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giovedì 28 marzo 2013

FIDEUA, SPAGNA E IL SOLE CHE VORREI

fideua spagnola con gamberi totani e cozze 




La Spagna. Una costante della mia vita da ragazzina, insieme alle estati tra i monti. Mio padre non ha mai amato il mare ma nutre una passione per la terra dei toreri e dei Conquistadores. Così, per far contente noi ragazze e  mia madre, per anni ci ha portate al mare in Spagna. Un compromesso che piaceva a entrambi-: spiaggia e mare per noi, giardino con ombra per mio padre e giretti culturali prima, durante o dopo. 
Abbiamo visitato angoli della Spagna di cui i turisti italiani non conoscono neanche l'esistenza, come alcuni paesini dell'Estremadura come Jarandilla de la Vera, Guadalupe e Zafra. Abbiamo toccato con mano la storia dormendo in castelli, antichi monasteri e palazzi (sono i Paradores de turismo, ottima idea per valorizzare e conservare il patrimonio artistico di una nazione)

giovedì 12 aprile 2012

FRIGO VUOTO? PIZZA DI PATATE!



Due settimane abbondanti senza macchina. Dove abito io non è facile farne a meno. Grazie ad amici che si sono scarrozzati i miei figli e alle belle giornate, la mancanza dell'auto non è stata poi così drammatica. Mi sono sentita molto green: uscite in bicicletta, a Milano con i mezzi (e da qui è un vero viaggio) e qualche camminata in più. Tutto bello, ma con la spesa come si fa?

lunedì 28 novembre 2011

LIVORNO - OLBIA: dal baccalà al frattau




Sono già arrivate le prime mail di pubblicità e si comincia a fare proiezioni per vedere se quest'anno i prezzi dei traghetti saranno così scandalosamente alti come l'estate scorsa o no. Ma cosa c'entrano i traghetti? C'entrano, chè nella sfida più matta del web tutto contribuisce ad alimentare la fantasia per la presentazione del piatto. Questo mese baccalà.

lunedì 7 marzo 2011

UN PRANZO PER BENE



E' lunedì, i figli sono a scuola fino a metà pomeriggio. Non devo pensare a far da mangiare. Presa dalle mie attività più o meno (meno meno meno) casalinghe non mi apparecchio la tavola. Pilucco qua e là: un sacchetto di taralli, no anzi due, un vasetto di yogurt, dolciumi vari, una mela.... Mi illudo di mangiare poco. In realtà mangio solo male e rimango tutto il giorno con quel senso di fame che non se ne vuole andare...

Questo è ciò che faccio il lunedì, ma oggi no. Oggi decido che il contest di Sonia deve avere un senso anche per me.
La sera prima mi programmo il pranzo, d'altronde ci sono già un po' di bocconcini di tonno scongelati che vanno fatti. Ecco l'occasione buona! Preparo nuovamente il riso pilaf con la rice cooker e, voglio esagerare, aggiungo anche una bella insalatina. Ma andiamo per gradi, cominciamo con i

BOCCONCINI DI TONNO SPEZIATI
(dosi da single, o da mamma in libera uscita)


100 g di bocconcini di tonno
mezzo scalogno
uno o due cucchiai di olio exrtavergine d'oliva
un cucchiaino di misto spezie per pesce*

Scaldo in padella l'olio, aggiungo lo scalogno tritato e lascio sfrigolare per pochi istanti. Spolvero i bocconcini di tonno con le spezie e li metto nella padella, li giro velocemente e lascio cuocere, mescolando, per qualche minuto. Spengo il gas e lascio per un altro paio di minuti i bocconcini in caldo. Il tempo per sistemare il piattino, prendere un po' di riso dalla rice cooker, farne una cupolina e spolverarlo a sua volta con le spezie. I mio piattino è pronto.

E per contorno? Un pranzo per bene non puù averne uno....

Ecco allora una bella

INSALATA DI FINOCCHI E POMPELMO ROSA
(anche in questo caso dosi da single o da mamma in lbertà)

Un finocchio di medie dimensioni
mezzo pompelmo
olio
fior di sale
olive nere

Lavo il finocchio, lo taglio a listelle sottili. Spello a vivo il pompelmo, lo aggiungo al finocchio. Regolo di olio e sale. Unisco tre olive e mescolo. 

Posso sedermi a tavola e godermi il mio pranzetto insieme a una buona lettura!

Un pranzo per bene partecipa, ovviamente al contest per bene. Per volersi bene. Per tutte quelle donne che, colpite dall'endometriosi, devono convivere con il dolore. E la scelta degli alimenti giusti aiuta.

Se volete saperne di più, consultate il sito di A.P.E. onlus.

Grazie a Sonia, ad Illa for people , che quest'anno sostiene A.P.E. onlus, per aver pensato a un contest così e per avermi permesso di mangiare bene quest'oggi!! (ora però un po' di fame ce l'avrei.....)

* il misto spezie per pesce è un bel mix di spezie che ho comprato alla fiera dell'artigianato, padiglione Francia, stand tutto pieno di spezie di ogni genere... questo mix ha, secondo me, curcuma, prezzemolo disidratato, pepe rosa, cardamomo, coriandolo e non so cos'altro...:)




sabato 19 febbraio 2011

POLPETTIFLETTE



Le polpette. La sfida di questo mese non mi dà problemi: le so fare, piacciono a tutti e di solito mi vengono anche abbastanza bene. Ok, ci siamo. Anzi, no... Il problema dell'Mt Challenge è che non basta saper fare la ricetta proposta. Il problema, e anche il bello, è che quella ricetta è solo il punto di partenza per lo sfogo della propria creatività e follia: avete visto la prima in gara? Fabiana ha cotto la polpetta nell'uovo!
Io le polpette fino ad adesso le avevo solo preparate affogate nel sugo rosso, condimento per un ciotolone di spaghetti alla Lilly e Vagabondo. Ma ne ho già parlato.... e ora?? 

mercoledì 1 dicembre 2010

MELA E SALSICCIA, esperimento riuscito



L'ho finito. Lo speciale sul Natale per Blogmamma è andato. Finalmente posso dedicarmi un po' di più al mio piccolo spazio. A dir la verita dovrei dedicarmi un po' di più a quell'altro spazio che è la casa, ma questo è un discorso già affrontato.

giovedì 25 novembre 2010

MALTAGLIATI, CONIGLIO E PRIORITA'



Lunedì, la casa è come al solito reduce da un week end di impegni, amici e figli di amici che scorrazzano per le stanze. La montagna di panni da stirare necessita di ore e ore di fatica, la settimana si prospetta piena di impegni. Devo, assolutamente devo fare la brava donna di casa. Devo, assolutamente devo evitare di accendere il pc, le ore che mi separano dal tourbillon del pomeriggio sono tante si può davvero rendere bene....

martedì 21 settembre 2010

VIVA LA PAPPA COL POMODORO




Si dà il benvenuto all'estate con la festa di compleanno del marito: giardino brulicante di amici, ombrelloni, BBQ, insalate di farro, stuzzichini, tanta birra e altrettanta allegria.
Si saluta l'estate con il solito ritrovo post vacanza che solitamente cade il primo week end dopo il nostro rientro. Spesso, se il tempo lo permette, si ricordano i fasti delle serate sarde con un'altra grigliata.
Quest'anno il ritrovo è slittato di una settimana, per via dell'improvvisato week end ligure e in più, causa forte allergia per l'ambrosia del marito, abbiamo deciso che non era il caso di stare all'aperto.
Cosa si può preparare, allora? Malloreddus con ragù di salsiccia per onorare le vacanze sarde? O qualcosa che non si fa da tempo in casa, ma che più estivo di così non ce n'è? Sottopongo le proposte al marito e si opta per la seconda. Questa volta tocca a lui cucinare, è lui il toscano di casa. Al lavoro, si prepara la




PAPPA AL POMODORO dosi per 4 persone (ma noi eravamo una ventina...)

pane toscano (o altamura, o casalingo) raffermo 300 g
pomodori maturi, in alternativa vanno bene anche i pelati 500g

2 spicchi d'aglio

abbondante basilico fresco

brodo un litro

olio extravergine d'oliva
sale e pepe


Pelate e sminuzzate i pomodori, sciacquate i
l basilico e preparate il brodo (nel mio caso, non avendo ancora provato a fare il dado in casa, ho utilizzato sale, acqua ed estratto di carne).
In una pentola capiente versate 6 cucchiai
d'olio e rosolatevi l'aglio tagliato a metà.
Appena gli spicchi cominciano a prendere colore, unite i pomodori e il basilico. Salate e pepate e fate andare per un quarto d'ora circa.
Versate il brodo bollente, quando il bollore
riprende, unite il pane tagliato a fettine abbastanza sottili. Fate cuocere per altri 10 minuti, fate attenzione a che non si attacchi, girate spesso, poi potete spegnere.
La pappa va lasciata riposare per un'ora. Suc
cessivamente date un'altra bella mescolata per disfare il pane e se non vi piace troppo fredda, riscaldatela un attimo.
Non deve essere bollente, ma tiepida. Portatela in tavola con una bottiglia di olio e un macina pepe, i commensali potranno condirla come megli
o credono (ma olio e pepe sono quasi d'obbligo!). E se avanza, i giorno dopo è ancora più buona!!

PS la ricetta è tratta dal libro di cucina toscana di Paolo Petroni, si ringrazia la suocera per la concessione! Mi sono divertita a leggere quanto descritto dall'autore, che ricorda di come la pappa fatta con pane secco ammollato, condito con un po' di olio, aglio, sale e pepe, abbia sfamato generazioni di adulti e bambini. L'aggiunta del pomodoro era una delle tante varianti; per bimbi e malati, ad esempio, non si faceva il soffritto, si univano gli ingredienti a freddo e, se c'era qualche debilitato da tirare un po' su, si aggiungeva il tuorlo d'uovo. Non si usa, invece il formaggio.
E l'ospite più piccolo di casa ne ha mangiato ben due piatti!




PPS. dopo questa digressione etnogastronomica, veniamo al re dell'estate, il pomodoro... Non poteva questa ricetta non partecipare al contest di Maetta, che scade oggi! All'ultimo, ma ci sono anche io!



 Con questa ricetta pertecipo anche al contest di Labna sul Food Revolution Day 2012


venerdì 11 giugno 2010

FARRO E SALSICCIA PER SPORTIVI DELLA POLTRONA



Ce la farò a finire entro la mezzanotte? Da ritardataria cronica quale sono ho sempre guardato quella bella poltrona che ammiccava dai blog amici e mi sono sempre detta che era un contest al quale non si poteva non partecipare, per l'attualità, per l'allettante premio e perchè il marito è il re degli sportivi della poltrona.
A dire la verità a casa nostra le cene sul divano sono quasi la prassi: dati gli orari di rientro dal lavoro del marito, il divano diventa il luogo dove assaporare gran quantità di pasta, carne, insalate e mozzarelle. Ovviamente con un dolcetto finale che non deve mai mancare...

giovedì 27 maggio 2010

IL DISGELO E UNA PIROFILA DI GAMBERI


Era un po' di giorni che pensavo che fosse il caso di cominciare il countdown per i preparativi per la villeggiatura. A luglio solitamente saluto marito e casa e me ne vado in vacanza... già, lo sono sempre secondo marito e alcune amiche, beh, allora diciamo che vado a passare l'estate in montagna e poi al mare.
E prima di chiudere il capitolo cittadino, c'è tutta una serie di operazioni, di minimo sindacale che il mio status di casalinga, o di home manager, come ho letto da qualche parte (ahahahha) mi impone. Come quello di sbrinare, pulire freezer e frigoriferi e staccarne alcuni.

martedì 11 maggio 2010

Qualcosa di sfizioso



Fantastici questi week end al seguito dei figli! Sabato tutto il pomeriggio al torneo di calcio di Giacomo, e per fortuna che miracolosamente è uscito il sole.
Domenica, il turno di Anna: torneo di pallavolo, grazie al cielo al coperto perché il tempo è ritornato nel trend autunnale che sta caratterizzando queste settimane.
E dopo due giornate di prestazioni atletiche, tifo, adrenalina dei figli e, ammettiamolo, un po' di sbadigli da parte dei genitori, è bello la domenica sera immergere la casa nel silenzio. Il marito sul divano con un libro, i figli a lavarsi e a sistemare le loro cose, io ovviamente al computer.

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