo accenno di sole sono sbucati, qualche settimana fa coloravano orgogliosamente il giardino, primi colori dopo giorni e giorni di grigio. Li ho immortalati e sono rimasti lì, in attesa di essere pubblicati.
La voglia di colore in queste giornate autunnali mi sembra adatta. Per fortuna che comunque il verde novello di erbetta e foglie nuove mi rischiara la vista mentre scrivo e sbircio tra le tende... e piove...

sabato 23 gennaio 2010

Freddo e raggi di sole

Giovedì mattina, è il giorno lungo dei bimbi a scuola. Mi metto al telefono. "Ciao, la mostra chiude il 31, che facciamo, andiamo?" "Fa freddo, provo a sentire se mia scuocera tiene il bimbo e ti richiamo".
Già, fa freddo, fuori è di quel solito grigio che invoglia solo a stare in casa. Ma quando l'amica richiama, visto che è libera, decidiamo che, sì, è un pò tardi, fa freddo, ma - dai- ce la possiamo fare. Macchina, metrò, mostra, un giretto rapido, metrò, macchina e possiamo riuscire ad essere di ritorno in tempo per l'uscita dei bimbi.
E' da un po' che ci diciamo che bisogna andare a vedere Hopper, la mostra sta per finire e noi non avevamo ancora trovato il giorno giusto per organizzarci.

Meglio così, arriviamo e non c'è nessuno alle casse. Giriamo per le sale prendendoci tutto il tempo necessario per leggere le didascalie, soffermarci davanti a olii, acquerelli e studi, per guardarci il video che in mezz'ora presenta in maniera completa e affascinante questo autore di cui conoscevo le opere più famose e poco altro.

La mostra mi è sembrata ben fatta, essenziale e chiara nel racconto della vita e dell'evoluzione pittorica di un uomo che fin dal primo autoritratto che ho incontrato mi è sembrato semplice e malinconico, attento e in attesa, americano del suo tempo e amante della cultura europea (Parigi e gli Illuministi).

Sono state quasi due ore di magia, quelle figure solitarie, fissate come una sequenza cinematografica in attesa della sequenza successiva, quegli scorci di tetti illuminati dal sole o quei paesaggi di Cape Cod, mix perfetto di riproduzione della realtà e sua rielabirazione mentale, ci hanno incantate.

E la sua affermazione "Tuttto quello che volevo fare era di dipingere la luce del sole su una casa" ti accompagna per tutte le sale, echeggia negli acquerelli e soprattutto negli olii e ti rendi conto che l'artista è proprio colui che osserva la realtà fin nei suoi particolari più apparentemente insignificanti e la sa rielaborare in modo tale da rendere quei particolari significativi e di impatto per tutti.

Siamo uscite nel cortile del Palazzo Reale, il freddo ci ha investite di nuovo. "Cappuccino?" Breve giro, un occhio rapido alle vetrine ed eccoci in una pasticceria in via Orefici, sedute al tavolo come due madame a sorseggiare cappuccino, assaporare un'ottimo croissant e commentare mostra e vita quotidiana.

Poi, incanto finito, di corsa al metrò. Macchina e scuola.
E' un po' presto, mi infilo in un supermercato a conduzione familiare (leggermente caro, ma molto ben fornito) vicino a scuola e trovo ad aspettarmi al banco dei formaggi una ricotta di pecora sarda appena arrivata.

La prendo, mi servirà sicuramente per la cena...


PS Per i milanesi che non l'hanno ancora vista, la mostra termina il 31 gennaio, poi sarà a Roma dal 16 febbraio al 13 giugno. Per informazioni vi segnalo il sito www.edwardhopper.it interessante anche per la sezione di Hopper e il suo tempo.

PPS C'è chi si è lamentato per la mancanza nell'esposizione di alcune delle opere più famose, è vero. Ma per chi, come me, non conosceva Hopper, è stata assolutamente esaustiva. Certo, mi sarebbe piaciuto vedere Nighthawks , ma la magia l'ho assaporata lo stesso!


martedì 15 dicembre 2009

10 giorni.... o anche meno


Per chi ancora non se ne rende conto, per chi a meno 10 è già collassato sotto la mole di impegni, cene, regali da comprare, alberi e presepi da abbellire.
Per chi sta pensando, provando e riprovando tutte le portate della vigilia e anche del pranzo.
Per chi ha la casa invasa da stoffe, pannolenci, campanellini, fili colorati, colle a caldo e sa già che non riuscirà a finirli tutti quei regalini home made.
Per chi ha il forno in funzione 24h su 24 e ha provato tutte le varianti di biscotti presenti sul web.
Per chi vorrebbe tanto un pò di neve in città che fa tanto Natale, e per chi invece ogni mattina guarda fuori timoroso augurandosi che le strade non siano bianche.
Per chi in macchina, in casa, sotto la doccia canta solo canti di Natale e per chi proprio non capisce per quale motivo gli tocca sorbirsi quelle lagne.
Per chi vorrebbe essere ai Caraibi e per chi trova che non sia luogo più bello di casa propria per passare il Natale.
Per chi sa che anche questa volta non riceverà quello che ha chiesto e per chi sa già che dovrà lavorare.
Per chi crede in Colui che a Natale nasce e per chi ancora cerca ma si gode il clima.

Per tutti, buona attesa....

Dall'immagine tesa
vigilo l'istante
con imminenza d'attesa -
e non aspetto nessuno:
nell'ombra accesa
spio il campanello
che impercettibile spande
un polline di suono -
e non aspetto nessuno:
tra quattro mura
stupefatte di spazio
più che un deserto
non aspetto nessuno:
ma deve venire,
verrà, se resisto,
a sbocciare non visto,
verrà d'improvviso,
quando meno l'avverto.
Verrà quasi perdono
di quanto fa morire
verrà a farmi certo
del suo e mio tesoro,
verrà come ristoro
delle mie e sue pene,
verrà, forse già viene
il suo bisbiglio.

Clemente Rebora


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