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lunedì 16 giugno 2014

Philips Lumea Comfort e la prova costume




Tra poco si parte per il mare. Non so voi, ma per me comincia la lotta quasi quotidiana con un problema molto femminile….  Ho tanti capelli, robusti e molto apprezzati dai parrucchieri. Il rovescio della medaglia sono loro, i peli. Per fortuna in vista dell’estate Philips mi ha inviato da testare ciò che avevo adocchiato da un po’: Lumea Comfort.

Che cos’è Lumea? 

E’ il nuovo epilatore a luce pulsata ideale per eliminare in maniera definitiva i peli: la luce pulsata addormenta i bulbi piliferi e i famigerati smettono di crescere.
Quando ho ricevuto Lumea le mie amiche mi hanno subito chiesto se non era un problema fare un trattamento di luce pulsata in vista dell’estate e del sole. Io proprio per questo motivo, ovvero per il fatto che dopo il trattamento la pelle è più reattiva ai raggi solari, ho deciso di cominciare a provare con le zone meno esposte: ascelle e bikini.

Come funziona Lumea?

 E’ molto semplice: dopo aver rasato la zona interessata, bisogna appoggiare la parte dell’apparecchio con la lampada perpendicolare alla pelle e, premendo un comodo pulsante, rilasciare il flash che andrà a colpire i bulbi. La stessa operazione verrà ripetuta per tutta la parte di pelle che si desidera epilare. I flash di luce, colpendo i bulbi piliferi, li addormentano progressivamente e in un certo lasso di tempo i peli smettono di crescere. Il trattamento va ripetuto ogni due settimane. Il libretto istruzioni dice che sono sufficienti 4 / 5 sedute per eliminare i peli. Io vi suggerisco di non demoralizzarvi se all’inizio vi sembra che non accada nulla: a me sono state necessarie più sedute per cominciare a vedere dei risultati significativi. Probabilmente i miei peli sono particolarmente combattivi o, come è facile, le prime volte non ho posizionato bene la macchina.

Si sente dolore quando si utilizza Lumea? 

No. Prima di procedere all’epilazione bisogna provare il grado di intensità sulla pelle. Una volta stabilito, potrete procedere con i flash che non vi procureranno nessun dolore, salvo una piccola sensazione di calore sulla pelle, che potrebbe rimanere per qualche minuto anche dopo aver smesso.

Chi lo può utilizzare? 

Le fortunate con capelli e peli biondi e chiari possono farne a meno, per tutte le altre Lumea è perfetto ;) Se si hanno tanti nei bisogna fare attenzione e comunque nel libretto istruzioni dettagliato e chiarissimo è specificato che bisogna coprire i nei con la matita cosmetica bianca. Io per ora non ne ho avuto bisogno…

Qual è la mia opinione dopo un mese di utilizzo?

·                  Se devo essere sincera, per qualche tempo ho pensato che i miei peli non fossero in grado di soccombere. Il libretto istruzioni diceva che dopo uno o due trattamenti non sarebbe più stato necessario rasarli ma che sarebbero caduti. A me non è mai successo. Ora che sono arrivata alla terza applicazione posso pensare di passare l’estate senza il problema della zona bikini e delle ascelle, ma i peli rimasti (che spero di eliminare con il prossimo trattamento prima della partenza per le spiagge) sono tuttora belli resistenti…

·                  La costanza non è il mio forte e temevo di non riuscire a essere organizzata, ma tutta l’operazione è veramente semplice e porta via pochi minuti. Se ci sono riuscita io a seguire l’iter ce la possono fare tutti!

·             Lumea è decisamente comodo da portare in giro: è poco ingombrante e si tiene bene in mano. Il pulsante grosso permette di lanciare flash anche in situazioni più scomode. 

·                 a ottobre, avendo tanti mesi davanti, mi cimenterò nell’epilazione delle gambe e vi tornerò a raccontare  come si è comportato Lumea a riguardo.

Nel frattempo vi saluto, buone vacanze!

lunedì 3 marzo 2014

QUINDICI ANNI: pensieri sparsi di una mamma ad una figlia




Quindici anni
Avevo i capelli lunghi fino alla schiena, tutti striati di bianco. Ora la tinta ha preso il sopravvento e le lunghezze variano a seconda dei mesi che passano tra un appuntamento dal parrucchiere e l'altro.
I social non esistevano e il lungo cammino fatto di ore e ore ad aspettare che tu nascessi è stato scandito da un tam tam di sms che poi è stato prontamente trascritto a mano e riposto chissà dove.

Hai spalancato gli occhi e fatto sentire la tua voce. Da subito abbiamo capito che saresti stata una tosta.
Non abbiamo dormito per mesi, mesi e mesi. Ora non ti sveglia la luce che inonda la stanza e dormiresti fino a tardi se non venissi io a svegliarti.

Hai giocato, inventato storie con i tuoi amici animaletti, canticchiato le canzoncine dell'asilo, guardato e riguardato gli stessi cartoni animati fino ad impararli a memoria, disegnato e colorato, passato ore e ore nella sabbiera del giardino insieme a fratello, cugina e amichette. Ora al posto della sabbiera ci sono lillà e rododendri ma la tua stanza è ancora piena di giochi per le bimbe dei nostri amici che non vedono l'ora di entrare nel tuo mondo.

venerdì 31 gennaio 2014

Liberiamo una ricetta:LA PIADINPIZZA

Cosa preparare ai figli quando tornano a casa da scuola affamati


Quando vanno all'asilo cominci ad assaporare la libertà. Tutte quelle ore finalmente libere per fare la spesa, i mestieri, per andare in palestra, per lavoricchiare o fare un giro per Milano. Non c'è neanche da pensare al pranzo: puoi gustartelo da sola sul divano, o seduta al tavolo con un bel libro di fianco o al pc a navigare per blog e siti vari (i social, ai tempi, non esistevano ancora...).
Poi crescono e cominciano ad andare a scuola e quella che hai scelto prevede due soli pomeriggi. Ergo, tre giorni su 5 li hai a casa e devi pensare a cosa preparare.
Il tempo passa e ne hai una alle medie e uno alle elementari, stessa scuola ma orari diversi. Il piccolo che deve per forza aspettare la sorella e che varca la soglia di casa più affamato che mai. In questi casi urge un po' di organizzazione: pranzo preparato in anticipo o avanzi della sera precedente.
Quando anche il maschio arriva alle medie le cose si complicano ulteriormente: la scelta per lui di una scuola più lontana implica un rientro a casa dopo le due. E se qualche volta non hai tutto organizzato sono problemi, perchè mettersi a preparare una pasta alle due passate significa non mangiare prima delle due e mezza...
Ecco perchè benedico il forno davanti a scuola che produce una pizza buonissima e, non essendo blasonato, ha ancora prezzi umani. Ecco perchè in casa non mancano mai prosciutto cotto, mozzarella, pane in cassetta e piadine.

mercoledì 19 giugno 2013

ESAMI, CALDO E FRUTTA

sorbetto stecco pesche fai da te


Caldo, tanto caldo. Ci siamo lamentati della pioggia infinita, ora boccheggiamo. L'irrigazione in giardino, ovviamente, non funziona (belle le villette, ma quanta manutenzione richiedono!), e l'aria da forno temo possa rendere una steppa arida quello che fino a qualche settimana fa era un bel prato verde che più verde non si può..

lunedì 10 giugno 2013

FINE DELLA SCUOLA, MANGIAMO UNA PIZZA.



La scuola è finita. Non so se a casa vostra è capitato come da me: dopo mattinate ad arrivare trafelati e in ritardo per una strana forza di attrazione verso il letto, venerdì i miei ragazzi sono saltati su al primo squillo della sveglia. L'euforia da ultimo giorno di scuola provoca anche questo...
Lui, prima media, aveva iniziato il count down più di un mese fa. Il boato al  suono della campanella e una doccia di aranciata fuori dal cancello hanno salutato l'inizio delle vacanza
Lei no. Con venerdì si sono conclusi i tre anni delle medie. Manca solo più l'esame, oggi la prima prova: tema di italiano. Venerdì mattina si è presentata con una montatura senza lenti tra i capelli (gli occhiali dei film in 3D) "sono molto fashion, vero mamma?", e la borsa al posto della cartella. Dentro una maglietta bianca da far autografare da tutti i compagni e poco altro...

mercoledì 29 maggio 2013

#Rivoluzione Mustela, una mattina con mamme e creme



Una mattina di sole, l'appuntamento alla Dream Factory, bianca location tra Brera e Garibaldi. Sono una mamma di figli ormai grandicelli, la loro pelle liscia e profumata da neonati si è trasformata in ben altro (tra una figlia alle prese con trucchi, profumi e, per fortuna, pochi brufoletti e uno che attraversa il periodo del perchè mai mi devo lavare sono messa bene ...).
L'invito è arrivato comunque, e l'ho accettato di buon grado, curiosa di sapere cosa potremmo avere in comune ancora io, mamma di adolescenti, e quella che pensavo essere una casa di prodotti cosmetici.

Ecco, niente di più errato. Scopriamo che Mustela è un'azienda familiare francese che opera da 60 anni nel settore farmaceutico. Tutti i prodotti Mustela, quindi, sono frutto di anni di studi e di ricerche attuate da un pool di professionisti (non solo dermatologi e farmacisti, ma anche allergologi, pediatri, tossicologi e ginecologi).

Dieci anni di ricerche attuate grazie all'esame della pelle dal vivo (con uno speciale cerottino viene prelevata ai bebè senza che se ne accorgano) hanno portato ad una scoperta: la pelle dei bimbi piccoli  ha un patrimonio di cellule staminali enorme, che rischia di non essere protetto abbastanza data la vulnerabilità della cute dagli 0 ai due anni.



Ecco la #Rivoluzione: una linea di prodotti per la prima infanzia che possa non solo proteggere la pelle ma prevenire danni futuri. Tutto ciò grazie ad un nuovo principio attivo brevettato, il Perseose di avocado. Con l'avocado, dunque non ci si possono solo fare ricette gustose come il guacamole o l'insalata di gamberi ... ;)

Perchè è così importante questo principio attivo? Per due motivi:

  • rafforza i principi nutritivi della pelle dei bebè, accompagnandone lo sviluppo
  • protegge come uno scudo la barriera di cellule staminali dalle aggressioni esterne
Bello e interessante, ma, salvo che mi venga in mente di avere un altro bimbo (e direi che non ce la posso fare...) io che sono mamma di adolescenti ho trovato qualcosa di interessante anche per la loro pelle? Certo. 
Ho scoperto che tra i prodotti Mustela c'è anche una linea dermatologica, con prodotti ottimi sia per le dermatiti atopiche che per quelle da contatto, di cui a volte soffrono ancora i miei ragazzi. 

Mi sono ripromessa di utilizzare meglio e più frequentemente i solari, non solo per me, ma anche e soprattutto per loro (alzi la mano chi di voi mette la crema ai figli la mattina e se ne dimentica per ore pensando che continui ad essere efficace... io sono tra quelle...)

Questo e molto altro è Mustela, i cui prodotti sono naturali per il 92% e  biodegradabili al 100% nelle formulazioni.
Per ulteriori informazioni, c'è a vostra disposizione un nuovo e ricchissimo sito!

La mattinata non poteva concludersi meglio per me ... un buffet pieno di cose buone :)








martedì 14 maggio 2013

CON I FIGLI IN CUCINA: PREPARIAMO I SALATINI

salatini homemade da fare con i bambini


Il buffet fai da te della Cresima non è stato il trionfo delle prodezze di un'aspirante chef, ma il divertimento di una mamma che arriva con grandi idee a fare tutto all'ultimo minuto, con conseguenze che si possono immaginare... Ecco perchè bisogna optare per cavalli di battaglia apprezzati, sperimentati e veloci da realizzare e aggiungere qualche novità qua e là....

lunedì 6 maggio 2013

LA RICETTA DELLA BOMBONIERA

scatoline con fettuccia: bomboniere cresima



Una Cresima fai da te, come la precedente Comunione. Ve l'ho accennato  ma non vi ho raccontato nulla di quello che abbiamo preparato. Il tempo è sempre poco, c'era il chili da realizzare e da postare e ci sono una serie di nuovi impegni che mettono questo piccolo angolo di vita all'ultimo posto...

lunedì 11 marzo 2013

DOLCI, TRUCCHI E VITA

 



Quattordici anni. Lunghi capelli, look da ragazzina che ha abbandonato la mania Abercrombie, braccialetti e orecchini, collanone, la prima borsa. E trucco. 
Questa cosa che le adolescenti di oggi si truccano a partire dalla prima media mi lascia sempre un po' perplessa. Lei ha cominciato con lo smalto sulle unghie, poi con un po' di mascara e la matita solo alle feste. 
Ora rasenta livelli che provocano le ire del papà (vai a lavarti quella faccia!!).
 Il compleanno ha portato in casa altri trucchi, compresa una palette con pseudoterra. Ora mi si presenta la mattina con una faccia color arancione e gli occhi sbarluccicanti. 

lunedì 25 febbraio 2013

NAVIGARE SICURI: genitori e figli alle prese con Internet




Tu che sei mamma di due pre-adolescenti, avresti voglia di partecipare come ospite all'incontro di Milano di Navigare Sicuri? La mail è arrivata da un'amica e senza esitare ho detto di sì. Conosco il progetto Navigare Sicuri e lo sto seguendo con interesse. Quest'anno la fascia d'età a cui si riferisce è proprio quella dei miei figli e come ho già detto il loro approccio a Internet non mi lascia tranquilla.
L'incontro di Milano, inoltre, toccava un tema drammaticamente attuale e scottante: il cyberbullismo.

martedì 12 febbraio 2013

FIGLI ON LINE E PAURE DA MAMMA




Due figli in età da scuola media. Due pre adolescenti. Lei, quasi quattordicenne, che a grandi falcate si fa largo tra gli adulti: mi prende in prestito gli stivali, mi fa fuori alla velocità della luce fard e cipria che prima duravano mesi e mesi, inonda la casa di profumo, ma che nello stesso tempo ha una capacità critica sulle cose che mi stupisce. Lui che da bimbo coi capelli tagliati dalla mamma con la macchinetta è diventato un ragazzino capellone, con gusti ben precisi, tanta voglia di giocare ai videogiochi e di dare calci al pallone, tanti interessi e domande.

mercoledì 12 dicembre 2012

SOLE, PACE E ADDOBBI DI NATALE



Sabato, è il giorno dell'Immacolata, alla messa siamo andati la sera prima e la mattina è tutta per noi. La neve appena scesa in giardino, il sole e il cielo blu come se si fosse in montagna e la casa inondata di luce. Il ponte di sant'Ambrogio è per tradizione quello in cui si portano su dalla cantina albero e presepe, in cui si mettono in prima fila i cd natalizi e si decora la casa. Musica, un marito che dorme e i figli che tra videogiochi e tv fanno capolino in cucina. Tutta questa luce ha il colore delle arance, perchè non preparare un po' di addobbi per la casa e per l'albero?
Prendo la frutta e creo. Mandarini e chiodi di garofano, rafia ed ecco delle palline di Natale da mettere sul panno rosso che fa da copertina al termosifone.

martedì 13 novembre 2012

WONDERBOOK E UN POMERIGGIO ALLA GAMES WEEK






Finalmente è arrivata la domenica della Games Week. Giacomo non vedeva l’ora. Il suo paese dei balocchi, la fiera del videogioco, aspettava proprio lui … insieme ad altre migliaia di persone!
Pranzo in famiglia non particolarmente elaborato (mamma ci fai la carbonara? Ci piace tantissimo!) e poi via, si va in fiera. Giak prende la sua macchina fotografica e viene investito del ruolo di reporter. 
Non abbiamo ancora varcato la porta e già ci si ferma. C’è un'auto degna di essere immortalata, una delle sue tante passioni.
Arriviamo finalmente in fiera, che già dall’alto mi si presenta come un girone infernale:musica a palla, luci e migliaia di testoline. 



venerdì 9 novembre 2012

FIGLI, VIDEOGIOCHI, GAMES WEEK E UN INVITO








Games Week, Wonderbook e Dicelamamma, che cosa hanno in comune queste parole? Cosa c’entrano con me e con le mie ricette? 
La vita di una mamma, casalinga, e blogger è strana. Possono anche arrivare inviti  come quello che ho ricevuto per domenica: non andrò a visitare una sagra del gusto ma  alla Games Week, la più grande fiera del videogioco che si tiene a Milano dal 9 all’11 novembre. 

giovedì 27 settembre 2012

A TAVOLA NON SI GIOCA, MA CI SI DIVERTE



A tavola non si canta, non si fischia, non si gioca. Ecco le regole della buona educazione. Mio figlio sul non si gioca ha ancora qualche dubbio. Ma ci si diverte. Io a tavola mi diverto sempre, soprattutto se sono in compagnia di amici....
A tavola non si gioca, ma ci si diverte è stato il tema della serata alla quale sono stata invitata. E così è stato.
Organizzata da Fattoremamma in collaborazione con Babybel, la serata ha visto come protagonisti i bambini, le mamme, i famosi formaggini rossi, la fantasia e il divertimento.
Arriviamo, ovviamente in ritardo, alla location: ristorante la Pobbia, storico locale milanese.

Io e i figli. Lei, degna figlia di tale mamma, pimpante per aver a disposizione un'altro evento mondano. Lui al traino. Era già pronto a dare forfait: il calcio, si sa, è più importante. Poi un lieve infortunio ha scompaginato le carte e si è convinto. Vaaaaa beh, vengo anche io.
Ci facciamo largo tra formaggini giganti e bimbi alle prese con mostriciattoli e cera rossa. La creatività si sviluppa e si declina nei modi più disparati: pargoli che infilano cannucce nella cera e arrivano trionfanti a chiedere alle mamme di conservare il meraviglioso ragno in borsa (fosse successso a me la cera sarebbe ancora lì, spiaccicata tra portafoglio e agendina), piccoli inventori che realizzano alieni.


Le mamme chiacchierano, danno retta ai figli e si preparano spiritualmente alla singolar tenzone. Già, perchè anche a loro verrà chiesto di essere fantasiose.
Se a tavola ci si diverte, cosa possiamo creare con formaggini e verdura? Proviamoci!


Tavolone lungo, carote, limoni, ciuffi di prezzemolo e di finocchio, stecche di cannella, semini e i piccoli formaggini rossi. Un piatto quadrato e bianco come un foglio e si può cominciare.

Poco per volta il piatto ha preso vita, grazie anche ai suggerimenti dei miei prodi aiutanti. Mi sono divertita, non c'è che dire! E come me le altre mamme. Ognuna ha poi dovuto dare un nome alla propria creazione e spiegarla. Una giuria selezionatissima ha elaborato il verdetto e .... tadannnnn! La mia Primavera in campagna ha vinto il primo premio, insieme a Sara e Veronica.



Il divertimento è proseguito davanti a un ottimo risotto alla milanese. Chiacchiere tra mamme e ... a tavola non si invecchia (la gara ci ha rese tutte un po' bambine) e ci si diverte!


giovedì 31 maggio 2012

FOREVER YOUNG



Si avvicina l'ultima settimana di scuola. Una gita in rifugio a mangiar polenta e a cantare tutti insieme, mamme, papà e figli. La canzone per la maestra commuove non solo noi, ma anche chi arrivando al rifugio ci incontra. La quinta elementare sta finendo e con questa cinque anni meravigliosi, con un'insegnante che ha preso i suoi bimbi e li ha cresciuti, chiedendo tanto ma offrendo cento volte di più. Niente è scivolato via senza che lei non spronasse i suoi bambini a pensare, a ragionare.

venerdì 23 marzo 2012

Sono anche una mommy fashion blogger, wow!



Food and fashion, chi non potrebbe resistere a questo richiamo? Di me lo sapete, mi piace tanto sperimentare e gustare in cucina, quando girare per le vie di Milano a guardar vetrine, a scoprire negozietti e, qualche volta, a lasciarsi tentare da un cappottino o da un paio di scarpe...
Lo confesso, abiti e accessori a disposizione e budget illimitato per un giorno sarebbero anche il mio sogno,  e non solo il mio....
Tutto questo per raccontarvi di un'esperienza che è poco da food blogger (ma continuo a non sapere se effettivamente posso rientrare in questa categoria), se non fosse per un ottimo brunch tutto per noi, ma molto da mommy fashion blogger.

Mercoledì, appuntamento alle 11 a Cadorna. Arrivo presto, e per non perdere le sane abitudini mi concedo un giretto nei paraggi e scopro che via Vincenzo Monti ha dei negozietti niente male...
Niente acquisti e nemmeno foto, mi sono dimenticata la macchina a casa :(
Raggiungo le altre mamme blogger convocate e partiamo. Un minibus a nostra disposizione ci porta nel megastore di Prenatal a Cernusco .  Per noi un caffè con dolcetti di benvenuto (i minimuffin alle gocce di cioccolato non erano niente male!) e poi un giro per lo store. Siamo invitate a guardare e toccare con mano la nuova collezione primavera estate.

Partiamo dal reparto maternità e non posso che stupirmi. Il ricordo va alla mia prima gravidanza (sono ormai più di 13 anni fa) e che cambiamento! Niente più grossi sacchi grigi, pantaloni informi, camicione tristi. Le future mamme possono continuare a essere fedeli alo loro stile e il glamour è assicurato anche con la pancia...

Passiamo ai bimbi: che bello quando potevo scegliere io per i miei figli!!
Cosa mi ha colpita della collezione? L'attenzione alla sicurezza: paillettes e strass, tanto amati dalle mamme e dalle bimbe, non sono ammessi prima dei 30 mesi. Immaginate una bimba che si ciuccia la maglietta e una perlina che si stacca improvvisamente....
E poi i colori, il mix di praticità e stile. Peccato che poi questi figli crescano e che le sessioni di shopping si svolgano in luoghi con musica a palla e buio totale.

La nostra giornata in Prenatal non si limita a guardare, il bello deve ancora venire: a ognuna di noi viene affidato un tema per un outfit. Il mio non poteva essere più veritiero: cosa regaleresti al tuo nipotino di 30 mesi che adora i cartoons?

Pronti via, di nipoti ne ho un sacco e persino uno che farà i tre anni a novembre. Me lo sono immaginato con una bella maglia di Topolino, un cappellino con Taz, un paio di comodi pantaloni da grande, con tante belle tasche, calzini con la Banda Bassotti, sneaker leggere e con il velcro, comode e facili da mettere e togliere quando si va all'asilo. Ho aggiunto una giacchetta leggera, di quelle con l'interno in felpa che si può togliere: i miei figli l'hanno sempre avuta, comodissima!

Ma il divertimento non è ancora finito. Insieme all'outfit tematico, ci viene data la possibilità di creare qualcosa per i nostri figli. Anna è fuori misura, e anche Giak, purtroppo. Ma sono piena di nipoti e una tra poco compirà gli anni. Mi divertirò a vestire lei, che ama gli strass e sta passando dal total pink a gusti più variegati. E preferisce ancora le gonne.... meglio di così!

Dopo diverse prove e parecchie risate (immaginatevi una decina di mamme in giro per scaffali, praticamente una gita scolastica), ecco la mia creazione. 

Come con una ricetta vi dico gli ingredienti:

  • t-shirt di Titti bianca con paillettes
  • felpa fuxia basic con un bordino di paillettes
  • mini di jeans argentato
  • cintura argento con cuori brillantinosi
  • leggins bianchi con bottoncini a cuore
  • sneaker stile All Star fuxia con paillettes, fiorellini ricamati e una comodissima cerniera per infilarle
Mescolare il tutto e il risultato eccolo qua!




Preparati tutti i nostri outfit ci siamo rilassate con un ottimo brunch e tante chiacchiere, mentre il fotografo immortalava le nostre opere da stylist. Siamo tornate a casa con il nostro sacchetto con l'outfit personale gentilmente regalatoci da Prenatal (mia nipote sarà felice e mia sorella anche!) e un unico commento: che divertimento!

Un grazie a tutto il team Prenatal e a Jolanda, che ha coinvolto anche me in questa simpatica avventura. Alla prossima!


lunedì 14 novembre 2011

PANE, MAIS E BAMBINI



Ora di cena. A tavola con i bambini (ops forse dovrei cominciare a chiamarli ragazzi...)
"Buono questo pane mamma, come l'hai fatto?"  dice trasognato il maschietto addentandone una fetta. Primo istinto: rispondergli dandogli subito la risposta. Mi fermo un attimo. Perchè non educare questi figli ad andare un po' più a fondo di ciò che li circonda e perchè non costringerli ad usare un po' di più cervello e osservazione?

giovedì 3 novembre 2011

FARE SCUOLA



Due figli che frequentano lo stesso istituto paritario. Una scelta educativa, una fatica perchè le rette non sono da poco. Una scuola dove la maestra delle elementari accoglie i suoi alunni il primo giorno di scuola dicendo che sono pietre vive della storia, e una serie di professori capaci tanto di insegnare un metodo e di pretendere quanto di giocare e di rapportarsi con i  loro alunni trasmettendo passione.

mercoledì 19 ottobre 2011

I BROWNIES DI BEATRICE



Mi era sfuggito un commento. Non li ricevo via mail (lo so, sono tante le cose da cambiare in questo blog...) e questo proprio non l'avevo letto. Anche perchè era su un post di qualche mese da ormai, uno dei primi. "ciao lucia sono beatrice  la ex-compagna di anna :-) vorrei chiederti se hai la ricetta dei brownie ke la mamma continua a cercare senza avere successo così vorrei fargli una sorpresa e prepararli per il pranzo della DOMENICA !!! grazie ti voglio bene saluta anna e giaco"

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