Era da quando è arrivato a Milano che il marito a ripetizione chiedeva di prenotare la visita e io
immancabilmente mi dimenticavo di farlo. Sì,
perchè se si tratta di smanettare su internet vado benissimo (prenoto vacanze per noi e tutti gli amici, aerei, traghetti, hotel, sono una perfetta agente di viaggi!) ma se bisogna prendere in mano il telefono.... la
pigrizia e, forse, quel po' di timidezza che mi è rimasto, mi
attanagliano e rimando, rimando, rimando...
Questa volta mi sono messa d'impegno, dopo un tentativo andato a male durante le vacanze di Natale (nessuno rispondeva), ho chiamato il Museo e finalmente domenica siamo riusciti ad avere l'
appuntamento.
Ore 16.15, presentarsi un'ora prima alla
biglietteria del
Museo della Scienza e della Tecnica.
Quindi domenica mattina, colazione con le
brioche fatte il giorno prima, messa,
brunch a casa dei nonni per festeggiare la zia e via, verso il centro.
Biglietti in mano, giriamo per il Museo fino all'orario stabilito per iniziare la visita guidata.
Firme e riempimento di moduli, indossiamo il
caschetto protettivo (e i bimbi sono contenti) e ci avviamo con la guida a visitare il
Toti. Entriamo (siamo in 7) e mentre la guida racconta di come funzionava il sottomarino e di come vivevano i 24 militari dell'equipaggio, non posso fare a meno di pensare che già in sette non sappiamo come muoverci, che vita deve essere stata in 24!
La visita prosegue, guardiamo fuori con il periscopio, osserviamo gli strumenti, chissà se i bimbi capiscono cosa è il sonar, chissà se riescono ad apprezzare o quello che si diverte di più è il marito...
Usciamo, foto di rito, ci ritroviamo con altri amici e proseguiamo il giro del museo, padiglione dei treni (bella
ambientazione, locomotive a vapore), padiglione aeronavale,
spettacolare, se non fosse che cominciava ad essere buio e l'
illuminazione è da catacombe.
E' quasi ora di tornare, tappa al nuovissimo e moderno
bookshop, ci tratteniamo dall'acquistare cappellini, t-shirt, felpe del
Toti (molto belli ma anche molto cari) ma un libro sul sottomarino e un modellino per la camera di Giacomo ce li portiamo via.
E' tardi, voglia di pesce, ma tutto quello che c'è è in congelatore e in più non è che sia ha molta voglia di cucinare. Per fortuna esistono dei sughi pronti surgelati (non
findus, sono prodotti nelle Marche). Per soddisfare la voglia di pesce vanno bene. Io coordino i lavaggi dei figli e il marito imbastisce la cena,
variegando un
po' il sugo .
E intorno al tavolo ci raccontiamo le impressioni, come al solito i bimbi mi stupiscono.
Attentissimi, non hanno perso una parola di quello che è stato raccontato, con qualche esempio in più sono riusciti anche a capire il sonar e il giorno dopo sicuramente
racconteranno tutto alla maestra.
Se devo dare un giudizio, direi che il Museo della Scienza e della Tecnica è un tesoro
inestimabile per Milano, ovviamente poco curato. Certo, è ampissimo, pieno di oggetti e quindi difficile da valorizzare, ma in alcune zone l'impressione è di una gran accozzaglia di cose, non ci sono itinerari tematici segnalati bene, si respira un'aria di vecchio e trasandato (vetri sporchi, zone "interattive" non funzionanti, poche spiegazioni).
Sicuramente ottima l'idea dei laboratori (che peraltro non puoi prenotare su internet, così come il
Toti, ed è un Museo della Scienza e della Tecnica...), domenica il Museo era pieno di gente, (è uno di quei luoghi in cui si può tornare più e più volte, tanta è l'offerta) ma
sinceramente partire con il
rinnovamento dal
bookshop e dall'area ristoro (operazioni, per carità, ottime e al passo coi musei europei) e tralasciare il resto ....
La visita al
Toti, così come quella al Museo, merita. La nostra guida è stata chiara e esaustiva nella spiegazione. I miei figli hanno 10 e 8 anni, è l'età giusta, secondo me, per vederlo.
Certo, la
prenotazione solo in determinati giorni e solo per telefono fa un po' ridere...
Ora aspettiamo che venga inaugurato il
Nazario Sauro al
Galata a Genova per organizzare una bella gita ad Acquario (piace sempre!) e Museo del Mare. Il bambino più grande (leggasi il marito) è già in fermento...
